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Lasciate in Pace la Cassazione

Giusto ieri ai miei studenti, durante una esercitazione, facevo notare che per certi versi la fantasia di alcuni giudici (sopratutto di pace) nell’interpretare le norme comporta parecchi inconvenienti, sopratutto sul fronte “Risarcimento Danno Morale”, che come sapete sta conoscendo orizzonti inimmaginabili: danno da vacanza rovinata, danno da match sportivo non seguito, danno da stress, danno da taglio di capelli sbagliato… … …

Gli effetti peggiori di questa maledetta tendenza ad aprire sempre più varchi nel panorama della risarcibilità sono 2:

a) si crea la convinzione tra i cittadini che si possa andare davanti al giudice anche per la scorreggia che il tuo vicino al cinema ha fatto, (causa l’hot dog andato a male che gli hanno servito, così a sua volta lui porterà dal giudice chi glielo ha venduto, e chi glielo ha venduto, il fornitore delle vivande… … … … … fino a citare il povero maiale che era proprietario della carne -quell’1%- contenuto nel wurstel).

b) la Cassazione viene ingolfata di questi contenziosi MERDOSI (passatemelo). Già perché questa gente pur di recuperare quelle 50€ di danno morale, arrivano in Cassazione, e la Corte ha il dovere di pronunciarsi… E intanto devono pagare avvocati per tre gradi di giudizio, il patrocinio in Cassazione, nonché, in caso di soccombenza, spese aggravate di giudizio….
Beh… Un rischio che vale certamente correre per delle misere sporche 50€. E non sono 50€ che possono cambiarti la vita, perché, se all’avvocato puoi anticipare 700€ per istruire la partica, vuol dire che non stai morendo di fame, stupido idiota che mi vieni in giudizio per il black-out che non ti ha fatto vedere quella cazzo di Inter alla TV.

Cosa ha dato il la stamattina a questo mio sfogo?

Questo aggiornamento sul sito AltaLex: Danno esistenziale da Spot Pubblicitario Illegittimo (per l’articolo clicca qui).
Ho pensato: “Vediamo chi è il GdP stronzo che stavolta ha ammesso quest’altro aborto della responsabilità civile?”. Apro il link e scopro, con mio sommo disgusto, che della questione era stata investita la Cassazione. 😯

Questo il FATTO alla base del giudizio:

V. C., …, conveniva in giudizio, dinanzi al Giudice di Pace di Napoli, la R.T.I. spa e la Mediaset spa per sentirle condannare, previa dichiarazione della loro responsabilità, al pagamento della somma di euro 100,00 a titolo di risarcimento danni.
Esponeva l’attore che nel mese di maggio del 2003 si erano svolte le sfide di calcio valide per l’accesso alla finale di Champions League 2002-2003 tra il Milan e l’Inter, nonché tra la Juventus e il Real Madrid.
Organizzatosi con amici per assistere all’incontro di calcio televisivo Milan-Inter del 13 maggio 2003, sin dall’inizio della partita era stato continuamente infastidito e seccato dall’intrusione vocale del telecronista di turno il quale, invece di commentare le azioni di gioco, informava in continuazione i telespettatori che il giovedì successivo agli incontri di calcio sarebbe stato in vendita in tutte le edicole il settimanale sportivo “Controcampo” con il film degli incontri ed altre sorprese attinenti la Champions League.
Rilevava l’istante che tali “spot” non recavano sullo schermo televisivo la scritta “messaggio promozionale”, come previsto dalle normative a tutela dei consumatori, al fine di non ledere la loro libertà negoziale, diritto tutelato dall’art. 41 della Costituzione.
Tale comportamento del cronista palesava una forma di pubblicità occulta, in suo danno,con conseguente alterazione psichica e stress.

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Con sentenza del 31 marzo 2005 il giudice di pace, rigettate le eccezioni pregiudiziali, accoglieva la domanda attorea condannando le convenute, in solido, al pagamento in favore del C. della somma di euro 100,00, oltre spese del giudizio.
Riteneva quel giudice fondata la domanda di risarcimento danni per pubblicità occulta, osservando come fosse stata violata la delibera AGCOM n. 538/01/CSP, emanata in attuazione della potestà regolamentare concessa dalla Legge n. 249/97, art. 1 comma 6 lettera b) n. 5.
Secondo il giudicante il messaggio in discorso configurava non un’autopromozione, ma un’iniziativa pubblicitaria finalizzata a sollecitare l’acquisto di una rivista di cui si indicava anche il prezzo.
Tale pubblicità aveva determinato un danno “esistenziale” da stress, in quanto il messaggio era stato trasmesso senza seguire le modalità prescritte dalla normativa vigente.

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La Cassazione ha fortunatamente annullato la sentenza…

Ma io dico… c’era proprio bisogno di arrivare fin lassù per uno spot in più?

Dovremmo fare tutti causa a Rai E Mediaset allora…

Che tristezza infinita. 😥

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2 thoughts on “Lasciate in Pace la Cassazione

  1. Tepossino! Ma si può??? Poi c’è qualcuno che si lamenta dell’irragionevole durata dei processi. Ovvio: se la giustizia civile è assediata da queste controversie “bagatellari”, non si può pretendere di meglio. Adoro la tua frase sul nesso di causalità infinito che porterebbe indietro sino al povero suino ma soprattutto adoro la battuta finale. Brava! 🙂

    Ale

    P.S. = Per inciso, la colpa è spesso degli avvocati azzeccagarbugli, disposti ad assumere ogni causa del tutto pretestuosa, complice come giustamente suggerisci un atteggiamento fin troppo disteso (diciamo meglio: irresponsabile e miope) delle corti — ed in particolar modo dei magistrati onorari — i quali non sembrano consci del fatto che un’inutile rincorsa all’estensione senza limiti delle tutele per i cittadini può produrre seri inconvenienti per l’amministrazione della giustizia. Aggiungiamoci la gioia di alcuni soggetti nel voler essere ricordati come gli estensori di certe sentenze così garantiste ma mostruose ed esorbitanti al tempo stesso. Mah…

  2. Quoto l’ultimo capoverso!
    In cantiere c’è una riforma per “filtrare” le cause che possono andare in Cassazione… in linea di principio il provvedimento sarebbe buono,sopratutto in cause del genere, ma in realtà secondo me, sopratutto se ideata ed attuata da questo govern(acci)o, sarebbe un ulteriore mezzo di limitazione dei diritti dei cittadini, spacciata come opera buona e giusta.
    Purtroppo, come diceva il buon Cipriani, l’unico modo per evitare l’abuso deel diritto è limitare/togliere il diritto stesso.
    Maledetti Giudici mitomani. GRRRRRRRRR 👿

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