Rabbia

Preferisco il Burqa

Davanti a donne che svendono le proprie grazie e le proprie prestazioni sessuali non so mai se ritenerle abili e furbe manipolatrici della stupidità degli uomini o delle vittime del maschilismo più schifoso. Non so mai se provo più disgusto o pena.
Ci sono giorni in cui penso che gli uomini siano per la maggioranza degli idioti che per una palpatina di tette misura quinta si farebbero immergere nell’olio bollente, ci sono giorni in cui mi fa troppo schifo l’idea che si possa essere assunte, promosse, inquadrate per un pompino.

Mi fa schifo e mi fa rabbia. Secoli ci sono voluti perché fosse riconosciuta come diritto inviolabile la DIGNITA’ dell’uomo –e della donna– , perché fosse riconosciuta la parità tra i sessi (almeno sulla carta) e queste donnette cosa fanno? Si spogliamo quotidianamente della dignità, di loro diritti, dei diritti di tutti gli uomini e tutte le donne. E poi facciamo la campagna contro il velo ed il Burqa. Beh… forse sotto quel burqa c’è maggiore rispetto per il corpo e la testa della donna.

Guardatevi. Credete davvero che stare mezze nude su un cartellone pubblicitario, essere truccate all’inverosimile, vestire al limite della battonaggine vi renda più donne solo perché apparite come “il maschio” vi vuole? Avvenenti, senza cervello, con le tette e senza anima?

Ognuno vive la sua vita come crede opportuno… ma se la maggioranza è disposta a rinunciare alla sua dignità (senza nemmeno rendersene conto) il passo per calpestare quella di tutti è molto breve. Quando nelle scuole si sente di ragazzine che si vendono per una ricarica al cellulare vuol dire che abbiamo completamente perso la bussola. Non si tratta di arrivare vergini al matrimonio, si tratta di avere percezione e rispetto di se stessi, della propria persona, del proprio corpo, della propria mente.

Tutta la categoria ne risente se il sentire comune torna e continua a vedere la donna come mero strumento di piacere. Ormai non abbiamo nemmeno più il ruolo dignitoso di occuparci della casa e della famiglia, ormai l’immagine della donna è un abbellimento con le gambe lunghe e le tette grosse che ricconi portano a spasso. Possibilmente carne fresca, non si dica mai che sono gay, meglio esser pedofili, piuttosto.

Donne che avete in testa il solo scopo di piacere al maschio mi fate un po’ schifo. E’ colpa vostra se io ad un colloquio di lavoro devo sentirmi dire “No, le donne non ci interessano perché vogliono sempre il pomeriggio libero per andare dal parrucchiere o dall’estetista”. E’ colpa vostra se la gente si stupisce quando una ragazza non brutta sa parlare in italiano ed è intelligente. E’ colpa vostra se 9 volte su 10 mi vergogno di appartenere alla categoria.

cid_005201c76b51df01ab200abd6018joeNon vorrei essere uomo, voglio esser donna, ma non vorrei essere “fuori dagli schemi” come tale solo perché non passo le ore a truccarmi e pettinarmi, perché non amo le griffes, e perché preferisco una shopping card da Feltrinelli piuttosto che da Gucci.

Svegliatevi, costruite qualcosa per voi stesse. Prima o poi arriverà una che i pompini li sa fare meglio di voi e farà più carriera mentre voi rimanete a casa senza aver imparato alcun mestiere che non sia la prostituta.

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37 thoughts on “Preferisco il Burqa

  1. Forte, coinvolgente e assolutamente vero…come sempre, m’inchino al tuo talento Cle…e soprattutto alla tua intelligenza e alla tua capacità di dare voce a pensieri che molti dei tuoi lettori hanno e non sanno esprimere come sai fare tu.

  2. Potrei essere d’accordo alla superficialità maschile, ma non è tutto così. da + di 30 anni lavoro con giovani, maschi e femmine, ho sempre trovato serietà, voglia di trovare lavoro con proprio impegno senza raccomandazione di alcun genere. Quello che tu descrivi è la minoranza. Forse sono una vecchia ingenua?

