Musica

Brian… prenditi una pastiglia!

1 settembre – Foro Boario di Noci – Concerto dei Placebo.

Mesi fa al botteghino della Feltrinelli leggendo l’annuncio dell’evento ho pensato: “Moh!”

Senza pensarci due volte ho comprato i biglietti, voglio dire non sono la fan numero 1,ma li ascolto volentieri, in più una band di calibro internazionale in un paesotto del Sud, andarci è quasi un dovere.

Togliamo il “quasi”: assistere al concerto dei Placebo è stato niente di più niente di meno che adempire ad un dovere, seguire una prescrizione del medico e “take your meds” anche se sono amare.

Uno dei concerti meno emozionanti a cui abbia mai assistito, quasi batteva quello di Gimmy Fontana alla festa patronale!

Pubblico poco coinvolto e poco interesse a coinvolgerlo.

Nessuna parola tra una canzone e l’altra se non grazie ogni due canzoni, e una dedica al fotografo scomparso. Niente: per Brian cantare davanti ad un pubblico o in bagno davanti allo specchio pare sia la stessa cosa. Che tristezza.

Sembrava la rappresentazione visiva del modo di dire salentino “Scia’ sciamuni ca li cristiani ona sci durmiri” (=Forza, andiamo via che le persone devono andare a dormire! si dice per togliere il disturbo dopo una serata passata a casa di amici).

Per carità: niente da ridire sull’esecuzione nè sulla voce di Molko, che fortunatamente non ha virato sull’eccessivamente nasale tipico di corde vocali stanche… ma … emozione zero.

Ah Brian, pigghiti ‘na pastiglia, sent’a me!

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7 thoughts on “Brian… prenditi una pastiglia!

  1. Sarò fuori, ma a me i Placebo non mi hanno mai detto granchè …da quando Molko spaccò quella chitarra sul palco di Sanremo non ho mai avuto una grande opinione di lui.

    Per carità, Sanremo è una cosa che secondo me sarebbe pure il caso di abolire, ma quel gesto molto in stile “I’m a fucking rock star and you pay me the same” mi infastidì.

  2. Ripeto… non è che sia proprio una fan o mi sposterei di regione per andarli a vedere a meno che non mi regalino biglietto e viaggio, però alcune cose mi sono piaciute, in particolare Sleeping With Ghosts.

    Quanto alla faccenda della chitarra, poco elegante senza dubbio (a parte che l’altra sera ne avrà cambiate 15 su 10 canzoni che hanno suonato) in una intervista, credo a “Quelli che il calcio…”, alla domanda della Ventura “mi aspettavo rompessi la chitarra anche questa volta” rispose “I don’t break my stuff”… e anche questo è tutto dire!!!
    cmq una delusione davvero! non mi sono divertita per niente… 😦

  3. Anche mia sorella ci è andata e ha detto la stessa cosa.
    Senza contare che si è presa un sacco di botte in mezzo al pubblico ed è stata male per due giorni. L’ha definito il peggior concerto della sua vita.
    Le avevo regalato il biglietto per il compleanno. Lei ci teneva tanto. E a me è dispiaciuto un sacco che sia andata così.

  4. Capisco 😦

    io per fortuna con quello dei Litfiba sono stata mooooolto più fortunata (commento qualche pagina più avanti)
    anche perché era un regalo per il mio amour e ci siamo divertiti davvero tanto: ho urlato e mi sono commossa allo stesso tempo!
    Ma di dove sei di preciso?

  5. Come ti capisco!
    Mi manca un sacco l’emozione sotto ad un palco. Di pari ce ne sono poche.

    Io comunque sono di Castellana-Grotte, ma come hai letto nella mia presentazione, immagino, ora vivo a Milano.

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