In giro per il Web

Sublimazione

Avete presente quei ricconi, anzi, le riccone, con il cane formato mignon nella borsetta? Borsetta griffata, si intende.
Avete presente?
Sono sempre stata del parere che per quelle persone il cane fosse un mero accessorio e non un essere vivente a cui prestare cure e da cui ricevere amore, un amico insomma.
Un oggetto, un vanesio abbellimento personale. Un po’ come quelli che si accompagnano solo a belle donne o a bei ragazzi senza troppe pretese sul contenuto della scatola cranica o della cassa toracica, per questa gente la questione non è “amare qualcuno” ma mettersi in mostra attraverso oggetti belli.

Ecco!
Ce li avete presente?
Ecco la sublimazione di questo concetto:
Un unico aggettivo: Raccapricciante!

Ne vogliamo parlare? Ars gratia artis, si diceva. Ma forse qui si è travisato il concetto. Louis Vuitton insieme all’artista Meryl Smith ci stupisce con la creazione di questa simpatica borsetta a forma di chihuahua, griffata con il prestigioso monogramma della maison. Una creazione davvero sorprendente e realistica, premettendo che non vi sono alcuni pellami e organi derivanti da animali reali, essendo soltanto delle fedeli opere artistiche di alto livello. Normalme … Read More

via 1000 BOLLE BLOG

PS:

chi mi conosce sa che non amo le griffes, ma a caval donato… Sappiate però che se mai mi arriverà qualcosa marchiato LV (che a prescindere da tutto non mi piace) lo rifiuterò (o riciclerò, a seconda)

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25 thoughts on “Sublimazione

  1. Ciao sono un’amante dei cani che vede come il fumo negli occhi l’accoppiata: ‘personaggio conosciuto (non dico vip o star, perchè la maggior parte brilla per riflesso e non si sa esattamente in cosa eccelle)+ toy dog’. ‘Ste povere bestiole avranno sempre il pasto assicurato e la cuccia extralusso, ma i patimenti che devono passare per guadagnarsi la ciotola quotidiana li sanno solo loro.
    E mi meraviglio che chi combatte per i diritti degli animali non indica una campagna per far cessare questa moda barbina.
    Detto ciò veniamo al sugo della questione.
    Mi meraviglia e rattrista al contempo vedere che proprio la mia maison preferita si è prestata a un simile inquietante gioco che con l’arte non ha proprio nulla a che vedere.
    Ironico? Maddeché! :-@
    Io ho due bassotti tedeschi nani ora vecchiolini e quando sono a casa mi piace portarli con me anche a fare la spesa, perchè non esiste ch’io li lasci in auto ad aspettarmi, dunque per l’occasione ho una sorta di marsupiotto a tracolla dove li carico e li porto nel supermercato senza incocciarmi nell’ira funesta degli operatori anche se sono più zozzoni certi clienti dei miei pelosi.
    E sono sempre del parere che ogni cosa ha la sua giusta misura, ergo: come il bambino ha il diritto sacrosanto di rimanere tale e di sperimentare, correre, sporcarsi, sbucciarsi le ginocchia invece che stare in uno studio tv tutto bello pettinato e inamidato a fare l’animaletto ammaestrato, così i cani hanno il diritto di essere tali.
    E con ciò intendo che devono toccare terra, giocare, scoprire, annusare, sgagnare e fare pipì quando scappa (ovviamente con educazione) e non a comando, perchè sta in una borsa griffata e magari appesa nel camerino di qualche boutique.
    Argh mi sono dilungata troppo!!!
    Beh l’argomento era troppo gustoso e mi sono fatta prendere la mano.
    Un sorriso da una ‘bag addicted’ e scusami se ti linko nel mio blogroll, ma voglio tornare a leggerti a più riprese.
    Felice sabato!

  2. Ciao Sonia e grazie del commento!
    Ma sopratutto non chiedermi scusa della blogrollata!
    va beh, ti pacciono le LV… nessuno è perfetto! 😆
    a presto!

  3. Ciao Cle!
    Grazie mille per avere visitato il nostro blog… sono d’accordo con te a proposito di quanto detto sulla fescionissima borsetta chiuaua.
    … ti seguiremo!

  4. Per dirla giusta, fino a qualche anno fa non ero molto amante di LV anzi per niente e avevo pure scritto un post a tal pro, in quanto ero stata coinvolta nel fanatismo di una cugina che voleva acquistare a tutti i costi un modello ‘Popincourt’ per la figlia dopo averne visto una al braccio di una velina di ‘striscia’. L’ho accompagnata a Milano, perchè non si fidava delle boutiques di Genova e Portofino (malata, eh?), e mi sono trovata a incocciarmi con una realtà a me ancora sconosciuta: file chilometriche di gente in via Montenapoleone a gelare nella nebbia in attesa di essere ammesse al ‘tempio’.
    E io cinica pensavo a tutti i tarocconi che vendevano proprio nel banco del mercato al sabato sotto casa mia, senza contare tutte le altre divagazioni mentali sul tema.
    Finchè due anni e mezzo fa proprio al primo Natale festeggiato con il mio Uomo di cui mi ero innamorata sette mesi prima grazie al web galeotto, lui mi ha regalato la mia prima ‘Speedy 30 Toile Damier Ebene’. E siamo diventate inseparabili non tanto per la griffe in sè quanto per il fatto che ho trovato la borsa ideale per contenere tutto il mio mondo senza vederla collassare a ogni chiusura di cerniera. 🙂
    Al successivo compleanno poi è seguita la variante ‘Damier Azur’, a Natale il portafogli ‘Alexandra’ per fare pendant con la prima ‘Speedy’ e per questo compleanno la ‘Neverfull MM’ che carico come uno sherpa e mi lascia le mani libere.
    Non le ostento, perchè mi piace il low profile, però le sento parte di me e quando vado al ristorante e non mi offrono un supporto per appenderle o posarle in assenza di appigli o sedie, mi piange il cuore posarle a terra. E il mio lui sorride sostenendo che sono un pò ‘cioccata’ 😉

