Leggendo il Giornale... · Religione

Per una volta voglio dare ragione a Ratzinger!

“L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti, può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente”
Fonte:  “Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica” si Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, 28 giugno 2005).

Peccato che qualcuno alle alte sfere del Vaticano (ad es. quanti contestano la sentenza della Cassazione che autorizza la sospensione della alimentazione artificiale per la Englaro) non abbia letto questo passo dell’ amatissimo Catechismo scritto (o almeno supervisionato) dal loro amatissimo Papa.

Non voglio aggiungere altro sulla questione, voglio limitarmi a dare ragione a Benny 4×4 una volta sola (limitatamente al passo qui riprodotto).

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9 thoughts on “Per una volta voglio dare ragione a Ratzinger!

  1. Credo comunque che le questioni della vita e della morte la chiesa non può farsele portare via, altrimenti essa stessa non avrebbe senso di esistere. Ripeto il concetto che ognuno dovrebbe poter decidere tutto qui.
    Benny 4×4 m’è piaciuto proprio!

  2. La Chiesa ha le sue questioni di principio, condivisibili o meno ed è ovvio che voglia difendere la vita (come del resto anche un laico o un ateo farebbero); il problema è l’incoerenza che la permea quando si tratta di mettere in atto le cose che essa stessa proclama. E poi io non mi spiego come mai si scagli tanto contro l’eutanasia (o l’aborto, ma è un altro discorso) e non condanni altrettanto duramente la pena di morte ad es., o la guerra, per le quali non ha mai avuto una posizione altrettanto netta e chiara, ma piuttosto, a mio modesto parere, di compromesso, giustificandole a determinate condizioni.
    Io da non cattolica sono una pacifista convinta, non auspico al ritorno della pena di morte, credo che l’eutanasia sia un atto di pietà e non un omicidio, sono contraria all’aborto ma lo preferisco di gran lunga all’abbandono di un neonato nel cassonetto ed anche ad essere credente non mi sentirei peccatrice per questo.
    In ogni caso, resta, come dici tu, il fatto che ognuno debba essere libero di scegliere e anche, al limite, di “peccare”, pertanto, tornando al caso Englaro, tutta la storia dell’impugnare la sentenza ecc… ha veramente dell’eccessivo!

    Quanto al “Benny 4×4” ci tengo ai Copyrights:assieme a Beppe 16 e quant’altro, è uno dei modi, sicuramente irriverenti, con cui ci si riferisce all’attuale Papa in DonZauker.it, sito il cui link trovate in BlogRoll a destra dell’homepage e di cui sconsiglio la visione a chi potrebbe rimanere offeso nel proprio animo di credente (taluni articoli li ritengo eccessivi persino io). 🙂

  3. Sempre a proposito di coerenza sulla difesa della vita, si legga il n. 2267 del catechismo della chiesa cattolica: “L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.”
    E non dimentichiamo che lo Stato del Vaticano ha abolito la vigente pena di morte per impiccagione (seppur di fatto non utilizzata da tempo) solo nel 1967.

  4. La chiesa intesa come istituzione è fatta dagli uomini quindi incoerente, basta leggerne la storia. Quello che mi lascia perplesso è che lo stato viene influenzato nelle sue scelte perdendo di vista l’individuo.

  5. La risposta è presto data:
    LO STATO ITALIANO NON E’ UNO STATO LAICO!
    La laicità dell’Italia ce la siamo dovuti inventare interpretando sistematicamente tre, quattro articoli della nostra Costituzione.
    Ma siamo alle soglie dello stato confessionale…

  6. Stato confessionale forse è un po’ troppo,
    sicuramente paghiamo la presenza del vaticano nel nostro territorio e non basta qualche decennio per scrollarsela di dosso.

  7. A proposito di forma di stati, curioso che il pontefice pontifichi (appunto) sulla democrazia; lui, che è l’ultimo esponente della monarchia assoluta…

  8. Il papa che decanta la democrazia? cosa è una barzelletta? o l’ennesimo anelito di ipocrisia? Ma se proprio il suo potere è esattamente la negazione della democrazia e del potere che viene dal basso, visto che tutta la chiesa si regge su un saldo ed incrollabile principio gerarchico, al cui vertice c’è l’essere indiscutibile: dio.

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