Caro Diario · Suggerimenti e Consigli

Per me una coccolazione, grazie!

Piccolo sondaggio…

Ancora un’altra domanda…

Perché ve lo chiedo? Stamattina, avendo fatto colazione in maniera per me un po’ “diversa”, riflettevo sugli effetti della colazione sull’umore delle persone. In ufficio, al lavoro, sul pullman, è facile rendersi conto di come gli approcci al mattino siano tendenzialmente di due tipi: quelli che “Bla, bla bla bla, oh! hai visto ieri sera…, oggi devo andare lì…, hhhiiiiiii! guarda quel cane che buffo…” sprizzando energia da tutti i pori, e quelli che “… … … ma che ci ha da parla’ questa … … …” con i musi lunghi, gli occhi a mezz’asta e la spalla curva come se nella loro valigetta portassero il peso di tutti i problemi dell’umanità, irrimediabilmente scontrosi ed irascibili.

Secondo me non è solo questione di carattere… secondo me un pochino incide anche la maniera in cui questa mattinata la facciamo cominciare a casa appena svegli (o al bar per i più viziatelli).
Io personalmente sono una persona che al mattino, sonno o non sonno, sono tendenzialmente di buon umore (a parte nottatacce o pensieracci talvolta), mi sveglio con la voglia di fare (che però immancabilmente cade a picco più o meno alle tre del pomeriggio). E sono anche una persona che non vede l’ora di alzarsi la mattina! Sono strana? No se pensate che nella mia cucina raramente mancano cakes o biscotti per la colazione, l’80% delle volte, lo sapete, fatti da me. Voglio vedere se non corri a fare colazione quando in cucina ti aspetta l’equivalente di Johnny Depp o Angelina Jolie per le tue papille gustative. 

Stamattina invece mi sono immedesimata in quelli che fanno una colazione grigia, anzi nera come il caffè che prendono, rigorosamente amaro, accompagnato da un grugno che credo significhi “sono pronto per questa giornata di m@#£%a“. Viene il dubbio che non siano tetragoni seguaci dell’Opus Dei e si infliggano questa sofferenza del palato per espiare chissà quale colpa.

Non ne sono sicura (di qui il sondaggio che forse può confermare empiricamente quello che penso) ma secondo me il caffè amaro è all’inizio della catena degli eventi che porta ad essere il soggetto “spalla curva-muso lungo” (salutare… autostop…) di cui in apertura del post. Oddio… potrebbe essere anche il contrario, e cioè che un carattere tendenzialmente più rancoroso porti a dirigersi verso l’altrettanto amaro caffè… ma… stamattina, quando sprovvista di delizie e di zucchero ho terminato il mio tazzone di caffelatte amaro con le fette biscottate a secco, non era il solito sorriso post “coccola-zione” che avevo stampato in faccia, ma una smorfia di insoddisfazione.

Dunque il mio consiglio è: coccolatevi a colazione! Certo, non vi farà sparire il cumulo di carte dalla scrivania, non vi libererà delle bollette da pagare, ma almeno vi risparmierà una ruga in più tra le sopracciglia! 😉

*Frank: Con questo brutto tempo vorrei solo chiudermi nel bozzolo – Dammi una sola buona ragione per alzarmi dal letto!
Mooch: Dare da mangiare al gatto!!!

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30 thoughts on “Per me una coccolazione, grazie!

  1. Io a colazione sono pigrissima. E spesso e volentieri la salterei. Ultimamente, mi impongo di essere un po’ più precisina: quindi, caffè, merendina light e un bicchiere di succo d’arancia o pompelmo.
    L’umore non ne risente più di tanto, ma arrivo a ora di pranzo un po’ più serenamente!
    🙂
    Baci.

    Piesse: comprata la formica…sono già a metà! 🙂

  2. allora aspetto le tue impressioni sulla formica!!!
    …e continua a fare colazione, anzi ti invito a farla a casa mia: ti si aprirà un mondo (eh si… la modestia è il mio forte!!!)

