Auguri Dave!

Una delle mie canzoni preferite, uno dei concerti a cui avrei voluto assistere e che sarebbe la mia prima tappa in un ipotetico viaggio nel tempo. Un gruppo che mi emoziona e mi emozionerà sempre, un frontman come pochi al mondo.

Auguri Dave Gahan, buon 51esimo compleanno! In attesa di rivederti a luglio (biglietti già in saccoccia!)!

Andate al cinema a vedere Iron Man 3

Ieri sera sono stata invitata all’anteprima di Iron Man 3. Mi sento obbligata a darvi il mio modestissimo parere sul film, ovviamente senza spoilerarvi nulla (di significativo!).

Sono passati 5 anni dal primo film di Iron Man, fu il primo film di supereroi che andai a vedere con Amour. Ci andai per tenerlo contento ma mi si aprì un mondo! Da allora, dopo essermi presa una cotta per l’armatura di Iron Man (per il suo contenuto era sin troppo facile), ero praticamente in prima fila per tutti gli altri film e per tutte le fiere del fumetto in quel di Lucca. Ero (sono) superhero addicted!

Iron Man ha acceso un faro su un mondo che sottovalutavo, che credevo roba da ragazzini, il mondo dei supereroi, delle loro imprese contro i demoni prima di tutto nel loro intimo e poi all’esterno.

Ora con Iron Man 3 si è chiusa (così pare) la trilogia dedicata al supereroe con l’armatura (che comunque si rivedrà nei prossimi film dei vendicatori).

La storia è in continuity con il film dei Vendicatori e gli altri dedicati agli eroi Marvel (Thor in particolare, a proposito, vedrete il trailer di Thor 2 – The Dark World, sempre che non lo abbiate già visto). Troverete Tony in preda ad attacchi di panico… leggero postumo della battaglia contro Loki ed i Chitauri in quel di New York.
Insomma, anche i supereroi hanno paura e temono per la vita dei loro cari, il che li rende più umani, più vicini a noi, meno inverosimili di quel che sembra.
E come ogni Stark che si rispetti, anche Tony per un po’ si ritrova immerso nel gelo e nella neve… come se fosse inverno… un Grande Inverno*.

Tutto il film, a mio modesto parere, è una risposta alla domanda che Capitan America rivolge a Tony: “Cosa sei senza armatura?”

La risposta è facile: Mc Gyver!

Ma non temete, a compensare il tempo che Tony passa senza armatura in chiusura del film si celebra un vero e proprio festival, come intuite anche dalle immagini e trailer promozionali: perderete il conto delle armature e sono tutte una più bella (pheega!) dell’altra.

Chiudo dicendovi che Ben Kingsley è perfetto. E’ uno dei miei attori preferiti e qui, nel ruolo del Mandarino, è stato davvero grande!

Insomma che dirvi se non andate al cinema questo weekend a vedere Iron Man 3. Più bello del secondo senza dubbio, forse anche più del primo. Quel che è certo è che tornerò al cinema a vederlo una seconda volta!

*Grande Inverno: il regno di Lord Stark nelle cronache del Ghiaccio e del Fuoco di Martin, trasposto in una serie TV con titolo in italiano Il Trono di Spade (The Game of Thrones). La mia nuova addiction.

Quello che gli uomini non comprendono

Sottotitolo: La lavatrice come unità di misura del tempo.

 Sono ultra-certa che anche a voi sarà capitato uno scambio di battute del genere:

Moglie: sono stanchissima!

Marito: che hai fatto?

Moglie: tre/quattro/enne lavatrici!

Marito: eeeeeeh! manco se li avessi lavati a mano quei panni, che ci vuole!?

Al che di solito la moglie reprime un singulto di rabbia o, nella peggiore delle ipotesi, si da il via ad un acceso battibecco sul chi fa cosa in casa.

Quello che gli uomini non comprendono e che forse molte donne non riescono bene a spiegare è che per noi donne la lavatrice è una unità di misura del tempo dedicato alle faccende domestiche.

Un ciclo di lavaggio può variare da una a due ore e mezza, a seconda dei programmi e della quantità di panni in attesa.

Per la donna, però, non esiste la modalità “attesa”. Mentre la lavatrice va, la donna si ingegna in altre faccende domestiche, poi alla fine del ciclo di lavaggio, tira fuori i panni, ne carica altri, stende i panni appena lavati, e fino alla prossima centrifuga trottola in casa sbrigando altre faccende.

Pertanto, cari amici uomini, quando la vostra donna vi dice che ha fatto”n” lavatrici, dovete semplicemente applicare una formuletta: moltiplicate la durata media di un ciclo di lavaggio (mettiamo due ore, comprendendo alla buona carico e sciorinamento dei panni) per il numero di lavatrici fatte dalla vostra donna (esempio due). Il numero che otterrete (es. 4) è il numero “minimo” di ore che la vostra donna ha dedicato alle faccende domestiche. Il che la rende a buon titolo stanca!