  3. @ Rita:
    spero tu abbia ragione
    o che per lo meno il rapporto sia del 50:50
    quello che vedo in giro non mi piace affatto…
    tra i miei colleghi, coetanei… c’è gente che vale, ovvio, ma mi sembrano sempre più perle rare che la normalità.

    @ Petrof
    provvedo subito a segnalare il tuo commento alla tua morosa! 😛

  4. Un esempio su tutte: la Santanchè, donna combattiva che si batte per eliminare il burqa e fa tanto l’eroina pasionaria, è la prima che si svende per una tetta rifatta e la coscia al vento.
    Pure io come te sono stanca e schifata di vedere donne mezze nude ovunque e assistere allo squallidissimo spettacolo di eclatanti ascese di emerite ‘signore nessuno’ che hanno fatto fortuna spompinando il tipo giusto o addirittura saltando da un letto all’altro.
    Se essere normale vuol dire andare in ufficio con tre badilate di fondotinta in faccia e spaccarsi i piedi con calzature proponibili solo per una sessione di trampling selvaggio sullo scroto del dirigente di turno, beh allora sono orgogliosa di essere ‘anormale’ e domiciliata su Marte.
    Da che mondo è mondo si dice che l’uomo è cacciatore e fin qui non ci piove.
    Ma più si va avanti e meno si darà da fare per procacciarsi la preda in quanto è proprio quest’ultima a servirgliela su di un piatto d’argento ostentando un modo di fare e una sicurezza che sicuramente ai miei tempi non esisteva.
    Poi ci si indigna quando accadono fatti di violenza, dagli stupri singoli a quelli di gruppo: c’è un tale bombardamento di fi*a everywhere che sfido anche l’uomo più irreprensibile a tenere la belva buona nelle mutande.
    Se poi ‘qualcuno’ da anche il ‘buon’ esempio fra buga buga e festini assortiti allora c’è proprio lo sdoganamento della femmina che sia bella, oca, ma con tutte le cose al proprio posto.
    Con buona pace di chi come noi (e penso a te che sei molto più giovane di me e hai tutta una vita davanti) non ha quella presenza che risveglia gli ormoni impazziti, ma una preparazione, intelligenza e cultura che le sciacqualattuga buone solo come soprammobili non sanno manco dove stanno di casa.

  5. La questione della violenza, singola o di gruppo è parecchio spinosa.
    Certo non può mai giustificarsi in nessun modo ed è troppo sbrigativo dire che è colpa della donna troppo in mostra: non siamo animali.
    Però troppe volte mi chiedo “ma che cazzo ci facevi ubriaca in compagnia di 5 ragazzi ubriachi alle tre di notte?”.
    Io sono la prima che è uscita con comitive in prevalenza formate da ragazzi, e mi sono capitati anche appuntamenti al buio: nessuno mai s’è permesso di metteremi una mano sul culo, e quelle volte che qualcuno s’è permesso s’è preso cinque dita sulla faccia. Certo non mi sono mai presentata con una mini girofica o le tette esposte! Questo per dire che, giocando a fare le femme fatale e le lolite, spesso sono le ragazze stesse a ficcarsi in situazioni di pericolo, e non puoi lasciare la tua incolumità alla buona volontà del tuo/tuoi accompanatori di turno. Prevenire è meglio che curare.
    Non dico che bisogna vestirsi come testimoni di geowa, per carità, ma almeno non sedersi sulle gambe di tutti e strusciarsi su chicchessia.
    Mah… mi sembra una cosa talmente ovvia che quasi mi sento scema.