  3. Si però adesso mi aspetto qualceh ricetta per colazioni speciali, tipo bacon e uova e schifezze del genere.
    confido nel tuo buongusto e nelle mie vissute papille per darti un 10+++++++:D

  4. eeehhhhh?
    per me solo colazione con roba dolce.
    L’unica cosa salata che posso accettare la mattina è la Puccia (però come la facciamo nel tarantino: schiacciata e senza mollica, non come quella leccese).
    Ecco la ricettina da dare la sveglia alle papille gustative:
    Una puccia di 24 cm diametro (di solito si divide con un’altra persona 😉 ), pomodori, olio, origano, un pizzico di sale e… l’ingrediente segreto: RICOTTA FORTE. Strabuona!
    Ecco!
    appena perfeziono le “uova nel cestino” (le uova che prepara V ad Eve, hai presente) posterò la ricetta, per ora non riesco a farle venire a dovere!
    Per le ricette dolci: la sezione Le mie ricette è ricca di cakes e biscotti per la colazione, che sono i miei dolci preferiti!!!

    PS:
    sei resuscitato eh?
    ma ti piace il nuovo look???

  5. gia son tornato:D, diciamo che ho passato estati migliori ma fortunatamente è andata anche questa.
    Riguardo il tuo suggerimento per la colazione con puccia, dovrai inventarMi qualcos altro:D le pucce sono gia il mio spuntino mattutino,se le mangio per colazione nn so che mangiare poi alle 11:Driguardo ai dolci ho giàprovato a fare una torta al cioccolato quando ero a roma ma per poco nn do fuoco ai 7 piani che ho su casa mia, e ti lascio immaginare il risultato:D
    e poi si ho presente quali sono le uova nel cestino ma mi sembrano molto al di fuori della mia portata. se vuoi farmi fuori posso anche provarci ma nn t assicuro risultato:D
    Ho notato il cambiamento si, bella la testata e devo dire che, anche se propendo sempre per il nero-.-, questo color albicocca,se nn vedo male:D,ti si addice proprio.
    Io aspetto che wordpress mi passi qualche altro tema per provare qualcosa di nuovo:D

  6. già! è un po’ che non escono temi nuovi!
    all’inizio avevo provato sfondo blu e bordino albicocca… ma l’effetto totale era un po’ cupo e la testata non risaltava a dovere…
    invece invertendo i colori sta decisamente meglio e viene enfatizzata la bottiglia che dovrebbe contenere i messaggi del mio blog! ;D
    All’inizio ero un po’ perplessa ma poi… più lo guardo e più mi piace!!! :mrgreen:

    Quanto ai tuoi disastri: urge che qulacuno ti dia delle lezioni come si deve, se non altro per l’incolumità di Roma! ahaahahahah

  7. no no no e carino anche se come il nero nn ce colore:D
    In ogni caso direi che almeno fino a gennaio roma è al sicuro, ma l incolumità della puglia e davvero a rischio:D occhio se mi vedi spuntare dalle tue parti:D

  8. Sono perfettamente d’accordo!
    Per me la colazione è il pasto fondamentale della giornata. Faccio il pieno con varietà e poi via! La notte vado a dormire con la voglia di svegliarmi per fare colazione.
    E’ fantastico il contatto del cibo col palato a prima mattina!

    Questa famigerata puccia tarantina devo ancora assaggiarla!
    (Sei pugliese anche tu, noto!)

  9. Uh, ti prego, salutami Bari e dille che l’aMMo, con 2 emme!
    Un’estate, tornando in Puglia ho pensato che non c’è niente di più bello della mia terra, che mi bastava questa bellezza per essere felice.
    C’è il mare, non so se mi spiego.

  10. infatti, spero che milano ti porti tanta fortuna, sarebbe il minimo per rpagarti del suo grigiore e dell’assenza del mare sopratutto!
    Happy hour? tzé! vuoi mettere con la focaccia di Magda???