    1. Nooo dai!
      non ho ancora finito di leggere il tuo commento…
      ma …
      ANCHE IO HO CONOSCIUTO IL MIO AMOUR TRAMITE WEB!!!
      :O

      Ok ora ho finito di leggere e posso rispondere!
      parto dal basso: io ho comprato quei gancetti appendiborsa da tavolo: sono comodissimi!
      Non metto in dubbio che siano di ottima fattura, tenuta e praticità (vorrei ben dire cone quel che costano) ma… mi fanno male agli occhi!!! è proprio la stampa che non mi si confà!!! (oltre al prezzo!)
      io in fila per qualcosa che non sia una sfogliatella riccia??? MAI!!!
      😉

    1. No ma poi, a parte l’estetica, a parte il cattivo gusto, a parte la perversione…
      pensa al dover aprire la lampo sulla schiena per inserirci/prendere qsa
      è… è… è…
      non ho parole!

  5. A me le LV piacciono da morire.
    Sarà che sono un po’ fissata con la moda?
    Comunque le trovo eleganti e raffinate proprio perché semplici, i colori, la semplicità del logo, le rifiniture.
    Devo dire che la borsa chihuahua all’inizio non mi era dispiaciuta. La trovavo persino simpatica. Ma leggendo questo post mi sto ricredendo.. anche se mi piange il cuore a criticare LV. 😦

  6. @ Lauretta
    non so perché ho questa avversione per le griffes in generale e LV in particolare. Non credo sia un attegiamento da volpe che non arriva all’uva, onestamente.
    E’ che non mi piace l’essere queste borse uno status symbol ormai e di conseguenza l’avercela o non avercela diventa un metro di valutazione della persona. Io vedo questo in molte donne/ragazze che le vedono addosso a qualcun altro, e non vorrei essere vista/giudicata su queste basi.
    Cmq LV, per i colori, le fantasie e i modelli, proprio… lontana anni luce da come sono (tu le hai definite semplici ed eleganti… beh… io sono complicata e mi vesto a cas…ual!!!).
    La borsetta cagnolino, poi, per mè è tutto quello che ho descritto sopra!
    Ad es. a me piace Etro (le linee più semplici), o Prima Classe (alcune cose!!!), però sinceramente, non mi va di avere una borsa uguale a mille altre… buh! son fatta così!

    Per i cappelli discorso a parte… purché non siano di pelliccia vera! 😀

  7. Sono circondata da amiche che hanno o sognano una (o più) LV e nonostante io sappia quanto il fattore gruppo può influenzare un adolescente nelle sue decisioni questa volta posso affermare che le LV mi piacciono davvero. Non per spirito di solidarietà.
    Nonostante ciò rispetto chi non ha le mie stesse passioni e cerco sempre di ascoltare e capire le ragioni 🙂
    E’ vero che molte ragazze pensano che avere una LV sia molto più importante di farsi una seria cultura e che con quella si apriranno per loro le porte del paradiso.
    Io non credo sia così. Credo che molte dovrebbero prima saper usare i pronomi e saper coniugare un verbo e poi avere questo genere di aspirazioni. E poi spesso dietro questa gente si nascondono caratteri discutibili…
    Personalmente non valuto le persone su questo genere di basi e me vanto 🙂
    Per quanto riguarda Etro e Prima Classe le adoro anch’io.. ❤ credo di essere una vera fashion-victim pur non essendo particolarmente spendacciona.. certo di prendere solo quello che mi serve e di risparmiare il più delle volte..però guardare le vetrine e le riviste mi fa impazzire..
    Un difetto dovrò averlo no? 😀
    Comunque anch'io ho un modo di vestire praticamente mio..che non sempre mi piace ^^
    E poi..la borsa può essere uguale..ma siamo noi a renderla..diversa..come per esempio..nel modo di portarla..è la borsa che deve adattarsi alla nostra personalità..non noi alla sua.. 😛

    Saluti e baci :**

    1. E si, Lauretta, sei proprio una fashion victim
      io una ode del genere avrei saputo scriverla solo per… per… per un album dei depeche mode! 😀

  8. Eheh..ognuno ha le sue passioni! Non ti dico chi sono i miei cantanti preferiti..perchè ho letto nella presentazione che quel genere lo odi a prescindere…xD Quindi forse meglio che taccio.. 😀

    Buonanotte Cle 🙂

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