Niente di che

Giorni difficili

Sapete bene che non sono una credente.
Tuttavia questa preghiera di un anonimo brasiliano mi ha sempre colpita e commossa, e sono sicura che molti di voi la conoscono già. La vignetta di oggi la richiama in tutta la sua dolcezza.

Questa notte ho fatto un sogno, ho sognato che ho camminato sulla sabbia accompagnato dal Signore, sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita, proiettato nel film, apparivano orme sulla sabbia: una mia e una del Signore. Così sono andato avanti, finché tutti i miei giorni si esaurirono.

Allora mi fermai guardando indietro, notando che in certi posti c’era solo un’orma…

Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita: di maggiore angustia paura e maggior dolore…

Ho domandato allora: Signore, tu mi avevi detto che saresti stato me in tutti vita; ed io accettato vivere te; ma perché hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori vita?

E il Signore rispose: Io non ti ho lasciato… I giorni in cui tu hai visto solo un’orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho preso in braccio

mutts orme

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3 thoughts on “Giorni difficili

  1. Questa preghiera è splendida, Clelia, e davvero cerco di ricordarmene nei momenti difficili, in cui sembra tutto senza senso e non intravedi alcuno spiraglio di luce. Sono davvero contenta che partendo da ‘orme’ tu sia arrivata da me e abbia scoperto altri fili misteriosi che ci uniscono. Ti ringrazio per il bel messaggio che mi hai lasciato. Spero sia il primo di tanti altri.
    Aggiungo un piccolo dettaglio in margine alla preghiera: l’autrice è in realtà una scrittrice canadese Margaret Fishback Powers, che la scrisse nel 1964.
    Ti abbraccio e a presto.
    princi

  2. io purtroppo non me la ricordo mai anche se in certi momenti potrebbe rivelarsi utile come un raggio di sole dopo un giorno cupo e freddo, xò mi piace leggerla qualche volta e mi fa piacere averla in casa incorniciata a portata d occhio anche se ultimamente con dio non ho un grande rapporto anzi a volte mi ritrovo a pensare che periodi così bui li sto vivendo come una punizione per gli errori commessi…passerà credo

  3. Passerà di certo, questo periodo buio.
    Chi crede in questi casi ha la possibilità di poter dire che a sorreggerlo c’è Dio, che almeno come idea è rassicurante.
    Ma non è che chi non creda sia solo nelle difficoltà, basterebbe saper chiedere aiuto alle persone vicine, di tanto in tanto.
    Io ho capito cosa fosse Dio per chi crede quando, in un periodo particolare della mia vita, ho dovuto vivere da sola con mia madre. Lei era tutto per me, ed io dovevo poterlo essere per lei, se ne avesse avuto bisogno. Ho capito che Dio aiuta non tanto con la sua presenza, quanto con l’idea che lui ci sarà sempre, cosa che non è possibile dire per noi mortali. L’abisso che mi si apriva sotto i piedi all’idea di poter perdere le persone care all’improvviso, mi fece capire la grande funzione che ha Dio per gli uomini: esserci.
    Dio è una consolazione in più, la consolazione che ci sarà sempre, basta crederci.
    Sembra una visione arida, lo so, ma fa capire che in fondo abbiamo solo bisogno di essere confortati in certi momenti, e un amico che ci mette una mano sulla spalla può essere un Angelo solo per questo.
    Quanto agli errori da scontare… abbi pazienza! Prima o poi Gesù avrà un po’ di stanchezza e deciderà di non portarti più in braccio per qualche giorno, no! 😀

E tu? Che ne pensi?

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