  6. Ricordo che da ragazzina avevo l’amica con la quale uscivo, che nella sua scemissima ingenuità giocava a provocare i maschietti di turno che conoscevamo per poi ricorrere disparata all’aiuto della sottoscritta quando la situazione le stava sfuggendo di mano, perchè si sa che se appunto ci si atteggia in un certo modo nella tana del lupo, il lupo dev’essere un decerebrato per non reagire nel modo che tutti conosciamo.
    Puntualmente giungevo in suo soccorso come la Croce Rossa cercando di calmare i bollenti spiriti finchè a un certo punto onde evitare altri incidenti di percorso visto che lei mi prometteva di cambiare e poi ci ricascava come un tonno, ho iniziato ad adottare una strategia alquanto fine proprio al momento dei convenevoli con i nuovi conoscenti, specificando di che male moriva l’amica e invitando i presenti a snobbare le sue profferte casomai ce ne fossero state.
    Inizialmente mi guardavano come fossi un’aliena, poi afferrando il senso delle mie raccomandazioni rispettavano il divieto e quindi anch’io ero libera di rilassarmi e sostenere una pacifica conversazione senza il patema d’animo di scaccolare l’amica quando la perdevo di vista e stava già nel divanetto appartato a tirare limoni a destra e sinistra.
    Alla base di tutto c’è il comportamento, a seguire l’abbigliamento. In certi casi fra i due elementi la sinergia è deleteria.
    Ma comunque penso che anche un pizzichino di materia grigia in più in certe teste di segatura non guasterebbe affatto.
    O no? 🙂

  7. Io sono pienamente daccordo con te Cle…a questo mondo serve un pò di moralità e di sale in zucca, anche perchè la parità dei sessi ancora non c’è, per quanto se ne dica, almeno nel mondo del lavoro, ci sono posti dove non ti assumono perchè sei donna, ovvero essere partoriente!!
    già abbiamo problemi a trovarlo un lavoro, in più veniamo catalogate come cretine e prostitute, basti vedere quanti uomini offrono lavoro in cambio di sesso )e se loro lo fanno è perchè il “mercato” funziona!) o quelli che, come dicevi tu, non ti assumoni perchè noi siamo tutto shopping e parrucchiere..
    io mi unisco al tuo BASTA!

    un bacio

  8. Cle, ti do ragione appienissimo.
    Le donne fantoccio, però, non sono che la minoranza.
    Purtroppo sono la minoranza che sta in televisione o sui giornali patinati, è vero, ma è proprio questo che fa la differenza.
    La donna intelligente, che si dedica alla propria autorealizzazione, alla carriera, alla famiglia, sta dietro le quinte e non fa notizia. Io credo che sia così, anzi lo spero fortissimamente.
    Sono stanca di appartenere alla categoria delle donnine idiote che fanno pomponi per arrivare dove sono… io credo nel GIRL POWER ma non nelle scorciatoie.

  9. Condivido, perchè non parliamo anche dei “maschietti”. eh si, qui ci vorrebe un blog a
    parte.
    Maschi che hanno perso la propria identità maschile, colpa delle donne troppo aggressive , delle mamme prottetive? Non voglia di prendersi la responsabilità di un rapporto. Maggioranza o minoranza? qui dico .MAGGIORANZA.
    Buona giornata , alla prossima.

  10. Io credo questi problemi derivino dal fraintendimento di cosa significhi “parità” tra i sessi!
    Secondo me “parità” significa uguale dignità, uguali chance a parità di capacità, non prendere dall’altro sesso qualsiasi cosa per sembrare moderni ed evoluti (le donne fingersi “inseminatrici ad oltranza” e gli uomini imbellettarsi come pavoni).
    Secondo me gli uomini sono sempre uguali come indole, sono le donne che hanno aperto gli occhi, alzato la testa e scoperto le falle.
    Era semplice quando la donna stava zitta, ora bisogna gestire anche la sua voce ed il suo pensiero e questo è spiazzante.
    Far tornare la donna “bella e stupida” fa parte del progetto dell’uomo di riaffermare la sua superiorità!

    Ovvio che non sto dicendoc he tutti gli uomini sono così, e le donne pomì. Però osservando dall’alto certi gruppi di “formiche” (non tutte)io vedo questo.
    Mi sbaglio, probabilmente, non sono nè una sociologa nè un’antropologa, ma la vedo così!

    Cmq … è fuori traccia, direbbe la mia maestra! 😀

  11. carissima cle…………..

    sono daccordo con tutto quello che ai scritto… oggi giorno le ragazze pensano solo ad apparire ma secondo me dietro ci sono anche i genitori non cenerliziamo…. perchè ho sentito dei discorsi di mamme che mi anno fatto accaponare la pelle…. speriamo in bene sino il mondo va a rottoli
    baciiii.

