corvo_rosso

Basta leggere…

Cle:

Uno dei miei mantra. Uno dei miei post preferiti. Dedicato agli uomini della mia vita: mio padre, mio marito, i miei fratelli! Buona lettura!

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Basta nel senso di “è sufficiente”. E’ un mantra che mi ripeto e ripeto agli altri da una vita. “Basta leggere!”. Le soluzioni al 90% dei nostri problemini quotidiani sono spesso sotto il nostro naso ma spesso le ignoriamo a costo anche di sonore figur ‘e merda! Dal cartello “tirare” davanti ad una porta che cerchiamo di aprire a colpi di spalla, al cartello “pavimento scivoloso” a cui potevamo buttare un occhio prima di finire schiena per terra, passando per le istruzioni su come usare i preservativi che alcuni geni non si premurano di sbirciare neppure al primo utilizzo.

In più ho scoperto che l’avversione al “libretto di istruzioni” o al “foglietto illustrativo” è una specie di allergia che colpisce in particolare il cromosoma Y.

Per lungo tempo ho infatti pensato che il non leggere le istruzioni fosse legato ad una certa svogliatezza nel leggere in generale. Nel microcosmo…

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Da Libri in Metro: Bookselfie

Cle:

Il selfie è la moda del momento e noi di Libri in Metro abbiam deciso di non sottrarci a questo trend, ma a modo nostro e restando fedeli al nostro stile! Se mai doveste capitare sul mio stesso treno, ora sapete come riconoscermi! :-)
Buona domenica, amici!

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oceano GaimanIl treno per Bari è pronto in partenza sul secondo binario, la campanella annuncia l’arrivo di quello per Martina sul primo. E’ in quel momento che arriva lei! Correndo a passetti piccoli ma lesti sui tacchi, una borsa per spalla. Senza rallentare lancia uno sguardo al treno in arrivo (ce la fa! ce la fa!) e una domanda alla gente in attesa sul marciapiede (va a Bari, questo vero?) e si fionda sul vagone. Saluta i presenti con un generico ‘Ngiorno, senza essere ricambiata e senza perder tempo nè a riprender fiato, nè a cercare un posto per sedersi, si poggia dove è possibile e tira fuori da una delle borse L’oceano in fondo al sentiero, l’ultimo romanzo di Neil Gaiman. Prima di iniziare a leggere guarda la quarta di copertina dove c’è la foto dell’autore che le ricambia lo sguardo. Gli sorride, gli…

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fix you

Casi Umani: Il Salvatore/La Salvatrice

Da quanto tempo non vi parlavo di un caso umano? Beh… evidentemente sentivate nostalgia della categoria ed il Kharma ha posto sulla mia strada un paio di persone apparentemente diverse ma accomunate dalla missione che, mio malgrado, hanno deciso di intraprendere: I Salvatori, il peggio del peggio che una persona autonoma, indipendente, schietta e diretta come me può mai incontrare.

Il Salvatore (o la Salvatrice), svolge un lavoro che lo porta ad essere quotidianamente a contatto con molta gente, per questo ed un paio di corsi sulla comunicazione e sul linguaggio non verbale, crede di avere il dono di capire tutto di una persona semplicemente trascorrendoci appena quattro minuti in sua compagnia di tanto in tanto. Non solo. Il Salvatore ha spesso anche una forte fede (di qualsiasi natura) il che lo porta, come spesso accade con le persone credenti, a sentirsi depositario della verità assoluta ed infallibile, ad essere in qualsiasi momento convinto di ogni percezione, a non dubitare mai delle intuizioni avute.

Il Salvatore elargisce massime, ti interroga come un prete detective, facendoti quelle domande senza senso ma che dicono tutto di te senza che tu te ne renda conto. Invero, l’attendibilità dei risultati di questi interrogatori è la stessa dei test dietro la confezione dello shampoo in offerta speciale. Il Salvatore ti psicoanalizza, dà delle soluzioni a problemi che lui è convinto tu abbia ma che in realtà non hai o comunque non ti interessa “risolvere”.

Il Salvatore “sa”. Lui/lei ci è già passato/a (ma da dove?). Nessuno ti può capire meglio di lui/lei, nessuno potrebbe aiutarti meglio in questo momento, che… diciamolo, esiste solo nella sua testa. Il Salvatore, dall’alto della sua ricca esperienza di vita, si permette di mettere il naso persino nella tua vita coniugale, di chiedersi se tu sia veramente felice e rispondersi da solo negativamente, perché la felicità si ottiene solo applicando l’infallibile schema che il Salvatore ha testato sulla propria vita, e che sarebbe lieto di mostrarti se solo tu non ti ostinassi a rimanere nella tua caverna. Che magnanimità!

Il Salvatore vede moltiplicata negli altri l’immagine di sé, non gli interessa conoscere altra gente, gli interessa che le persone lo riconoscano come il Messia che ha dato una svolta alle loro vite, prima vuote e sterili, dopo finalmente illuminate e intrise della vera e unica verità che sgorga dalle labbra del Salvatore.

