Caro Diario · Libri

Gli svantaggi del Leggere

Complice la programmazione televisiva piuttosto noiosa le mie serate sono per lo più coniglio_librodedicate alla lettura, certo se studiassi forse sarebbe meglio, ma la sera è fatta per sentir raccontare storie, ed io ne assecondo la naturale vocazione.

Tuttavia quest’ indubbiamente sana abitudine comporta una serie di “problemi”. Innanzi tutto faccio fatica ad addormentarmi, leggere non mi aiuta a prendere sonno, ma d’altro canto non ho mai inteso i libri come succedanei della valeriana! Anzi, la procedura d’acquisto prevede che io legga almeno un capitolo prima di recarmi alla cassa, il che avviene solo se lo stile narrativo e le aspettative sulla storia/materia trattata nel libro risultino essere di mio gradimento (o magari più semplicemente alla mia portata).

Quelle volte in cui mi è capitato di prendere un granchio ed aver fatto un acquisto sbagliato (es. Gabriel Garcìa Marquez) non ho avuto la buona volontà di portare a termine la lettura (anche solo per conciliarmi il sonno): per me leggere è un piacere e nel momento in cui ciò assume le vesti del “dovere” o del “sacrificio” la magia è persa e le pagine si riducono ad un ammasso di lemmi e lettere messe in fila, dal significato evanescente. E’ un limite, lo riconosco, è per questo che scelgo con cura i testi da portare alla cassa prima ed a casa poi, per non avere una stretta allo stomaco alla vista di quei volumacci che paiono cantare in coro “Incompiuto, incompiuto, incompiuto…”; “Mancano 100 pagine”; “Non mi hai nemmeno sfogliato”… ecc… ecc…
C’è un solo libro nella mia libreria che concilia il sonno, ed è il mio rimedio contro alcune notti insonni quando non ho voglia di prepararmi una camomilla, o semplicemente fa troppo caldo per sopportare di berne una tazza: il Libro dei Paradossi. Che non è noioso, è solo un po’ tostuccio ed è la cura migliore per quelle notti in cui alle 3 hai gli occhi più aperti di come gli avresti in un giorno strabordante di sole in cui hai preso almeno 4 caffè! Ogni capitolo ti chiede di ragionare ed il cervello, iperstimolato in un orario non adatto a quello che gli si richiese, non tarda ad intervenire in autodifesa, diffondendo una via via maggiore sensazione di torpore, di pesantezza delle palpebre, di voglia di chiudere gli occhi…ripossare… dorm… zzz .

Eh? Uh? Si… scrivevo… Dove eravamo rimasti? Ah si… gli inconvenienti del leggere.

Dicevamo… a parte il Libro dei Paradossi, gli altri mi tengono piuttosto sveglia ed incollata alle pagine, non solo la sera, ma anche la mattina. Così capitano dei periodi in cui sono puntualmente in ritardo in ufficio: la colpa è dei libri che sto leggendo, del fatto che “devo” far fuori un paio di capitoli anche prima di uscire di casa, anche quando non potrei permettermelo.

Ma l’aspetto più negativo del leggere, in assoluto, è terminare il libro… non so se gli psicologi hanno dato un nome a questo tipo di “disturbo” (quanto materiale per gli psicologi c’è su questo blog).
Personalmente sono un tipo che i libri, una volta iniziati, li divora; li leggo in breve tempo, esigo di finirli presto, sopratutto se si tratta di romanzi: data la mia scarsa attitudine a ricordare i nomi, l’effetto che ne avrei, altrimenti, con riferimento a quello che ricordo di trama e personaggi, sarebbe paragonabile al formaggio Gruviera. Il fatto che mi affretti nella lettura, da un lato è quindi segno che la storia è avvincente, dall’altro è un modo per “tenere assieme i pezzi” e quindi moltiplicare la soddisfazione!
Però arrivare alla parole -Fine- è brutto.
Allora sto lì, accarezzo il libro, lo rigiro nelle mani, indugio, torno indietro, rileggo alcuni passi che mi sono piaciuti… leggo anche il codice ISBN pur di non staccarmene e le note sul copyright.
Nel distaccarmi da un libro che mi è piaciuto provo qualcosa di molto simile a quando devo “Addio!” ad una persona che mi ha particolarmente colpito.
Ad esempio: conosci una persona in treno durante un lungo viaggio, ci chiacchieri, ti confidi anche. Durante il tragitto magari ti rendi conto che quella persona che ti tiene compagnia è una persona fuori dal comune, per le cose che ha detto che ti hanno colpito, toccato, fatto riflettere. Insomma è una di quelle persone che non capita tutti giorni di incontrare… ma il viaggio ad un tratto finisce e… che peccato… come rivedersi?
Ecco… finire di leggere un libro ha lo stesso sapore, ha lo stesso velo di melanconia del lasciare andare una persona che ti ha colpito: ti giri indietro a guardarla, scrolli la testa e sorridi mentre ti mordi il labbro.
Ma, finire di leggere un libro, come l’incontrare una persona speciale, ha anche il merito di averci regalato un’emozione sincera, di averci aperto uno squarcio su una visione del mondo inaspettata, di aver dato una ventata di fresco ai neuroni. Ma con i libri c’è il vantaggio di poter “combinare” un secondo incontro almeno con l’autore, se non con lo stesso libro, se non è in prestito!

E’ doloroso chiudere la copertina, ma in fin dei conti ci arricchisce. Ricordate il salvadanaio di Pollon? Ogni libro letto inserito nella nostra libreria è esattamente come una monetina nel salvadanaio/trono da dea della piccola Pollon, ci rende più grandi, più ricchi e più preziosi…

Però… che sacrificio sceglierne un altro…un degno successore…

L’ultimo mi è davvero tanto dispiaciuto terminarlo, credo che il periodo refrattario sarà un po’ più difficile stavolta superarlo! Ma questo è un altro post, di Venerdì 12 – Omnibus vi parlerò nella prossima “puntanata” (per citare il mitico Nino Frassica).

Advertisements

2 thoughts on “Gli svantaggi del Leggere

  1. Tra gli svantaggi del leggere posso annoverare anche io i ritardi a lavoro! Povera me! LOL
    Oltre ai gli svantaggi che dici tu io ci trovo anche un salasso per il portafoglio, e per fortuna che ci sono le biblioteche che mi salvano.
    Senza dimenticare per me una terribile tendenza a vivere nel libro che sto leggendo in quel momento. 😉
    Però sono svantaggi a cui non saprei riunciare.

  2. Ah si… il salasso lo avevo per un attimo rimosso!!!
    No io più che vivere nel libro, mi sembra di circondarmi dei personaggi al suo interno, quindi terminarlo è un po’ un abbandono da parte di questi “nuovi amici”!
    Detto così può sembrare che sia una persona molto sola, ma non è così…solo che con un libro ti si apre davanti tutta una nuova dimensione… 🙂
    Al prestito sto rinunciando: se un libro mi è piaciuto finisce che scaduto il prestito vado ad ordinarlo in libreria per comprarlo…

E tu? Che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...