Casi Umani

Casi Umani: Capitolo1

E’ da tanto che pensavo di aprire una nuova rubrica: “Casi Umani” appunto!
Non che il materiale manchi, ma non sapevo con chi aprirlo. Poi l’illuminazione passando davanti ad uno specchio: Me!
Chi meglio di me? Chi caso più disumano di me?
Ciao mi presento: mi chiamo Maria T. ed ho un (uno solo?) problema: sono schizofrenica (come prima cosa, la lista dei disturbi psicofisici è lunga infatti mi sa che dedicherò ad essi più di un post
).

Sono schizofrenica o schizzata che dir si voglia. Purtroppo “nomen omen“: ho due nomi il minimo che potessi aspettarmi è uno sdoppiamento della personalità! (confesso che stavo per scrivere sdoppiamento della responsabilità!!!)
Il mio nome è Maria Clelia… Un nome ebraico più uno latino, più un cognome che riecheggia il greco: Talò (io fiorisco). Che più?
Io mi chiamo Maria, oltre a me, mi chiamano con questo nome i miei familiari, gli amici del mio paesello di campagna.
Mi chiamano Clelia i compagni di scuola dal liceo in su, e sopratutto colleghi e amici che ho incontrato a Bari.
Alcuni mi chiamano MariaClelia, essenzialmente i miei cugini materni ed in generale i “puristi dei nomi”, quelli che hanno la sana abitudine di chiamare le persone con il loro nome esteso e completo, senza diminuitivi, vezzeggiativi… Dico subito che io non appartengo a questa schiera, ma apprezzo molto questa bella abitudine che hanno qeste persone, in generale.

Io resto affezionata al mio nome Maria e sto iniziando, non senza qualche difficoltà, ad abituarmi all’idea che Clelia non sia altro da me!
Perché questo “casino”?
Colpa delle suore, e dei bambini che sono degli esseri infinitamente crudeli: non vedono l’ora di emarginare il “diverso”.
Dovete sapere che ho fatto l’asilo dalle suore (ora sono spudoratamente atea) e le suore non erano molto contente del mio secondo nome, l’unico degno di considerazione era quello della Vergina… Maria.
Ho iniziato ad avvertire fastidio per questo nome insolito a circa 3 anni: nessuno all’asilo si chiamava Clelia, Maria si a bizzeffe e nelle diverse varianti di AnnaMaria, MariaGrazia, MariaCarmela… … … ma MariaClelia, o semplicemente Clelia, nessuno. Mi sentivo strana ed ho iniziato a sbraitare ogni volta che mi chiamavano in casa con il mio nome esteso così che in famiglia, all’asilo, a scuola e al catechismo ero semplicemente Maria.
Lo sono stata per anni. Fino all’adolescenza, quando si prende coscienza di sè e diventa importante distinguersi… Ora quella metà nome che avevo ripudiato anni prima mi tornava utile: non avevo un nome comune, avevo un nome che mi distingueva dalla massa di Maria, MariaGrazia, MariaGiovanna, AnnaMaria, MariAnna, MariaTeresa, e chi più ne ha più ne metta!

In realtà io non ho mai chiesto a nessuno di chiamarmi in un modo piuttosto che in un altro (almeno non dopo aver deciso di riutilizzare l’altra metà del mio nome): semplicemente ho iniziato a presentarmi come “MariaClelia”, lasciando agli altri la scelta di come chiamarmi, se Clelia, Maria, MariaClelia… anche Ugo andava bene, mi giravo comunque!
La scelta il 90% delle volte cadeva e cade su Clelia. Motivazione: “perché di Maria ne conosco già circa 500″…