Esempio per svolgere l’esercizio: Cle ha caricato la lavatrice stamattina (programma capi delicati, durata circa 50min). Mentre la lavatrice faceva il suo dovere, lei ha messo in ordine la cucina, la sala da pranzo, cucinato, messo in ordine i piatti puliti, lavato quelli sporchi, lavato il piano cottura, e scritto questo post.

Tutto chiaro? Non è solo caricare i panni e stenderli, è tutto quello che si svolge nell’intervallo! Per non parlare poi del tempo dello stiraggio, se la vostra moglie ha la buona e sana abitudine (che io non ho) di stirare anche subito dopo!

Ora vado, la mia lavatrice ha appena finito la sua breve centrifuga, devo stendere i panni, caricarne un’altra e poi continuare la ronda in casa, nella speranza di aver dato al mondo uno strumento in più con il quale far comunicare meglio mogli e mariti.

Vi lascio con uno spezzone di Maurizio Battista che in queste circostanze il mio caro coinquilino cita sempre! Au revoir! (in particolare dal min. 3,52)

Bye Bye Baby!

Una cosa di cui ho sempre avuto timore era l’idea di poter essere “giudicata” dalle cassiere. Un timore non del tutto infondato se considerate che tutto della nostra vita quotidiana scorre tra le loro mani e davanti ai loro occhi a suon di bip-bip: cosa mangi, che marca di deodorante usi, quanta carta igienica consumi, se hai il ciclo regolare oppure no, se soffri di incontinenza, se hai la forfora, se ti depili anche in inverno, se fai sesso sicuro, se compri cibi congelati/precotti, se hai il cane, … loro sanno tutto di te, conoscono le tue abitudini, cattive o buone che siano, dai tuoi acquisto colgono la tua filosofia di vita, il tuo approccio alla spesa, le tue scelte alimentari e le rinunce, tutto.

Devo dire che nella mia vita ho sempre incontrato cassiere molto professionali: se pure si facevano delle idee di me e della mia vita sulla base dei miei acquisti, hanno sempre avuto il buon senso di non esternare i loro giudizi limitandosi a scambiare quattro chiacchiere a proposito del tempo, o del nuovo taglio di capelli o di qualsiasi altro argomento neutro. Iniziavo a pensare che il mio incubo non aveva ragione di poter prendere forma umana, tanto più per gli anni in cui ho vissuto a Bari,  dove ci sono almeno 2 supermercati per isolato, con annessa possibilità di scegliere non solo in base alle offerte migliori ma anche in base alle commesse meno ficcanaso.

Invece, nel gennaio 2010, quando finalmente ho preso possesso della mia casa, mi sono imbattuta in Lei la cassiera impicciona, assunta a tempo pieno e indeterminato presso il supermercato sotto casa (considerate che io abito sulla “S” di supermercato. Tolto quello sotto casa, l’altro più vicino si trova a circa 400metri se non di più).

Primo impatto con Lei: ero con mia madre a fare pulizie nella casetta nuova, Non avevano ancora allacciato il gas e in cucina c’erano a malapena pensili e frigorifero. Verso mezzogiorno scendo a comprare qualcosa da mangiare: due panini, un po’ di prosciutto, un paio di yogurt e dei biscottini. L’emozione di mettere qualcosa nella dispensa appena installata, nel frigo appena acquistato mi aveva anche messo un certo friccicore addosso. Mi sentivo felice!

 …Bip. biip, bip,…

La cassiera, mai vista e mai incontrata prima di allora mi rivolge la frase emblema dell’instaurando rapporto con lei: “Ahhhh… oggi panino eh?! Non va bene mangiare il panino!” 

Io:

Davvero quello che avevo schivato come proiettili in Matrix per tutta la vita si doveva materializzare proprio nel supermercato sotto la casa per la quale avevo appena acceso un mutuo di 30anni? Seriously?
Non potevo crederci! Per tirarmi su ho pensato che magari si era “permessa” proprio perché aveva visto una faccia nuova, che probabilmente non avrebbe più messo piede nel supermercato… o che magari si sentiva molto spiritosa, o forse voleva solo simpatizzare esprimendo dispiacere per il fatto che per un “x” motivo quel giorno non potessi mangiare un pasto caldo, decente…

Invece no! Era proprio la cassiera ficcanaso quella che la sorte mi aveva mandato.
Negli ultimi tre anni è stato un continuo “ah fai la torta al cioccolato?”, “questi gelati li prendete solo voi”, “ti piace proprio il basilico, eh?”, e via discorrendo… Una tortura. Uno strazio. Un incubo. Roba da crisi di nervi acuta. Ci penso e mi si attorcigliano le budella. Non so a voi, ma a me da un fastidio indescrivibile.

Finalmente sabato mattina, dopo svariate settimane in cui non ero nemmeno riuscita a farmi un po’ di spesa senza delegare qualcun altro, con mio sommo stupore ed immenso piacere ho notato che era cambiata gestione al supermercato e con essa anche le cassiere! Sospettosa mi sono avvicinata alla cassa: nessun commento sui miei acquisti, nè positivo, nè negativo. Un sogno!

