Casi Umani · Nostalgia · Rabbia

Ce bellu paisi!

In fondo la mia non particolare stima per il mio paesello non è del tutto immotivata.

Ultimamente, per assistere alla celebrazione del matrimonio di una mia carissima amica, ho avuto modo di tornare nel Santuario rupestre del mio povero paesello ed ho potuto ricordare e meglio apprezzare le migliorie peggiorie che negli anni sono state apportate ad uno dei posti che più ho amato da piccola.

Pertanto voglio qui riportare e rendervi partecipi di alcune informazioni sui pochi “beni culturali” che abbiamo (o avremmo potuto avere) in quel di San Marziano (come lo chiamo io), per darvi l’idea di quanta poca cura ed attenzione si siano loro prestate.
In particolare l’unico sito degno di nota è proprio il Santuario Rupestre Madonna delle Grazie, un posto molto suggestivo, una chiesetta scavata nelle grotte, trovata, secondo la leggenda, per caso (o miracolo) da un cacciatore.
Circa dieci anni fa iniziarono i lavori di ristrutturazione che a mio modestissimo parere hanno fatto scempio del luogo. Infatti prima chi arrivava al Santuario poteva ammirare già ictu oculi quale fose la sua caratteristica: ci si trovava di fronte ad una scalinata in pietra che scendeva verso la grotta. Una sorta di discesa non sino alle viscere della terra ma di sicuro effetto!
Invece il signor parroco (o chi per lui) ha voluto alzare un muro di fronte alla grotta. Cosicché chi passa di lì non può più nemmeno immaginare (a meno di non saperlo già) cosa si trovi al di là dello stesso, a tutto discapito della bellezza del luogo, o meglio di quello che era bello…

Sul calendario dedicato al Santuario questo stupro di reperto archeologico viene presentato in maniera velata:

Il santuario rupestre attualmente non obbedisce a precisi schemi bizantini a causa di adattamenti per la particolare natura della roccia; mentre il corredo pittorico si attiene a stilemi iconografici ricadenti la stagione vetero-bizantina.

Già… “non obbedisce”… diciamo che è fatto un po’ a coda di gatto, per non dire a cazzo di cane. Per non parlare della mano di bianco e tufo che è stata passata sulle pareti della chiesa, che non fa più nemmeno ipotizzare di trovarsi in una luogo scavato nella pietra. Cose dell’altro mondo, e non a caso chiamo il mio paese San Marziano. Comunque c’è da dire che con il ritorno di DMC la zona si sta riqualificando!

Ma la notizia che mi ha lasciato di stucco è questa: Nel territorio di San Marziano vi erano altre chiese rupestri, tanto che una zona del paesello è denominata Chiese Vecchie, e, si legge sempre sul calendario sudetto:

[Nella parte di territorio sita tra “Pezza delli Peri” e “Pezza Gagliarda”] vi erano anche delle chiese rupestri, di cui oggi rimane solo il toponimo “klishere te vietere” (chiese vecchie) e il ricordo di una chiesa certamente più grande e importante: la Chiesa sotterranea di Santa Maria di Costantinopoli, dove oggi sono situate le cisterne del distributore di benzina sula via per Fragagnano.

Cisterne di Benzina in un potenziale sito archeologico? Io non ho parole…

Ce bellu paisi (*Che bel paese).

earl_crabby

*Ahh! Sembra d’esser in paradiso! – (parolacce!)
Crabby! Ma come fai ad essere così scorbutico in un posto così bello?
Non è per niente facile (parolacce)!

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