Ora non che abbia una doppia vita… però…
Succede una cosa strana… una cosa che solo un altro schizofrenico potrebbe capire forse, è diverso l’effetto che mi fa essere chimata con un nome piuttosto che con un altro, non so come dirvi, è diverso l’impatto che ha su di me. Quando in ufficio chiamano la mia collega, Maria, io mi giro ogni volta ed ogni volta penso “Non è a me! Peccato!”.
Forse perché stando lontana da casa mi manca che qualcuno mi chiami Maria, ma avendo la mia vita qui a Bari dove tutti mi chiamano Clelia dubito che qualcuno riprenda a chiamarmi con il mio “primo” nome. E quello che mi fa un pochino male è che mi sembra di aver “tradito” la mia famiglia che domani si sentirà magari “strana” in un contesto dove anche il mio fidanzato mi chiama Clelia, come se io avessi deciso di essere una persona nuova e marcare il cambiamento ed il distacco con un nome diverso da quello che mi contraddistingue a casa e nel mio paesino. Dio non voglia e nemmeno Zeus! Non ci stavo bene al paesello ma non sono certo una persona diversa solo perché non ci abito più!
Però mi fa strano che la persona che penso di poter domani presentare alla mia famiglia non mi chiami Maria. Mi fa tanto strano… E non è neanche colpa sua, anzi il proposito all’inizio c’è stato ma… Sono una povera pazza…

 

Un giorno sarà legato al mio nome il ricordo di qualcosa di enorme – una crisi, quale mai si era vista sulla terra, la più profonda collisione della coscienza, una decisione evocata contro tutto ciò che finora è stato creduto, preteso, consacrato.
Io non sono un uomo, sono dinamite. (F. Nietzsche, Ecce homo)

 

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8 thoughts on “Casi Umani: Capitolo1

  1. Ciao Maria
    nel vasto mare di internet è più facile incontrarti che non nel piccolo paesello..
    noto che ti esprimi sempre bene per iscritto così come ricordavo..
    ps tra l’altro apertis verbis (ti sono sempre piaciute le citazioni latine vero?),
    seppur ci siano tante ragazze di nome maria,poche si possono paragonare a te 🙂
    ppss Cos’è un nome? Ciò che chiamiamo rosa,
    con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo, (cfr giulietta e romeo..questa mi pare di avertela anche detta come citazione)
    Auguri

  2. uhm…
    si ma resta il fatto che io non ho idea di chi si celi dietro il nick Lulu…
    una persona che sa che amo scrivere, che crede mi piacciano le citazioni latime (non è la verità, le uso perché studiando il diritto bene o male ti entrano nel lessico),
    una persona che crede sia necessario dover esplicitare sempre la fonte anche quando è scontata (mi offendi se credi che quel passo circa il “nome della rosa” se così si può dire, non rientri nel mio piccolo bagaglio culturale)…
    Lulu mi farebbe pensare solo ad Annalucia, ma la sudetta non rientra nella descrizione innanzi fatta… né avrebbe il pressante spirito di contraddizione che hai dimostrato avere anche in altri commenti quassù…
    Chi sei, misteriosa/o compaesana/o???
    Un dubbio atroce ho sulla tua identità, ad essere sinceri, che non mi fa esser certa del volerla conoscere, ma quella persona che temo tu possa essere non mi avrebbe mai scritto una cosa in fondo molto carina come questo commento (eccezion fatta per la noticina saccente).
    Spero ti appaleserai!
    Intanto Auguri anche a te.

  3. mi appaleserò via mail solo perchè non è il caso di fare un c’è posta per te qui dato che tra l’altro chiuderesti la busta e non ho neanche il pubblico a fare “oohhh, dai aprila maria:)”
    ok ho sbagliato a sottolineare la provenienza della citazione, andrò a canossa per le scuse:)
    già da sola dovrebbe essere più che un indizio,un quasi copyright dato che credo di avertela detta in un momento piuttosto particolare e di non aver più detta in casi simili e, lasciami passare questo momento di immodestia,non credo ti sia capitato spesso:)
    pressante spirito di contraddizione è un complimento?
    sindaco di bari?ma dai felicitazioni..
    mi candido come consigliere d’opposizione.
    si ho scritto una cosa carina e sincera,l’immagine che ho di te, seppur sbiadita, è quella..
    mi sembra solo, da quello che hai scritto nei post, tu sia diventata più cinica se non sbaglio 🙂
    ciauzz
    anzi forse è meglio un addio:),però lo scambio di idee è stato piacevole, usare citazioni varie nella vita sociale, almeno quella che conduco io, produce sguardi straniti:)

