Caro Diario · The Puccis

La bara dell’amore

Adesso capisco.

O meglio… lo sospettavo ma oggi, dopo gli ultimi due giorni di assistenza al marito malatino-vomitino è chiarissimo.

E’ vero: il matrimonio/la convivenza sono la più grande spada di Damocle sospesa su qualsiasi storia d’amore. Vivere con la persona amata alimenta e allo stesso tempo rischia di svuotare il sentimento che provi. E’ un banco di prova quotidiano e solo se il legame è solido resisti. Non sono certo arrivata al limite anzi, ne sono ben lontana a dire il vero! Però inizio a capire tante cose!

Vivendo insieme è inevitabile che venga tutto a galla, e non si abbia quasi il tempo di sedimentare, di sbollire che si presenta davanti agli occhi un’altra falla del sistema (leggi sistema come cervello dell’uomo/donna).

Si mettono a nudo i difetti e le pecche di entrambi, ma il vero problema di noi donne è che rimunginiamo e rimunginiamo; si pensa alle cose passate e alle cose future, e inevitabile arriva poi la domanda che materializza davanti a te l’abisso: “Ma quando avremo dei figli come cazzo devo fare?”.

Certo non sono la maga dell’ordine, ma se al mio disordine (che comunque ogni due giorni cerco di attenuare) si aggiunge quello distratto al limite del menefreghismo del mio gentile consorte (che non riordina) almeno una volta al mese mi girano le balls! E mi pare legittimo!

E quando poi scopri che gli uomini non fanno centro non solo quando fanno pipì (ad onor del vero il mio sì!) , ma anche quando vomitano, resti lì con i tuoi guanti gialli e la candeggina, guardi il vuoto e pensi a quando tua nonna diceva: “Ci l’era saputu prima, era rimasta signurina!”*. Minchia se aveva ragione!

Ti amo sì, ma alcuni giorni vorrei che tu fossi più… gay!

*(se l’avessi saputo prima, sarei rimasta single)

orme ovunque

26 thoughts on “La bara dell’amore

  1. Più che la convivenza sono proprio questi ‘incidenti di percorso’ che in un nanosecondo mettono in secondo piano i batticuori dei primi incontri, la magia del frequentarsi senza condividere la quotidianità e via discorrendo. 🙂
    Infatti parlando per la mia esperienza visto che sono ‘inciampata’ sia sulla convivenza che il matrimonio con la stessa persona, ti dirò che è proprio vero che se non ci sono solidissime basi fatte di pazienza, amore, affetto e quant’altro, il doversi ‘scontrare’ anche solo con elementi che sembrano cosa da niente come la gestione di un disordine o il modo di riporre la biancheria nei cassetti, può diventare oggetto di scene madre da ‘guerra dei Roses’.
    Mi veniva da ridere stamattina sentendo quanto ha detto il Papa a proposito del matrimonio che andrebbe preparato più accuratamente attraverso esaurienti corsi (uahuahuah rido ancora, perchè a ‘ste baggianate proprio non ci credo), e pensavo appunto che se fra le varie ‘lezioni’ venisse trattato anche l’argomento della condivisione degli spazi e del cercare compromessi nelle altrui differenze sulla gestione della quotidianità, la manutenzione della casa e….tante altre cose che hanno il loro bel peso nella vita di coppia.
    Quando il proprio compagno/a sono indisposti si apre poi un universo oscuro e le altrui debolezze (soprattutto quelle di stomaco) ribaltano un tantino la nostra concezione romantica della convivenza e l’ideale dell’uomo/donna perfetti. 🙂 e queste performances fuori tiro (wc) ne sono la dimostrazione lampante.
    Guanti gialli, varechina e pazienza.
    E non pensare già da ora a come sarà con gli eventuali futuri figli, altrimenti non ne esci più anche se…ripensandoci, quando è il momento viene tutto così spontaneo che non ci fai più nemmeno caso. 🙂
    Un grosso smack solidale (ci credi che non vedo l’ora di rimettere su casa con il mio amato bene, perchè mi mancano questi momenti?).
    Ma adesso il tuo tesoro, come sta?