  11. Io alla mattina sono un essere asociale a prescindere. Ho tutti i miei rituali del risveglio,i passaggi obbligati da una stanza all’altra sempre in ordine rigoroso e sempre in silenzio, ch’io sia a casa in famiglia o da sola as usual.Mi trasformo solo quando sono con il mio Uomo: solare e ciarliera q.b., il resto sono coccole e sorrisi.
    E in sua compagnia il momento della colazione è la festa dei sensi soprattutto quando ci troviamo fuori per il week end e il resort o agriturismo che ci ospita, mette a disposizione quelle tavolate ricche di ogni ben di Dio. Lui opta per il salato e io sono in perenne processione con il mio piattino che si riempie sì velocemente, ma si svuota a tempo di record e le calorie ingurgitate si smaltiscono al prossimo pellegrinaggio fra le offerte di dolci e croissants. 😉
    Confesso che quando vedo Buffon in tv che fa la pubblicità dei cereali mi verrebbe voglia di tirare una scarpa nel video, ma effettivamente non ha tutti i torti: il buon giorno si vede dalla colazione e per me che la faccio al bar, parte ufficialmente dal momento in cui il mio usuale croissant al cioccolato bianco è entrato in ‘circolo’ con la caffeina.Ormai ho fatto un patto con il barista che me ne tiene sempre una da parte, perchè se mi presento davanti all’espositore e scopro che sono rimaste solo le varianti alla marmellata o vuote, potrei seriamente incazzarmi e so già che sarà una giornata del piffero.
    Alla domenica invece il rituale si consuma in casa e anch’io se non ho i miei riferimenti in dispensa sono presa da una sorta di inquietudine e insoddisfazione che non mi fa gustare il mio buon caffè.
    Trovo tristissimi coloro che alla mattina tirano dritto con un solo caffè amaro e nel contempo risibili, perchè sostengono magari che lo fanno per tenersi in forma e il loro girovita tradisce grandi mangiate di pane, spaghetti e costatone con l’osso.
    Se si vogliono punire (è proprio masochismo allo stato puro), ci sono ben altri sistemi e non sono quel cucchiaino di zucchero o quei due biscotti a portare sulla strada della perdizione, anzi…. 🙂

  12. OOOOOps…..leggendo i commenti sopra ho intercettato delle parole magiche che mi hanno illuminata d’immenso: Taranto, Puglia, Bari.
    Che ti devo dire? Sono ligure, ma mi considero una pugliese adottiva tanto AMO questa terra, la sua gente, il dialetto (soprattutto il barese, sto prendendo lezioni ;-)) e il ciboooooo, e l’arte, e il mare, e….tutto!!!!

  13. ahahahahah mi hai fatto morire con la storia di Buffon! io invece tirerei una ciabatta a quelli che hanno detto no al colesterolo e si a vasoia… ma vaffanzum (se mi consenti la citazione!)

    eh si! mi hai sgamata: so’ Pugliese più di un’orecchietta e ne sono fiera! Ho dentro un po’ di salento, un po’ di murge, un po’ di bari e un po’ di taranto… Foggia mi manca… ma ho un’amica speciale in quel di sangiovanni, quasi una sorella, quindi: filotto!!!
    Beh dopo la tua dichiarazione d’amore non posso che invitarti nella mia umile magione! 😉

  14. Beh vederlo arrivare con quello ‘scarriaggino’ che fa ‘poti poti’ è di una tristezza allucinante ancor più del tipo che esce di casa con una sneaker e un mocassino e per questo perde il bus.
    Quelli di valsoia meritano un discorso a parte e so solo io dove tirerei loro i burger, gli yogurt, i biscotti e lo schifidissimo gelato ‘morbido e cremoso’ con la tipa che finge palesemente di mangiare (chissà che bontà).
    Ti concedo tutte le licenze che vuoi in primis quella del ‘vaffanzum’ e poi tutte quelle che troverai sfruculiando in casa mia, e mi associo sempre per il discorso di cui sopra.
    Mudùùùùùù fosse per me ti raggiungerei subito, allora questo ‘annusarci e riconoscerci’ aveva ragion d’essere. 🙂 Evvivaaaaa!!!

