Il Maestro e Margherita – il film: Aspettando un remake!
Non è infrequente che si rimanga delusi d
alla visione di un film di cui si era precedentemente letto il libro, il fumetto, la graphic novel, … da cui è stata tratta la trama. Direi che, a scanso di equivoci, basterebbe aggiungere un “liberamente ispirato a…” piuttosto che dire “tratto dal libro…” per abbassare le aspettative o comunque presagire al telespettatore che ciò che si sta proiettando è qualcosa di diverso dalla storia altrove narrata.
Il Maestro e Margherita aveva un ottimo bighlietto da visita: un libro che è tra i classici del 900, una storia ricchissima di spunti, un cast più che rispettabile, colonna sonora curata da Ennio Morricone…, forse serviva un regista diverso! In fondo chi cazzo lo conosce questo Aleksander Petrovic (chi è l’architetto russo che per un po’ si spupazza Carrie in S&C?).
Sono convinta che il problema dell’insoddisfazione davanti ad un film “tratto da…” sorga quasi sempre dal fatto che ognuno di noi (ed anche un regista) è colpito da cose diverse durante la lettura di una stessa storia, c’è chi può restare impressionato dagli eventi, chi dalla descrizione dei paesaggi, chi dalle frasi qua e là lapidariamente proferite dai personaggi… Ed anche ad avere impressi nella memoria gli stessi passi che altri hanno stampati nella mente e nel cuore, sicuramente il modo in cui immaginiamo il “contorno” è del tutto diverso. In fondo il bello dei libri è proprio questo, siamo noi alla regia!
Probabilmente ciò che ha più toccato Petrovic leggendo Bulgakov è stata la comune sfortuna toccata ad entrambi: come il Maestro, entrambi sono stati ostacolati nella propria arte perché considerata sovversiva ed anticomunista.
Ed infatti la storia è tutta concentrata sulla “seconda parte del libro”, quella in cui si narra della storia del Maestro (anzi di Margherita). In realtà la storia del Maestro è nel film molto più articolata e dettagliata di quanto non lo sia nel libro, e forse questo è l’unico pregio della pellicola: dare qualche tassello in più alla storia del Maestro, probabilmente mutuando il materiale dalla reale esperienza di Bulgakov, attingendo da altri suoi scritti, ovvero ispirandosi alla propria esperienza di artista ostacolato dal regime. Per il resto un film no-io-so, e sopratutto tutta un’altra storia.
L’unico personaggio accattivante del film è Woland, Satana, interpretato da un elegante Alain Cuny.
Pilato (che è una colonna del libro) è, invece, interpretato malissimo (Ha-Nozri non ne parliamo! Forse Petrovic voleva avanzare una denuncia contro chi non interpreta bene le sue opere??? bah?) e la sua vicenda invece che essere narrata da Woland, è messa in scena, in maniera a dir poco pietosa, sotto forma di prove teatrali.
Margherita è sciapita.
Ugo Tognazzi, per carità, è sempre Ugo Tognazzi… ma secondo me, nei panni del Maestro… non aveva “le physique du role”.
E poi la storia è completamente stravolta. A parte l’impianto narrativo modificato, differentemente che nel libro, dove si va per lo più per flash (e flashback), il film porcede “in ordine cronologico”, e questo ci poteva anche stare, se non fosse per il fatto che alcuni eventi sono letteralmente fusi tra loro per dare vita a qualcosa che nel libro non c’è. Insisto nel dire che secondo me Petrovic voleva prendersi una rivincita contro quelli che l’hanno osteggiato, contro i critici “venduti” contrari alla libertà dell’arte. Infatti, tutto ciò che di male e strano nel libro accadeva anche ad ignari cittadini, nel film è scagliato contro precisi soggetti: coloro che avevano contribuito al fallimento del Maestro, e per una sola frase scomoda all’interno dell’opera: “tutti i poteri sono in verità violenza di uomini su altri uomini”.
La fusione degli eventi resta la cosa più abominevole: in pratica i dialoghi sono gli stessi (sopratutto quelli che coinvolgono Woland) ma rivolti a persone diverse, spesso inesistenti nella trama del libro.
E poi manca il ballo di Satana, manca la trasformazione di Margherita in strega ed il suo volo sopra Mosca, manca il Sabbah a cui partecipa; manca tutto il trambusto che combinano per la città Korovev e Behemot. Manca tutto e quello che c’è (vedi Pilato) è reso male. Malissimo.