L’incubo è finito! Ora ho la possibilità di instaurare un nuovo, bellissimo, distaccato rapporto con delle cassiere nuove! Un sano rapporto all’insegna del disinteresse e di conversazioni sul bello e cattivo tempo, sul taglio di capelli e sull’arrivo dei prodotti vinti con i punti della tessera fedeltà. Stop! Addio cassiera ficcanaso!

La traditrice smascherata

Dante aveva riservato ai traditori l’ultimo cerchio dell’inferno, il posto più vicino a Lucifero, principio di ogni male. Essere colpiti alle spalle dalla persona verso cui si è riposta la propria fiducia, il peggio del peggio come le storie di Bruto, Caino e Giuda insegnano.

Secondo Dante il peggiore dei peccati, non si può dargli torto. Secondi ai traditori, per gravità dei loro peccati, sono solo i falsari e i seminatori di discordia. Cosa c’è di peggio dunque di una persona che tradisce la tua fiducia con l’inganno ed in più ti fa credere che sia stato qualcun altro la causa del tuo male, seminando discordia? Direi nulla! Sentenza immediata di esilio senza possibilità di appello.

Fuor di metafora! Ricordate il mio addio al caffè? Il mio doloroso separarmi da lui, il non potermi più nemmeno concedere quelle due tazzine al giorno? L’amaro calice che ho dovuto mandar giù? (se no leggete qui).

Ecco! Un addio inutile! Lacrime versate senza motivo, imprecazioni spedite alla porta sbagliata. Con lui, con il caffè avevo trovato il giusto equilibrio, avevo scartato le miscele dannose e tenuto per me solo quelle più benevole. Eravamo felici insieme e potevamo continuare ad esserlo per anni! E continueremo ad esserlo, se lui vorrà perdonarmi.

La traditrice malevola, perfida ed ingannatrice era stata un’altra. Una che fa finta di volerti bene e proteggerti dai mali esterni e che invece instilla giorno dopo giorno dentro di te il veleno, il dolore e la sofferenza.

Tu, tu, arancia della malora. Tu sei per sempre bandita dalla mia tavola. Ti odio, ti detesto. Ti sei macchiata delle più gravi colpe che possano immaginarsi. Tu… Meriti tutto il mio disprezzo. Meriti di essere ripagata con la stessa moneta. Ti spremerò sino a farti perdere l’ultima goccia di vita e poi butterò via il tuo succo. Che tu sia maledetta.

arancia

Torna da me caffè, potrai mai perdonarmi per il mio errore?

 

Lo sposo e la sposa!

Ribloggato da Puccio e Cle si sposano!:

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Lo Sposo: Carmine, a tutti noto come Puccio. Il classico Nerd, appassionato di lettura, fumetti, informatica, cinema e tutto lo scibile in generale. Non ha mai indossato una cravatta in vita sua e chissà se la terrà su almeno il giorno del suo matrimonio. C'è stato un tempo in cui faceva l'istruttore di arti marziali. Per la sposa lui è Superman!

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Ho perso il conto dei miei blog, ma questo lo dovete visitare: è il blog delle mie nozze! Aspetto i vostri auguri, i vostri pensieri carini per gli sposi e anche le conferme di chi è invitato "fisicamente" all'evento! Per tutti gli altri... ci stiamo organizzando per lo streaming o quanto meno una telecronaca in differita! ;D Baci! <3

Tra noi è finita!

Anche questa volta mi ero illusa che tra noi potesse funzionare, che qualcosa fosse cambiato. Sono tornata sui miei passi, sui miei errori, illusa che questa volta tutto fosse diverso.

Pensavo che fossero lontani i tempi in cui mi hai fatto del male, pensavo d’esser guarita. E invece nonostante tutto il male che mi hai fatto sono tornata da te, come una sciocca. Non ho ascoltato il cervello che mi diceva di stare attenta, di tenerti lontano, di non permetterti di avvicinarti ancora alle mie labbra. Goccia dopo goccia, prepotentemente sei tornato nella mia vita, rendendomi ancora una volta dipendente del tuo scandirmi le giornate, le ore. Mi hai fatto credere d’aver bisogno di te, illudendomi di essermi amico, di aiutarmi nelle giornate più pesanti. Pensavo realmente che questa volta saremmo potuti restare fedeli l’uno all’altra per sempre.

Invece mi hai tradito. Mi hai fatto di nuovo del male. Sono qui, piegata dal dolore a maledire il tuo profumo ed il giorno in cui ti ho fatto rientrare nella mia vita.

Ma ora basta. Ora non mi farò più illudere da te. Ho chiuso con te.

Dolce amaro amore mio, nero e bollente come sai essere, per l’ennesima volta ti dico addio. Basta quanto male mi hai fatto e quanto male ti ho permesso di farmi.

A mai più rivederci, tazzina di caffè.

Diavolo, già mi manchi!