  12. Giustissime osservazioni.
    Purtroppo questa è la società dell’apparire e non dell’essere, o perlomeno è quello che ci vogliono far credere, perchè un popolo ignorante, abbagliato dai riflettori del gossip, non è in grado di stabilire dove sta la giustizia…
    Avendo figli in età scolare mi rendo conto di come siano bombardati da questo messaggio e sono concorde nell’indicare nella famiglia il luogo deputato alla giusta formazione dei ragazzi. Purtroppo la maggior parte guarda il Grande Fratello (genitori compresi…) dove non si conosce il significato della parola dignità, di entrambi i sessi: cosa ci possiamo aspettare? A casa mia non si è mai visto!
    Noi lunedì abbiamo guardato ed ascoltato Fazio, Saviano e Benigni: finalmente una trasmissione seria ed ironica al tempo stesso.
    Quando fu eletta Emma Marcecaglia (una donna in un posto di potere!)come presidente di Confindustria, mia figlia era l’unica in classe a saperlo! Nessuno guarda un TG (di questi tempi ammetto pure che è complicato scegliere…) o legge un quotidiano od un libro che non sia della saga di Twilight; dal canto mio insisto per vedere tutti e quattro tutte le sere il tg (quello di Sky) che si limita a riferire notizie senza aggiungere editoriali gratuiti.
    Baci…

  13. grazie per il commento LadyHawk…
    niente niente potrei entrare a far parte degli eletti lettori del blog della tua figliola?!!
    mi piacerebbe
    in giro ne ho scoperti di blogger teenagers con il sale in zucca, mi fa sempre molto piacere leggerli!
    Ovviamente solo se tua figlia è d’accordo! 🙂
    Baci!

  14. Ciao Cle! 🙂 Ti ricordi di me? Sai la fan di Matteo Benucci …….. ne è passato di tempo ma rieccomi qua.

    Ho letto il post e condivido tutto quello che hai scritto. Specialmente il riferimento alle ragazzine che si vendono e vendono filmati hard per una ricarica telefonica. Disgustoso! Però, vivendo a contatto ogni giorno con gli adolescenti, posso dire che le ragazzine “serie” sono la stragrande maggioranza. Per fortuna.

    A presto.

  15. condivido con Mariasamoles, le ragazze serie sono la stragrande maggioranza.
    Sono contenta che c’è qualcuno che qualcuno che la vede come me, insegno Inglese (sono inglese) in una scuola professionale ragazze e ragazzi neo diplomati, dai 19 anni in su dal 1984. Tutte persone serie, certo che vedo la differenza, ogni tanto qualche pecorella “grigia” che vuole mettersi in evidenza. Le ragazze Italiane fanno onore all’italia, sono orgogliosa di far parte di questa meravigliosa terra da ormai 30 anni.
    Ho mandato ragazze in GB in una famiglia, il “feedback” è stato eccellente.

    Poi, non è detto che sotto il burqa siano tutte felici..

  16. @ Marisamoles
    certo che mi ricordo e che piacere rivederti!

    @ Marisamoles e @ Rita
    Come ho scritto mi fa piacere e lo so che non sono la maggiornaza, ci mancherebbe, ma trovo che siano cmq troppe le pecore nere. E non mi riferivo solo alle ragazzine a scuola, che sono un caso limite e sono esempio anche di come un fenomeno di malcostume per quanto circoscritto influenza anche questo tipo di comportamenti. I bambini, i ragazzini hanno il senso del bene e del male su questo fronte, a patto che gli venga insegnato il valore del proprio corpo e della propria persona e che i modelli a cui fanno riferimento non siano Paris Hilton e compagne.
    Ma io ho 28 anni, lavoro nel mondo dell’Università, in Tribunale, per gli Uffici… al fenomeno delle ragazzine “perdute” ho fatto solo un accenno, non era a loro che mi riferivo nel complesso, spero sia chiaro!

