Libri

Crisi di identità…Crisi di pianto!

Scritto da Brad Meltzer e disegnato da Rags Morales, Crisi di identità entra di prepotenza  tra le migliori cose che abbia mai letto.

Non è una storia di supereroi, è una storia che rispecchia ciò che a loro ci accomuna: la vulnerabilità sul fronte dei sentimenti, la paura di perdere le persone amate, il dramma e la semplicità della vita quotidiana. I super poteri di Superman, la velocità di Flash, la più potente armatura non possono proteggere nemmeno un supereroe dal dolore che si prova quando il nemico o la vita ci portano via una moglie, un figlio, un genitore, un amico. Più il dolore provato è forte più spessa è la corazza che alcuni creano attorno a loro. Ma la corazza serve solo a non far trapelare sul volto e nei gesti le emozioni, che invece turbano e commuovono anche il Cavaliere Oscuro.

Crisi di identità parla di scelte difficili, di affetti, di perdite, di notizie sconvolgenti, di sconfitte… Parla dell’Umano troppo Umano. Ci mostra Superman che beve ancora del latte in cucina con i suoi genitori che lo rimproverano. Rappresenta quanto sia speciale una persona per noi, attraverso la paura di perderla, o peggio il dolore della perdita.

Mi ha “infastidito” scoprire chi fosse “il cattivo”. In un primo momento ho pensato che fosse una “macchia” in un racconto sino a quel punto impeccabile. A me piacciono le storie in cui anche il cattivo segua un ideale, mi entusiasma pensare che a suo modo stia inseguendo un fine superiore, sia pure con mezzi sbagliati. “Il cattivo” di Crisi di Identità si mostra invece nella sua mediocrità, mostra d’essere più una bambina viziata che vuole la sua bambola a tutti i costi, che un nemico temibile e fiero. Ma a ben vedere, se è vero che questo libro parla di noi, di persone e non di supereroi, quel “cattivo” è azzeccatissimo: quanto male ci hanno fatto e ci fanno le persone egoiste? le persone che non si curano delle conseguenze delle loro azioni… Le nostre vite sono piene di omuncoli e donnicciuole che rendono difficili le nostre giornate e le nostre scelte. Se il cattivo fosse stato un algido signore delle tenebre di un’altra dimensione, la forza del racconto forse ne sarebbe risultata compromessa, la vicenda non coinvolgerebbe così tanto sino all’epilogo.

Un libro da leggere e farsi ripassare tra le dita per rivivere delle emozioni reali come non mai.

Ho pianto mentre lo leggevo, ho continuato a piangere durante la notte. Che storia. E che bella scoperta il personaggio di Freccia Verde.

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