Vorrei dire al Salvatore e alla Salvatrice che sono accidentalmente incappati sulla mia strada che se proprio desiderano salvare qualcuno, facciano volontariato dove ce n’è davvero bisogno, salvino se stessi, salvino i gattini randagi e le balene di GreenPeace, salvino i panda dall’estinzione e il pianeta dal surriscaldamento. Salvino le mie palle dal surriscaldamento! La Cle si salva da sola, anzi, non ci si mette nemmeno nelle condizioni di essere salvata.

Tzé.panda

Un amore così grande…

Ci ho messo un po’ a dare forma a questo post, ma è arrivata l’ora di vuotare il sacco anche per poter riprendere a scrivere. Lo sapete, per me la scrittura è terapeutica, è l’unica maniera che conosco per dare ordine a (e leggere) i miei pensieri..

Avevo questa piccola nebulosa di parole e pensieri che mi vorticava nello stomaco da diversi mesi, bloccando tutto il resto. Avevo scritto e riscritto questa “storia” mentalmente più e più volte, tanto che ero quasi riuscita a parlarne con chi mi è vicino senza aver buttato giù materialmente nemmeno un rigo. Ero talmente confusa che stavo quasi per chiedere aiuto ad un analista ma poi l’onestà con me stessa che mi contraddistingue ed i piccoli segnali nascosti negli accadimenti quotidiani mi hanno aiutato a fare un po’ di chiarezza. Manca solo mettere in ordine il tutto attraverso la scrittura, per schiudere finalmente la mano e lasciar volar via la farfalla che tiene disegnate sulle sue ali le sensazioni che in questo momento mi tengono ostaggio.

La Cle è una persona piena di contraddizioni, è una buona, vestita di cinismo. Una persona che ha dovuto costruirsi pezzo dopo pezzo la sua armatura per sentirsi meno insicura e più consapevole di sé. In certi punti quell’armatura si è completamente fusa con la pelle e c’è voluto un certo Signor Gaiman a ricordarle che c’era invece un corpo estraneo sulla sua pelle.

E quale è la cosa che farebbe (fa) sentire Cle assolutamente priva di ogni protezione? L’amore. Di ogni tipo.

Ma Cle Io non potrei vivere senza l’amore, senza gli affetti. Sarei perduta e disperata. Così me ne circondo ma li doso, come farebbe un tecnico del suono davanti al proprio mixer. Non mi ci abbandono mai, cerco di non farmene sopraffare, cerco di non rendere nessuna delle persone che amo essenziale per la mia felicità e per la mia esistenza. Così ogni tanto a suon di spintoni ricordo a me e agli altri che basto a me stessa. Se dovessi descrivermi potrei essere paragonata ad un magnete in grado di attrarre a sé le persone per poi tenerle abilmente ad una distanza di sicurezza semplicemente muovendomi di qualche grado e lanciando il subliminale messaggio “Mind the Gap” tutto attorno. E’ come se mi fossi creata una sottilissima, impercettibile corazza, un’apparente durezza (stronzaggine!) che contribuisce a mantenere lo spazietto vuoto tra me e gli altri.

Poi accade che un giorno una bambina down ti si avvicini, ti saluti, ti faccia una carezza e ti dica “Sei bella!”. Allora le sorridi, l’abbracci e lei ti ricambia l’abbraccio con tanta forza e affetto puro. Quell’abbraccio basta a infrangere, a polverizzare, la corazza, a scioglierla in un pianto incontrollato. Mi sono sentita felice in quell’abbraccio. Mi sono sentita sopraffatta dalla felicità ed al tempo stesso vulnerabile a causa di quella felicità e di quell’affetto puro e vero che provavo in quel momento. 
Mi sono resa conto che la corazza che ho addosso è forgiata dalla paura. La paura di provare un giorno un amore incondizionato, che mi renda vulnerabile e non più padrona di me stessa. Che esista al mondo una persona più importante di me, senza la quale non vorrei vivere, che diventi il centro del mio mondo.
Mi sono tenuta al riparo da un sentimento simile per tutta la vita, ma quando ho iniziato a costruire quella corazza non sapevo che mi stavo proteggendo dall’idea di avere dei figli, che invece ho sempre desiderato. Così ora mi sono resa conto che desidero qualcosa che invece ho sempre percepito come pericolosa e da cui mi sono sempre protetta. Il mio corpo probabilmente è bloccato dalla psiche, con delle ovaie che ricevono ordini opposti dai due emisferi del cervello e forse per questo non funzionano come dovrebbero.

Mi trovo a dirmi ed a convincermi che potrei farcela ad affrontare un amore così grande ed ineffabile, e spero che la mia corazza non mi ostacoli ancora è ancora.

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Mario Kart 8 – Best racing game ever!