  15. Che poi giusto per collegarmi a un altro tuo passaggio del post: non ricordo il tempo di aver preso un bus alla mattina, ma da quello che ricordo con enorme disgusto sono certe ‘fiatelle’ da ‘day after’o da un caffè e via (e magari il loquacissimo di turno ti si piazza accanto o peggio in piedi mentre tu sei comodamente seduta)che appestano il mezzo e scendi alla tua fermata che sei già stordita ancor prima di iniziare…. Uahuahuahuahhh 😀

  16. Mudùùùùù il sartù!!! Sento il profumino fin qui!!! 😀
    Io oggi sono invitata a mangiare al piano di sopra lo stracotto di manzo con polenta, ‘piattino leggero’ per trascorrere il resto della domenica in totale k.o. 😀
    E in attesa della convocazione, impaziente di tornare per trovare il racconto della cosa legata alla ‘fiatella’ (sò curiosaaa), mi tuffo nel corso di barese con immensa gratitudine!
    Buon appe!!!

  17. Com’è andata con il corso di barese? io l’ho riletto/riascoltato oggi dopo tanto tempo ed ero piegata in due dalle risate!

    Ma veniamo all’aneddoto (dis)gustoso che ti avevo promesso!

    Location Atrio dell’università di Taranto, vicino alle aulee e vicino ai bagni
    Occasione Ore 8:00, attesa dell’inizio delle lezioni, chiacchiericcio con due amiche, Pilla e Polla (nomi di fantasia).

    Pilla, Polla ed io eravamo fuori dall’aula 1 a parlottare in attesa dell’arrivo del prof. Era una mattina autunnale, umida, stave per piovere, una di quelle mattine in cui la terra trasuda odori non piacevoli e da cui di solito dai bagni promana una certa “arietta”. Ad un certo punto la puzza si fa nauseabonda, da vera fogna a cielo aperto. Dico: “ragazze per favore spostiamoci, non sentite questa puzza che viene dal bagno?” Pilla:”si hai ragione!”.
    Ci spostiamo e Polla riprende il discorso da dove lo aveva interrotto. E’ un attimo: la puzza di nuovo mi circonda e assale ma questa volta focalizziamo tutte e tre contemporaneamente la sua origine: la bocca di Polla, e immediatamente ne capiamo la natura: post coffè+sigaretta.
    blaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! schifidor!
    Una delle scene più imbarazzanti che abbia involontariamente causato, ed anche una delle più vomitevoli.
    Spero tu non abbia appena finito di cenare!

  18. Uahuahuahuahuahuahuahhhhhh!!!! 😀 Si vede che anche alla Polla si era vuotato il sifone, ahahahahahah!!!!! 😀
    Tranquilla che sono fortissima di stomaco perlomeno finchè si tratta di sola lettura, se il post fosse in ‘odorama’ allora sarei già stramazzata al suolo da un pezzo evocando il fantasma dello stracotto mangiato a pranzo.
    Stasera ho intenzione di dedicarmi con calma alle lezioni, comunque direi che oggi con i vicini rumeni mi sono fatta valere, facevano troppo casino disturbando il pranzo con la musica dell’autoradio ad alto volume (operazioni di lavaggio auto, ‘sti qui non pranzano per risparmiare, ma hanno certi macchinoni…) ed io mi sono presentata sul balcone urlando:
    “CITT CITT A’FFA LA JOS!” 😀
    Non ci crederai, ma si sono zittiti e pure scusati con ampi cenni delle braccia (di italiano ne capiscono poco, ahahahahah!).
    E stasera ci darò dentro devo diventare bravissima!!! 🙂

  19. “Cit Cit a ffa’ la jòs” è al pari dell’SOS quanto a comprensibilità interlinguistica e interculturale!
    Anche perchè richiede un certo slancio rabbioso per essere bene pronunciato, difficilmente fraintendibile!

  20. Fra mimica facciale, tono e slancio penso di essermi cimentata in un ‘do-di-petto’ difficilmente eguagliabile e che non scorderanno facilmente.
    Infatti poco fa è giunta un’altra macchina con a bordo due coppie con figli e pizze al seguito, e i vicini al primo schiamazzo di uno dei pupi appena sceso, l’hanno zittito indicando la casa dove sto alloggiando.
    Come mi piace quando rispettano le mie regole, ahahahahah!!!

E tu? Che ne pensi?

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