Che il peccato originale fosse un peccato a sfondo sessuale l’ho sempre pensato. Tutta la storia del serpente (magari con un occhio solo), della donna che invita/tenta l’uomo (che puttana Eva e con lei tutte le donne dotate di femminilità, eh?), di loro due che si accorgono di essere nudi all’improvviso… Poi la casuale condanna della donna a partorire con dolore (l’evidente frutto del loro peccato)… insomma. E per chi ancora si chiedesse “Che centra allora la mela?” sappiate che in latino “male” e “mela” si scrivono allo stesso modo “malum”.
Che la Chiesa sia sessuofoba, poi, non me lo toglie dalla testa nessuno, che dire altrimenti del suo rifiuto della fisicità dell’uomo o della necessaria verginità della Madonna?
Finalmente tra le pagine dell’ultimo libro di Augias la conferma, o meglio, l’anello mancante, il passo logico in più che io ingenuamente non avevo ancora fatto, ma che rende il tutto più chiaro e se vogliamo coerente. Perché la Chiesa è coerente. Diciamolo. Sembra incoerente quando cerca di spiegare in maniera “evoluta” le aberrazioni di cui si fa portavoce, che probabilmente nulla hanno a che vedre con il messaggio originario di Gesù. La Chiesa è coerente, ma ipocrita, perché tenta di nascondere i pilastri sui quali si fonda: autoritarismo, sessuofobia, misoginia, ignoranza. Sotto queste chiavi di lettura, fidatevi, tutto è chiaro, prevedibile e spiegabile con semplicità per tutti.
L’anello mancante tra le due mie convinzioni di cui sopra, il pezzo del puzzle che mi mancava, a cui non ero pervenuta, ma che in realtà era la conclusione più scontata, date le premesse di cui sopra ve lo riporto:
I bambini sono tenuti come rei dal diavolo, non in quanto nati dal bene, che costituisce la bontà del matrimonio, bensì perché nati dal male della concupiscenza, di cui il matrimonio sicuramente fa buon uso, ma di cui anche il matrimonio deve arrossire. [...] Quando si arriva all’atto della procreazione, quella stessa unione, lecita e onesta, non può essere compiuta senza l’ardore della passione … chiunque nasce da questa concupiscenza della carne in quanto figlia del peccato e, quando le si acconscente per cose disoneste, anche madre di molti peccati, è in debito del peccato originale
Sant’Agostino, Le nozze e la Concupiscenza
Mi si obietterà che questa è la personale interpretazione di Sant’Agostino della trasmissione del peccato originale, che già, di per se, come idea, è un’aberrazione: non si è mai sentito, se non in civiltà arcaiche e/o schiaviste, che delle colpe del padre risponda il figlio, e il figlio del figlio, e il figlio del figlio del figlio… … … … … Ma, è pur vero che Sant’Agostino è uno dei teorici del cristianesimo più tenuti in considerazione nel mondo cristiano cattolico ed i suoi scritti stanno appena sotto i Vangeli e l’Antico Testamento. Nè il Catechismo della Chiesa Cattolica ha saputo dare una spiegazione alternativa di questa eredità che ci ha lasciato il buon Adamo.
Siamo macchiati perchè nati dall’amplesso. E saremo tutti macchiati da ciò finché ci sarà vita… a meno che la Chiesa non sorrida alle tecniche di inseminazione artificiale, così che niente più amplesso, niente più peccato necessario a gennerare la vita… Ma a pensarci bene, non va bene neanche questo, perché l’uomo per fornire lo sperma dovrà pure autoerotizzarsi… magari se si può prendere lo sperma con una siringa direttamente dai testicoli, forse potremmo liberarci dal peccato originale, che ne pensate? Senza che ci sia il bisogno di incomodare, invano a questo punto, il Figlio di Dio, per (tentare di) liberarci dalla colpa di Adamo, che invece, a suo dispetto, continua a macchiarci e a macchiarci ancora.
Chi glielo doveva spiegare a Sant’Agostino (e alla Chiesa) che è proprio perché il sesso è piacevole che ci si riproduce da secoli? Chi glielo spiega a questa manica di sessuofobici che Madre Natura è molto più saggia ed intelligente di qualsiasi religione ed ha fatto si che ogni essere vivente provi piacere nell’atto di riprodursi in modo da mantenere viva la specie? Chi glielo spiega che la fisicità e la corporalità dell’uomo è quanto di più naturale egli abbia, e che sarebbe davvero crudele quel dio che ci concedesse un corpo solo come strumento di tentazione continua ed incessante, costringendoci a resistergli, pena la dannazione eterna? (e la “tentazione sessuale” non è l’unica con cui ci “assilla” questo ammasso di carne ed ossa che ci portiamo dietro).
Chi glielo spiega?
Aprite gli occhi, e ricordatevi dei pilastri che reggono la Chiesa Cattolica.
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ha pagine che conosci a memoria