Alla maggior parte dei miei lettori abituali probabilmente questo post non interesserà. Ma da un lato volevo un po’ riprendere con le recensioni, dall’altro essere utile a coloro che nel web cercheranno opinioni su Mario Kart 8 e magari si troveranno catapultati nei miei (ben) due post dedicati al suo predecessore: Mario Kart Wii.

Se vi state chiedendo se MK8 sia un degno successore e valga la pena d’esser comprato, la risposta è assolutamente si.

Divertimento assicurato per tutta la famiglia. Le amicizie continueranno a sfasciarsi a suon di gusci rossi e blu, probabilmente qualcuno penserà anche di divorziare dopo essere stato azzannato a ripetizione dalla pianta piranha sul cofano del proprio consorte… e i genitori più permalosi, all’ennesimo podio perso nell’ultimo giro, modificheranno il proprio testamento a favore della Chiesa.

La competizione è a mille anche quando si gioca contro il PC a livello facile o normale. Nuove armi, più “intelligenza artifciale” del PC e soprattutto nelle prove a tempo i fantasmi di default sono già di livello difficilissimo!

La grafica e le animazioni sono favolose. In alcuni tratti è prevista anche la guida antigravitazionale.

Fondamentalmente un upgrade davvero molto ben riuscito del precedente MK per Wii. E i cambiamenti (tolte le nuove armi) sono stati per lo più delle semplificazioni volte ad aumentare il divertimento qualunque sia il vostro livello di allenamento sulle piste, vecchie e nuove (c’è una bella carrellata di piste vecchie prese da tutti i precedenti MK). In particolare:

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Siddharta [Bari]

Cle:

WordPress si complimenta con me stamattina: decimo articolo pubblicato su Libri in Metro, il Blog a più mani dove assieme ai miei colleghi recensiamo non i libri ma i lettori che incontriamo sui mezzi pubblici in giro per l’Italia e… presto per il mondo! Tante novità infatti sono in arrivo, restate sintonizzati, sia qui ma soprattutto su Libri in Metro! Baci

Originally posted on Libri in Metro:

Jeans e maglietta azzurri, un ragazzo di circa 20 anni, moro con la barba e le lentiggini, regge davanti alla faccia con una mano, mentre con l’altra si tiene il gomito, Siddharta di Herman Hesse. E’ seduto tra due sedili vuoti occupati alla destra dal suo giubbino rosso e alla sinistra dal suo cellulare. A metà tragitto si piega in avanti poggiando i gomiti sulle ginocchia. Legge senza distrarsi tenendo le labbra serrate. Il treno si ferma al capolinea, tutti si apprestano ad uscire, lui resta seduto per leggere ancora un po’ approfittando dell’ulteriore tempo necessario a che il treno si svuoti del tutto.

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Tanti auguri al mio blog!

Meno male che me lo ha ricordato WordPress! Oggi il mio blog compie 6 anni! SEI ANNI!

Non solo scrivo sempre più di rado, mi dimentico pure di fare e gli auguri al mio blog! Che autrice ingrata!

Quanto tempo è passato da quel 25 maggio 2008 e quanti altri blog ho aperto/collaborato nel frattempo. Di quante cose ho scritto e quanto è cambiato con il tempo questo mio quaderno virtuale….

Proprio oggi che pensavo di aver perso un po’ dell’entusiasmo (specie con il mio blog di cucina, oggi che TUTTI sono esperti di cucina ed appassionati di buon cibo!).

E invece no! WordPress mi ricorda che il nostro viaggio dura da 6 anni e durerà ancora. Non importa se con passi meno frequenti, quello che mi ha dato questa piattaforma e in generale l’esperienza da “blogger” (me lo concedete?) non la darei indietro per nulla. Le persone che ho conosciuto anche se mai (ancora) di persona, i pensieri condivisi e scambiati, le idee, LA VITA!

Guardo sempre con affetto ai “giovani” che aprono un blog, e mi rivedo, mi rileggo, nelle loro intenzioni. Ci sono tanti motivi per cui arriviamo a scrivere un post. Quando sei “pischello” scrivi al mondo quello che in realtà vorresti leggesse magari una persona in particolare: quella che ami, quella che ti ha ferito… E scrivendo cresci, ti conosci, ti liberi.

Poi man mano lo strumento si evolve, cambia, e sei anni dopo pensi che magari quel post te lo potevi risparmiare o che oggi non lo scriveresti nemmeno a pagamento! Ma nonostante questo quelle pagine restano là, a ricordarmi chi sono e come sono arrivata ad esserlo.

Grazie WP per essere stato un compagno di viaggio dal passaggio dalla giovinezza, all’età adulta, dall’università al mondo del lavoro, dalla vita da fuori sede alla vita da sposata.

Grazie per essere il forziere che raccoglie i miei foglietti sparsi, le mie ricette, le mie paturnie e le mie risate.

Grazie per avermi portato nuovi e sinceri amici.

Grazie!

Ad majora!

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