    @ Rita
    La questione Burqa è una provocazione, ma fino ad un certo punto. Lasciamo stare gli estremismi di alcume correnti islamiche, con Burqa mi riferisco al velo, ma il titolo sarebbe stato meno incisivo… Una donna che CONSAPEVOLMENTE decide di indossare il velo perché condivide il significato che ha e non perché le viene imposto dalla società o dalla famiglia, trasmette un messaggio forte, che parla anche della non mercificazione del corpo e della bellezza della donna. Non ho detto che fanno bene ad imporre il Burqa o che il Burqa renda felici, ma che paradossalmente in quell’ammissione dell’uomo islamico di non saper controllare i suoi isitinti, tale da dover mandare in giro le donne tutte coperte… c’è maggiore rispetto del corpo della donna. Ovvio, non anche della sua libertà di mostrare anche la sua bellezza perché l’uomo è un animale…
    ALT: non chiamiamo in ballo la lapidazione, ecc ecc: l’oggetto dle post non è la difesa di certe espressioni dell’Islam… Non usciamo fuori traccia! 😉

  17. Piccola noticina:
    La frase “se la maggiornaza è disposta a rinunciare alla sua dignità”
    (che forse è quella che ha creato l’equivoco) non significa che sia la maggiranza delle donne a vendersi, ma che se mai dovessimo arrivare a quel livello ne risentiremmo tutti.
    E non ci spogliamo della dignità solo quando ci spogliamo per vantaggio economico, anche quando abbassiamo la testa e rinunciamo ai nostri diritti di lavoratori, quando chiediamo per piacere cose che ci spettano di diritto…
    In quella frase è fuoriuscita una constatazione che covava nelle mie bozze già da un po’, forse in maniera infelice ed imprecisa.
    Prendetela per quello che è!

  18. Buonasera a tutti,
    ho deciso di portare il mio modesto parere nella discussione e spero di essere d’aiuto.
    Sinceramente non condivido il Burqa (si lo so Cle..non è l’argomento della discussione!) perché non si può mai essere sicuri di chi ci sia lì sotto.

    Dopo questa premessa dico che forse ci sarebbe bisogno di più serietà.
    Ammetto di aver fatto i miei sbagli nel vestirmi negli anni passati, però contrariamente alle altre più vado avanti meno voglia ho di scoprirmi. Metto magliette più accollate, pantaloni a vita alta..forse anche perché le mie “forme” non mi permettono di essere troppo appariscente. Ma penso che ci sia una sorta di pudore in me che non mi fa sentire a mio agio vestita in quel modo.

    Però vedo molte mie amiche che non si fanno troppi problemi a mostrare schiene (se non sederi!), seno, cosce ecc…ecc…
    Penso sinceramente che sia mancanza di cultura e sale in zucca a far prendere certe decisioni.
    E non ho vissuto né vivo dalle suore. Anzi. I miei genitori non hanno mai fatto grossi problemi né per l’abbigliamento né per il trucco. Trovo solo che ci sia bisogno di più decoro e cerco di essere la prima testimone del mio pensiero.

    Per quanto riguarda l’atteggiamento di certe “donne” vogliamo proprio chiamarle così??
    Devo essere sincera. Coltivo il segreto desiderio di arrivare vergine al matrimonio perché trovo che sia una prova d’amore grande e bella e che sia rispetto di entrambi. Potrò sembrare antica, potrà sembrare che non tengo conto che certi “bisogni” sono difficili da tenere a freno. Ne tengo conto, invece, ma penso che per chi crede se non in Dio ma,almeno, nel rispetto del suo corpo buttarsi tra le braccia del primo che passa non sia un’idea troppo allettante.

    E poi credo che le donne nella storia abbiamo fatto un grande passo falso. A volte penso che non abbiamo voluto la parità dei sessi ma solo poter dire di essere pari. Dove mi volto e mi giro non vedo mai parità. Sento spesso dire soprattutto dalle persone più anziane della mia famiglia che un uomo in casa “ci vuole” per fare lavori manuali e per prendere le decisioni e mi chiedo “le donne sono forse meno intelligenti?” se vogliamo essere considerate al pari degli uomini dobbiamo fare tutto quello che fanno loro. O meglio. Prendere da loro i lati positivi del loro carattere. Non comportarci come delle “stronze” solo per vendicarci. Non è rispettoso verso noi stesse, la nostra intelligenza e gli stessi uomini.