  2. Adesso sta bene, grazie! oggi ha pure mangiato un pochino!
    E anche io… dato che io ho il terrore di vomitare ieri sono rimasta quasi digiuna nel timore che fosse qualcosa di infettivo!!!

    Cmq ad onor di cronaca, di solito al momento della minzione il mio fa centro! (almeno questo!!!)

    D’accordo sul corso di “condivisione degli spazi”

  3. macchè corsi e corsi … basterebbe solo che bandissero dagli schermi le pubblicità della famiglia felice del mulino bianco!!! 😉 altro che tutti insieme alle 5 del mattino a guardare il sole che sorge mangiando i pan di stelle … la vita a due è tante altre cose … quando poi diventerà a tre, a quattro, etc … sarà ancora diversa … ma, se c’è l’affetto, quello vero, si va avanti … e, tra un’influenza e l’altra, tra una svomitazzata ed un pannolino ‘profumato’ … che faranno drizzare i capelli in testa, ci saranno le serate sul divano a guardare un film insieme, una cena a due, la prima recita a scuola … e tante altre cose belle!! tieni duro … l’influenza passa!!! 🙂

  4. Perchè vivendoci a contatto non ti becchi solo i lati positivi, ma quelli negativi pure! E quando quelli negativi sono più di quelli positivi è un macello 😆 Ma per voi sicuramente non è così! Resisti, resisti, magari ti abitui 🙂

  5. “se lo sapevo prima rimanevo signorina”…..ma le nonne non si ascoltano mai, la donna crede sempre di poter gestire /educare/ istruire l’uomo. La colpa è solo delle mamme e delle nonne…così si dice no?
    L’uomo Italiano, (odio generalizzare) è poco autosufficente, devi andare a nord, anche oltre manica, gli Inglesi sono il TOP . Io ho preferito il fascino dell’Italiano, mica si può avere tutto nella vita….SIGH .

  6. Dopo aver avuto un’esperienza simile di convivenza ( seppur breve ) capisco molto meglio quello che dici. Purtroppo se vuoi stare col tuo lui “sa da fà” , piccoli sacrifici ma questo vuol dire voler davvero bene a qualcuno.

  7. Ho sentito sempre molte persone dire che il matrimonio in genere..è la bara dell’amore.
    Queste affermazioni mi hanno sempre dato piuttosto fastidio, visto che sono una sostenitrice del forte sentimento che lega due persone.. Ora però con qualche anno in più..(anche se ancora ne ho solo 15!) capisco che molte cose sono in parte vere. Quando non si è sposati si hanno libertà economiche e organizzative diverse..e il non condividere tutto il tempo insieme fa si che quando si sta insieme..il momento sia quantomeno piacevole. Quando si è sposati invece la stragrande maggioranza delle ore del giorno si sta insieme e quindi non si pensa a “vivere il momento” (tanto di tempo c’è n’è un bel pò!) e non si è più nella prima fase dell’amore quando si mostra il meglio di sè..per piacere..quindi..spesso si creano degli attriti..che ti fanno rimpiangere..almeno per qualche minuto di aver detto “si” 😉

  8. @3
    e te la sei andata a cercare!!! 😛

    @Marta
    ne sono convinta anche io, la persona per cui “vale la pena” di fare piccoli sacrifici è quella giusta!

    @Lauretta
    il titolo del post è altamente provocatorio! Io non credo in dio ma al matrimonio (civile ovviamente) ci tengo e ci credo.
    E non si passa nemmeno così tnto tempo insieme se consideri che ormai si lavora con orario continuato ci si trova solo a cena e per dromire.
    Noi due “il peggio di noi” lo abbiamo tirato fuori sin dalle prime ore in cui ci siamo conosciuti, ed io preferisco che sia così, odio il corteggiamento e le “bugie” di cui spesso è foriero!
    Sapevo a cosa andavo incontro (prima di comprare casa abbiamo convissuto per un annetto) e so bene che con tutti i suoi limiti da uomo è il meglio che mi potesse capitare.

