Quello che gli uomini non comprendono

Sottotitolo: La lavatrice come unità di misura del tempo.

 Sono ultra-certa che anche a voi sarà capitato uno scambio di battute del genere:

Moglie: sono stanchissima!

Marito: che hai fatto?

Moglie: tre/quattro/enne lavatrici!

Marito: eeeeeeh! manco se li avessi lavati a mano quei panni, che ci vuole!?

Al che di solito la moglie reprime un singulto di rabbia o, nella peggiore delle ipotesi, si da il via ad un acceso battibecco sul chi fa cosa in casa.

Quello che gli uomini non comprendono e che forse molte donne non riescono bene a spiegare è che per noi donne la lavatrice è una unità di misura del tempo dedicato alle faccende domestiche.

Un ciclo di lavaggio può variare da una a due ore e mezza, a seconda dei programmi e della quantità di panni in attesa.

Per la donna, però, non esiste la modalità “attesa”. Mentre la lavatrice va, la donna si ingegna in altre faccende domestiche, poi alla fine del ciclo di lavaggio, tira fuori i panni, ne carica altri, stende i panni appena lavati, e fino alla prossima centrifuga trottola in casa sbrigando altre faccende.

Pertanto, cari amici uomini, quando la vostra donna vi dice che ha fatto”n” lavatrici, dovete semplicemente applicare una formuletta: moltiplicate la durata media di un ciclo di lavaggio (mettiamo due ore, comprendendo alla buona carico e sciorinamento dei panni) per il numero di lavatrici fatte dalla vostra donna (esempio due). Il numero che otterrete (es. 4) è il numero “minimo” di ore che la vostra donna ha dedicato alle faccende domestiche. Il che la rende a buon titolo stanca!

Esempio per svolgere l’esercizio: Cle ha caricato la lavatrice stamattina (programma capi delicati, durata circa 50min). Mentre la lavatrice faceva il suo dovere, lei ha messo in ordine la cucina, la sala da pranzo, cucinato, messo in ordine i piatti puliti, lavato quelli sporchi, lavato il piano cottura, e scritto questo post.

Tutto chiaro? Non è solo caricare i panni e stenderli, è tutto quello che si svolge nell’intervallo! Per non parlare poi del tempo dello stiraggio, se la vostra moglie ha la buona e sana abitudine (che io non ho) di stirare anche subito dopo!

Ora vado, la mia lavatrice ha appena finito la sua breve centrifuga, devo stendere i panni, caricarne un’altra e poi continuare la ronda in casa, nella speranza di aver dato al mondo uno strumento in più con il quale far comunicare meglio mogli e mariti.

Vi lascio con uno spezzone di Maurizio Battista che in queste circostanze il mio caro coinquilino cita sempre! Au revoir! (in particolare dal min. 3,52)

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14 pensieri su “Quello che gli uomini non comprendono

  1. Goodmorning Cle, il 26 giugno 1965 sposa! senza lavatrice, tutto a mano! la prima lavatrice aquistata quando avevo gia 2 figli maschi a scuola, continuavo bucato a mano fino a quel momento.
    Ho sempre avuto la strategia di stancarmi meno possibile, cioè, far la lavatrice mentre sono fuori per shopping o lavoro, oppure di notte quando dormo. Il bucato non mi stressa, è tutto il resto, pulire vetri, che odio, togliere la polvere, ho due gatti che scarrozzano per casa lasciando pelliccia ovunque, cambiare la lettiera dei gatti ogni mattina, ho deciso di ridurre il loro cibo chissà se a cag….no meno! riordinare la stanza da bagno dopo che il maritino ha finito di sbarbarsi, docciarsi …stirare è una gioia da quando i figli se ne sono andati di casa, avevo sempre una stesa di camicie …e tutto il resto, perciò lavatrice e stirare per me è il meno. Vedi per apprezzare tutto ciò ho dovuto attendere non pochi anni! Mi stanco comunque perchè i lavori di casa sono una PALLA. E sono non tanto giovane….lol
    Buona domenica carissima.

    • Cle ha detto:

      Eh si! storia di vita quotidiana e “normale” per ogni donna che non ha a suo servizio delle cameriere!
      Mi hai fatto morire con la storia dei gatti! aahhhahahahaha
      Io della lavatrice odio i calziniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
      aaaaarghhhhhhh!
      alla fine la cura della casa non mi dispiace… anzi almeno così la “vivo” un pochino!
      Il guaio è stare tutta la settimana fuori casa e dover passare il WE a pulire e sbrigare anche tutti quegli impegni a cui in settimana causa lavoro non puoi dedicarti!
      Va beh… c’est la vie!
      Un abbraccio a te e a presto!

  2. per me che sono detentrice sana di tre uomini – la gamba c’est moi! :-D – lavare e stirare è faccenda quasi quotidiana. poichè stirare non è tra le cose che mi divertono maggiormente, ho rifornito figli e marito di una quantità abnorme di magliette e camicie, così posso ammucchiare per dedicarmi, in seguito, a ” splendidi ” pomeriggi a tema! :-D una colf alla bisogna sarebbe il massimo, ma non sempre è possibile, specie in situazioni di emergenza – vedi mattina alle otto meno un quarto: ma’ mi puoi stirare la maglietta? è amara, non c’è che dire… ciao cara, come vanno i preparativi?

E tu? Che ne pensi?

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