    Almeno io la penso così! 🙂

  19. @ Lauretta:
    grazie per il tuo messaggio che è ricco di spunti. 🙂
    Innanzi tutto ti dico che il problema lo crea non solo (o non tanto) l’abito in sé, quanto certi atteggaimenti uniti a un certo abbigliamento! Ci sono certi fisici che non passano inosservati, bisogna avere buon gusto e decoro a prescindere e lasciar trasparire non solo le curve ma anche il messaggio “si guarda ma non si tocca e non si dicono sconcerie!”. 😀

    La questione verginità è troppo personale per dire che sia giusta o sbagliata. Io non ne faccio una questione nè religiosa, nè di rispetto, ne faccio una questione di CONOSCENZA. La sfera sessuale è importante in una coppia e non credo di poter arrivare a dire “si voglio questa persona tutta la vita” senza conoscere una fetta importante di mio marito. Io la vedo così, ma massimo rispetto per le opinioni diverse, in fondo io sono sempre stata convinta che del sesso puoi fare a meno fino a che non inizi a farlo, ma non comprerei nessuno “a scatola chiusa”. 😉

    Parità. L’ho detto qualche commento più su: io non vedo un cambiamento nell’uomo, credo che sia rimasto lo stesso e che non sappia gestire “l’opinione” della donna, il suo diritto a dire la sua in famiglia, a votare, ad essere parte nella società.
    In casa mia i lavori manuali li faccio io, se proprio vuoi saperlo, fino a dove la forza mi accompagna e fino a dove ho potuto apprendere guardando mio padre; le decisioni si prendono insieme.
    Chi crede che la “parità” sia “scopare come un uomo” è una persona che non ha capito di quanti diritti le donne erano E SONO private tutt’ora nella società, nel mondo del lavoro e… NELLA RELIGIONE.
    Baci

  20. Bè sono d’accordo con quasi tutte le cose che dici 🙂
    Riguardo alla verginità il discorso per me diciamo che è complicato.
    Io penso che per una coppia il feeling anche sotto questi punti di vista sia importante però penso anche che se amo un uomo e se lui mi ama come lui si comporti sotto le lenzuola abbia poca importanza e anzi mi impegnerei magari di più anch’io..visto che credo anche che non esistano nè uomini nè donne incapaci a letto ma semplicemente partner poco interessati 🙂
    Ed è per questo che credo di potere aspettare a far l’amore dopo le nozze.
    Devo dire che sto valutando anche l’ipotesi di una vita ancora più all’interno della Chiesa ma credo che forse comporterebbe alcuni sacrifici difficili per me da accettare.

    Detto questo apprezzo che almeno tu capisci il mio punto di vista su “l’uomo in casa” 🙂 e sono d’accordo con te che purtroppo nella religione ci sia una disparità tra uomo e donna..ma ho sempre pensato che la salvezza della mia anima debba essere indipendente da certi “canoni” 🙂

    Per quanto riguarda l’abbigliamento..è vero! E vogliamo mettere le donne nella tv?
    L’anno scorso la Fico girava in intimo in un programma di Enrico Papi! E come provocava…
    Non vorrei che si desse quest’immagine delle donne italiane..e delle donne in generale sinceramente..ma a quanto pare più si è scoperti..più si lavora..purtroppo.. 😦
    Baci anche a te 🙂

  21. Mi piace la riflessione sui partner poco interessati, ed è vera. E’ giustissimo quello che dici.
    La tua è una scelta non solo religiosa ma anche coraggiosa, controcorrente anche per parecchie persone cattoliche e praticanti.
    Ma non sono e non sarei stata un terreno fertile per questo approccio, e ripeto è un discorso che prescinde dalla religione (all’epoca io ero nel coro parrocchiale, fai te!): io sono una persona che non sa aspettare, che non è capace di fare sorprese se non preparate con poche ore di anticipo, sono una che gioca a carte scoperte, non sarei stata assolutamente capace!