Ero così curiosa di vedere questo film… che delusione. Certo… è vero che in due ore (in realtà la pellicola dura 100 min) sarebbe stato difficile riprodurre tutte quelle peripezie e pazzie… nè mi aspettavo di ritrovarmele tutte… ma nemmeno di non ritrovarne nessuna! Diavolo!
Aspetto con impazienza un remake! Oltretutto dal 1972 ad oggi se ne sono fatti di progressi nel campo degli effetti speciali… spero proprio che qualche regista raccolga il mio appello: fate un remake di questo film, anzi, fate un film degno del libro a cui si ispira!
Secondo me l’ideale sarebbe creare una miniserie, un sei puntate… si riprodurrebbe il libro in maniera fedele. Ah! Fossi regista! Ma ho un amico regista… quasi quasi cerco di convincerlo!
Voglio un Maesro e Margherita – il Film degno del suo titolo.
Oh!
Per leggere il mio (più entusiasmato) articolo sul libro clicca qui
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Come ti capisco!
Ero a caccia di un film degno del libro e ora l’ho trovato in questa serie televisiva. Purtroppo è disponibile solo in russo, si trova con fatica con i sottotitoli in inglese, ma ci sono delle scene che sono esattamente come me le ero immaginate.
http://www.masterimargarita.ru/video.html
Grazie per la segnalazione e speriamo arrivi presto una serie sottotitolata se non proprio in italiano!!!
Uffa però! Girano decine di film sugli stessi soggetti, e ancora non si decidono a rispolverare questo? Con gli effetti speciali di cui possiamo servirci oggi sarebbe davvero una barzelletta!
Me lo sono chiesto spesso anch’io…e sì che in questi tempi di passione per il fantastico mi sembra un soggetto molto appetibile…so che anche un regista italiano ha girato un film su questo libro, l’anno scorso, credo, ma non se ne trova traccia tranne un trailer su youtube e onestamente non mi sembra granché. Di quello russo merita vista la scena del ballo, la salita della gradinata per render omaggio a Margherita è esattamente come la pensavo. La mia insegnante di russo mi ha confermato che è stato girato quanto più è possibile simile al libro
Infatti credo che il modo migliore per renderlo sia una “miniserie” per la TV… anche se il film di Watchmen ha dimostrato che un buon (anzi ottimo) film su un soggetto lungo è possibile farlo e bene!
Vado a sbirciare i link che mi hai lasciato!
A presto
PS: se sei su FaceBook iscriviti al gruppo http://www.facebook.com/group.php?gid=67723963409&ref=mf (per una trasposizione decente de “il Maestro e Margherita”)
Ora si trova su youtube con i sottotitoli in italiano!
http://www.youtube.com/profile?user=birri1981&view=videos&start=20
Questa si che è una bellissima notizia!!!
Grazie mille delle sempre gradite segnalazioni!
Ho trovato questo sito
http://scarabeus.wetpaint.com/page/ADATTAMENTI+DEL+MAESTRO+E+MARGHERITA
Cavolo… bellissima rassegna!
grazie ancora una volta per la segnalazione…
Una produzione italiana del 2008 aspetto impaziente l’uscita nelle sale!
Mah…speriamo bene, non se ne trova traccia, non se ne sente parlare…un po’ come quello russo mai uscito per beghe assurde.
Staremo a vedere
Off Topic:
) in secondo luogo sappi che qualcuni è sulle tue tracce!!!
volevo solo dirti che più di qualcuno è approdato sul mio blog “googlando” chiara benetti… Intanto grazie delle visite che mi procuri (
Sulle mie tracce????
)
Mi devo preoccupare?
Non credo di essere così interessante…sono solo un’insegnante che da sempre ama “Il maestro e Margherita” e cercando notizie su libro e film su internet son per caso approdata qui
Sarà qualche studente che cerca la sua prof su facebook, allora, o qualche vecchio amico!
Cmq proprio la scorsa settimana è arrivato una che cercava Caramella Oliati, che altro non è che l’anagramma del mio nome completo che talvolta (e proprio di rado) uso come nickname… Le mie personalità multiple iniziano ad avere vita propria… bbbrrrrr!