    @Claudio Guiduccio
    non poteva che esser così!

  9. Ehhh quanta pazienza che ci vuole… lo dico sempre che la dovrebbero vendere al supermercato… 🙂
    Tieni duro che ne vale la pena (siiiii lo so che il commento è di parte però è sincero!!!)

  10. bè, la differenza tra innamoramento ed amore passa necessariamente per la presa di coscienza che chi si ha di fronte non è esattamente l’angioletto alato che i primi tempi vedevamo in lui—

    ed è una cosa positiva, comunque—

    la copia si costruisce nelel difficoltà, non nelle sole gioie—

    e la vita ne riserva di belle, quindi prima ci si attrezza, meglio è—

    🙂

  11. Io ancora ( per fortuna ) vivo da solo … e potrei anche capire il tuo pensiero .
    Infatti ci sono alcune cose che mi danno fastidio quando sto con la mia donzella a casa mia .
    Vedi il cambiare canale mentre sto guardando la tele !
    Questa secondo me e’ maleducazione , e abbiamo anche litigato per questa cosa .
    Poi ci sono altre cose …. che non sto a scrivere .
    Pero’ …. voi donne a volte siete esagerate !! Di sicuro avrai le tue ragioni per rimuginare , pero’ il non fare centro e’ una cosa abbastanza comune per gli uomini …. e puo’ capitare anche quando si vomita … mica in quel momento si pensa a non sporcare ?????? O no ????
    Ciààà

  12. Io non prendo mai le parti nè degli uomini, nè delle donne perchè ognuno ha le sue ragioni più o meno valide. In quanto al vomitare ok, sono cose involontarie e non si possono controllare (per quanto io ci sia sempre riuscita, ma vabbè). Il fatto di non fare centro è strano, cioè, non dovrebbe essere una questione igienica? Farci un minimo di attenzione per farla fuori, no? 😆
    E’ per capire.

  13. ahahah
    come ho ribadito più su
    al momento della minzione il mio, grazie al cielo, fa centro!
    La riflessione nel post era generalizzata!
    Quello che mi ha mandato in pappa sul fronte vomito è stato che per 4 volte, nonostante tutte le mie (MIE) precauzioni (secchio, asciugamano, tappetino vicino al letto) lui ha deciso sempre e solo di vomitare sul pavimento (e per fortuna che era solo acqua le ultime tre volte)…
    Cioè…
    Se fosse stato da solo l’avrei trovato affogato nel vomito? fatemi capire?!!

    Cmq sul rimunginare è un problema fisico: so’ le sinapsiiiiiiiii!!!
    (scientificamente provato!)

  14. Ahahahah! E’ vero. Ma qualsiasi convivenza può essere difficile, non solo quella con il proprio uomo. l’incontro tra due persone e la loro stretta frequentazione in media è difficile, comporta taaaaanta pazienza e tanta capacità di scendere a compromessi.
    Eppure credo che la convivenza sia tanto bella, vuoi mettere tornare a casa e trovare qualcuno che ti abbraccia? 🙂

  15. Cara Cle,
    ho letto divertita il tuo post e i simpatici commenti … quasi tutti solidali, a quanto vedo.
    Da parte mia posso solo dire, da veterana della convivenza (consacrata per ben due volte all’altare – matrimonio e nozze d’argento; non contenta della prima volta, ci sono tornata, ahimè 😦 ) che non è il matrimonio – o la comvivenza – in sé la tomba dell’amore, ma il fatto che si “cresce” insieme e si cambia senza essere sempre, purtroppo, in sintonia. Non so se mi sono spiegata, ma volevo dire che gli uomini – ovvero l’uomo che hai scelto – non riuscirai a capirli veramente nemmeno dopo cent’anni. 😦

    Non ti chiedere come sarà la tua vita se avrai dei figli … se, però, vuoi fartene un’idea, leggi questo post: http://marisamoles.wordpress.com/2011/01/20/nella-testa-degli-uomini/

    Un abbraccio e un augurio di pronta guarigione a Puccio. 🙂

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