Sport

Ermafrodita alle Olimpiadi

Sarà contento Benny 4×4 del nostro attuale bottino olimpico: 6 6 6 !!! (6 ori 6 bronzi e 6 argenti).

Comunque… in questi giorni ho pensato parecchio alla Judoca brasiliana che ha fatto fuori la nostra Lucia Morico nella categoria -78Kg, l’ho pensata parecchio perché non mi capacitavo del fatto che fosse una donna. Capisco che la maggior parte delle atlete perda molta femminilità a tutto capito dei muscoli, ma questa signori era un uomo bello e buono!

Voglio dire… si sa che in Brasile sono tutti o calciatori o trans… La sig.(ra) Edinanci da Silva non è di certo un calciatore…

Gira e rigira ho scoperto che non è un trans ma non è nemmeno precisamente una donna: è ermafrodita! Pare si sia operata nel 1996 non lo ha mai nascosto ma non è nemmeno fiera di parlarne.

Per chi non avesse avuto occasione di vederla ecco la foto.

edinanci da silva

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8 thoughts on “Ermafrodita alle Olimpiadi

  1. Mia madre appena l’ha vista/o ha detto:
    “ma questa l’hanno toccata davanti prima di farla gareggiare?”
    Ahahahahaha
    Diciamo che è stata anche furba, praticando uno sport da combattimento, a scegliere di tenersi il sesso femminile…

  2. Quanta chiusura…La commissione internazionale ha riconosciuto la femminilità di Edinaci, lei ha chiara la propria soggettività, non capisco perchè tante critiche? L’atleta ha perso e lottato sul tappeto, non ha tratto alcun vantaggio dalla condizione di nascita quale ermafrodita…
    Quanta cattiveria in certe espressioni…Quanto l’Italietta deve ancora crescere…

  3. Mah… Forse avrò sdrammatizzato troppo, però non volevo criticare nessuno, e per cosa poi? Ermafrodita si nasce.
    Ho voluto solo esprimere con il mio post lo stupore che ho provato vedendo salire le atlete sul ring… Una mi sembrava un uomo, ed obiettivamente non ha un volto molto femminile. Cercando le foto dell’incontro ho appreso dell’ermafroditismo della DaSilva ed ho riportato la notizia. Tutto qui. Non ci avrò molto riflettuto, questo si, ma non avevo alcun intento denigratorio.
    Se non fosse stata un ermafrodita il post sarebbe stato uguale ed identico, meno che per la parte “Gira e rigira…parlarne”. Sarei stata più o meno cattiva? Più o meno “dell’Italietta” che dici tu?

  4. Ciao,
    non è polemica, ma credimi è brutto leggere ovunque critiche, capisco il tuo stupore, ovvio tra l’altro. Ma l’ermafroditismo non è una scelta e davvero io credo che, se la genetica ha “punito” edinanci, sia giusto riconoscere il suo grande sacrificio di un intervento chirurgico (per essere incolpevolmente accetta e superare le emarginazioni) per potersi riconoscere come donna, e nondimeno riconosco il coraggio della persona di parlare al mondo intero, senza troppo clamore, di un percorso che a volte ignoriamo. Non volevo offendere nessuno parlando dell’italietta, ma ultimamente siamo troppo oppressi dal pregiudizio, dai cattolici chiusi e da una crisi che investe tutti gli ambiti.
    Credo che ci siamo chiarite 🙂 no?
    PS W EIDINANCI!

  5. Tranquilla… se fossi una chiusa di mente o avessi avuto disturbo dal tuo post lo avrei “moderato” o cancellato! Invece i blog sono fatti anche per discutere e a volte cambiare idea.
    E’ naturale che un intervento di correzione del sesso è un evento sofferto, sia per trans che per ermafroditi… Il mio riferimento alla “furbizia della scelta” (forse un po’ cattivo) era dovuto al fatto che a lei la federazione ha ordinato l’operazione di correzione del sesso negli anni 90 come condizione per il prosieguo della carriera agonistica. Se così non fosse stato avrebbe potuto gareggiare come uomo e/o come donna, a seconda della sua volontà (del momento), e con un “fisico maschile” magari poteva trovarsi avvantaggiata nelle competizioni femminili. Tutto qui.
    Grazie cmq per i tuoi interventi!
    🙂

  6. Beh! abbiamo chiarito allora!
    Scusa il ritardo, avrei risposto prima se il pc non fosse stato rotto e in riparazione!
    Non conosco altri casi di ermafroditismo sportivo ma sicuramente di omosessualità nello sport sì.
    Ricordo con sdegno anche le accuse fatte a forti campionesse, dichiaratamente lesbiche, perchè traevano vantaggio da una fisicità prestante superiore alle eterosessuali.Che stupidata!come se la fisicità fosse indice di sessualità!
    Che ne pensi CLE?

  7. No infatti, l’omosessualità non credo possa incidere nella “correttezza” della competizione, tanto più che le donne perdono molta della loro femminilità (fisica) praticando la maggior parte degli sport. E pure in quelli più “femminili” (come per es la ginnastica ritmica) si è costrette ad un peso da uccellino con conseguente perdita del ciclo, di tutto il proprio essere donna, se vogliamo!
    Le accuse agli atleti omosessuali nascono dalla semplice omofobia ed ignoranza, purtoppo. Non so se hai mai visto “The L World” un telefilm su La7 su un gruppo di amiche lesbiche. Non amo molto quel telefilm, più simile ad un porno per uomini che ad altro, però una delle protagoniste era una tennista professionista, costretta a non rivelare la sua sessualità per evitare di perdere gli sponsor… Questo per dirti che nello sport spesso intervengono diversi interessi e motivi che portano alla denigrazione e/o distruzione di un atleta, sia il mezzo il sospetto doping, l’omosessualità, i soldi…

E tu? Che ne pensi?

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