  22. Ma sai..forse è il fatto che quella persona che davvero mi faccia battere il cuore all’impazzata e con cui ho veramente voglia di condividere tutto non l’ho realmente incontrata.. le mie sono state piuttosto “infatuazioni” di poco conto. Ho detto di amare..ma non era assolutamente vero. L’amore vero con la A maiuscola è un sentimento che prescinde da ogni cosa logica e ragionevole di questo mondo, è quel sentimento nel nome del quale faresti di tutto. E io sono certa di non averlo provato.

    Tra l’altro ho una versione “idealizzata” della prima volta..del genere candele e incenso e non credo che ragazzi della mia età ne capiscano il senso perciò preferisco aspettare.

    Salvo sentirmi sfigata e impreparata quando arriverò a tarda età a questa “tappa” ma ho sempre pensato che la verginità fosse un valore prezioso e non credo di dovermi vergognare se non la svendo..perciò problema risolto.

    Ovviamente rispetto tutte le opinioni e so che questo desiderio di illibatezza potrebbe andare dimenticato per sempre..nel momento in cui troverò la persona giusta..

  23. L’Amore è un sentimento della “maturità” a mio parere, come hai detto tu, il resto sono infatuazioni!

    Spero che tu possa avere le tue candele e i tuoi incensi, ma io ho imparato una cosa: gli uomini non leggono nel pensiero e non leggono tra le righe, se vuoi che quella bellissima immagine si concretizzi devi in un certo qual modo esplicitarlo in anticipo e rinunciare ad una fettina di sorpresa.
    😉

  24. Si penso tu abbia ragione..forse dovrei iniziare a pensare a come chiederglielo..o valutare la possibilità di prepararmi io la stanza 😉

  25. E non sono d’accordo. Almeno non sono totalmente d’accordo. Le veline, le ministre, le prezzemoline, in fin dei conti sono solo una minoranza, quella che sfortunatamente fa notizia. I milioni di ragazze che invece sudano per crearsi una professionalità, che sgobbano facendo una gavetta sempre più lunga, di solito non finiscono sulle prime pagine dei giornali e così siamo spesso portati a pensare che non esistano. Le incontri tutti giorni sugli autobus, in fila nel traffico, sulle banchine della metropolitana, magari con un libro in mano. Non credo sia giusto ignorarle, per parlare ancora una volta delle escort dalla strada troppo facile.

  26. Occhio alle femministe, eh? 😉
    Di recente hanno martirizzato un tale che è riuscito a far atterrare una sonda su un sassolino nello spazio, a millemila milardi di chilometri di distanza, perché indossava una camicia con su delle stampe di donne VESTITE (camicia disegnata da una donna, per di più!).
    Peccato che qualche giorno prima avessero protestato come dannate perché “una donna è libera di vestirsi come vuole”.

    1. Ciao Francesco e grazie del commento. Lo dicevo proprio ieri sera a mio marito a proposito di un’altra levata di scudi stupida: ormai si protesta per tutto… E tutto equivale a nulla. Guardiamo il dito che la indica invece della luna, come si suol dire e vien facile gettar cacca su chi è davvero straordinario per sentirci un po’ meglio. Una tristezza indescrivibile.
      Tutto fa brodo per far polemica (rigorosamente su Facebook) : un lapsus, una frase decontestualizzata, un intercalare “e cose” (che aveva anche una mia prof) che ti bolla come razzista, una camicia con le pin up…In un pollaio gli individui si comportano con maggior criterio!
      Ovvio che mi riferisco solo a una fetta di popolazione che compare sulla mia bacheca FB e che per fortuna mi circondo di persone migliori di così, ma vivo molto la rete e conosco molte persone anche per questo, e alle volte il bilancio è parecchio negativo!
      Questo post è vecchissimo, qualcosa oggi la limerei o argomenterei meglio, ma mi piace tener traccia di me!
      A presto!

E tu? Che ne pensi?

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