    1. Mi ostinavo a credere che tu fossi una donna, ma poi prendendo in considerazione l’ipotesi opposta (sopratutto leggendo l’indirizzo email che hai lasciato) ho capito subito che si trattava di te, caro Lu.Lu. La conferma stamane quando qualcuno mi ha riferito che chiedi di me in giro!!! 😛
      Effettivamente dopo di te solo il mio attuale fidanzato ha osato citarmi Shaekespeare, ma ti posso assicurare che non è questo ciò che lo rende ai miei occhi speciale! Ad essere sincera non ricordo nemmeno quando me l’hai decantata, ricordo solo che eri solito recitar qsa di tanto in tanto e la cosa mi stizziva non poco!
      Non sono diventata più cinica, è che mi vien più facile scrivere se sono contrariata. :mrgreen:
      Cmq non mi dispiace questa tua “visita”, anzi direi che mi fa piacere. Resto dell’opinione che nel Katundo appartieni alla schiera delle persone meno scontate (magari mi sbaglio) e forse non ti ho trattato proprio con i guanti, ma era davvero un periodaccio per me quello!
      Quanto alla questione “sindaco di Bari”… ho provveduto semplicemente ad aprire un Blog e mi è toccata quella carica, ma come avrai visto non ci scrivo granché, non ho tempo!
      Au revoir, mon amì!

  4. se non non ricordi evidentemente non era poi così importante…che ti stizzisse non lo ricordo io e non me ne ero mai accorto,come puoi notare l’universo femminile per me non ha segreti,io si che capisco le donne 🙂
    non sono andato novello diogene con la lanterna alla tua ricerca 🙂 ma per il natale tutti tornano ca va sans dir ai luoghi natali ed è stata occasione di incontrare e ricordare le persone che hanno fatto parte, anche se per poco, della mia vita, quindi…
    dall’ultima volta che ti ho intravisto saranno passati più di 4 anni…
    si non ti sei comportata come dici tu con i guanti ma la causa primaria sono stato io e quello che uno semina raccoglie…
    che per te fosse un periodaccio non me ne ero neanche accorto a riprova della intelligenza… e me ne dispiace… comunque parce sepulto…
    esauriti i convenevoli di riconoscimento, mi sembra di aver capito che hai un lavoro, una casa, seppur in affitto, ed un fidanzato..
    se non hai problemi a trovare parcheggio direi che sei davvero a buon punto 🙂
    ps ti ringrazio per il “meno scontato” che già di per sè è semi negativo ma ci hai pure aggiunto che forse ti sbagli 🙂
    ciauzz

  5. Finalmente qualcuno che ogni volta che si presenta, come me, deve affrontare il problema della scansione dettagliata delle lettere il cui nome viene sempre travisato, o non ricordato, o non capito, e di conseguenza partono i siparietti comici del tipo:
    maria clodia?
    maria cleia?
    maria clara?
    maria chiara?
    maria grazia?
    maria…..facciamo maria e basta!

  6. ahahahhahaha
    vero, come è vero!!!
    e la mia situazione è resa ancora più tragica dalla presenza del cognome accentato!
    Una sola persona ha capito il mio nome in prima battuta esclamando “ahhh! Clelia come la cattiva di Elisa di Rivombrosa”… preferivo quelli che non capivano! 😈
    Cmq sempre meglio che chiamarsi Sheila, guarda questo video

    😆

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