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Non so voi, ma…

Io stamattina ho provato un forte senso di INgiustizia.
Naturalmente mi riferisco alla “notizia del secolo”, la cattura, mi correggo, l’uccisione di Bin Laden.
Da persona che ripudia la guerra e la pena di morte, da persona che non ritiene giusta né giustificabile l’ingerenza di uno Stato nelle decisioni di un’altro Stato, non sono proprio annoverabile tra gli USA-Fan.
Certo, non prendo le parti del terrorismo, ma non riesco a dire giustizia è fatta di fronte ad una risposta violenta ad un gesto violento, per quanto di terrore.
Per lo stesso motivo non reggevo la vista di una così palese violazione della dignità dell’uomo Saddam Hussein mostrato in mutande in mondo visione e trattato come una scimmia dello zoo.
Non si tratta di uomini dalla coscienza immacolata, d’accordo, ma … giustizia non è fatta, a mio modesto avviso.
Avrei compreso (forse) una condanna a morte dopo un processo, ma un’esecuzione…
Giustizia non è fatta, vendetta forse o ritorsione.
E adesso a cosa stiamo dando avvio? Ad una faida? Ad un rincorrersi di risposte violente ad ulteriori rispose violente? Cosa ci aspetta? Di quale altro evento ancora una volta non capiremo la gravità, quale altra azione ingiustificata riterremmo “normale e legittima”?
Ripeto: non prendo le parti di chi ha deciso di schiantarsi contro le Twin Towers dieci anni fa, ma stamattina non è stata una bella sensazione quella che ho provato alla notizia della cattura, ehm, mi correggo nuovamente, dell’esecuzione di Bin Laden.
Non sarò nè cristiana nè credente, ma per me la morte di un uomo per mano di un altro uomo o peggio di uno Stato (che si proclama più civile degli altri) non è mai una bella notizia, al di là di ciò che ha portato a premere il grilletto.

26 thoughts on “Non so voi, ma…

  1. Americans are the most inane bullies ever to curse the planet Earth. Their self righteousness is sickening.
    What does the death of this man mean?Are people stupid enough to think this is a victory?… If we had a terrorist problem before, we haven’t see anything yet.
    They didn’t care to bring this man to justice, no trial….the Americans boast that everyman is innocent until proven guilty……!
    A CHRISTIAN COUNTRY INDEED, CHEERING THAT SOMEONE WHO WAS LOST IS “DEAD” NOT FOUND,

  2. Grazie per il commento/esercizio! 🙂
    L’america ha tante contraddizioni quante ne ha la Chiesa purtroppo
    e sono le contraddizioni di chi persegue i propri fini egoistici, fingendo di agire per il bene comune.

  3. Io sono d’accordo con te Cle… anche a me tutto quel festeggiare l’uccisione di Bin Laden ha dato fastidio, io non sopporto con chi festeggia la morte di un’altra persona, sia che questa sia uno stinco di santo sia che sia un terrorista, comunque la sua vita è stata spezzata e questa non è giustizia: è vendetta. E la vendetta porta solo altra vendetta.

  4. Parlate come se Bin Laden fosse colpevole di tutto il male del mondo. Vi sembra normale che un terrorista del genere né la sua organizzazione abbia mai reclamato come proprio l’eclatante attentato dell’11 settembre?
    Che quest’uomo sia, fosse o fosse stato (probabilmente è il tempo verbale più realistico) un terrorista è indubbio, ma chiediamoci chi ha armato le sue mani e quelle dei suoi uomini, e chi ha sempre mosso i fili da dietro le quinte, probabilmente gli stessi che oggi manovrano il suo quasi omonimo.

  5. hai perfettamente ragione . bisogna capire pero’ se sono stati costretti ad ucciderlo oppure se era loro intenzione ucciderlo . Certo che prenderlo vivo sarebbe stata una vera vittoria ! E io al posto di Obama non canterei vittoria , per il fatto che l’hanno preso morto e anche per possibili conseguenze della morte di Bin , che ovviamente non mi auguro . ciàààà

  6. forse david ryan non sa che l’ordine era di ucciderlo e non di mantenerlo in vita, catturandolo. senz’altro da questa morte non c’è da aspettarsi niente di buono. però quando ascolti queste notizie ti viene spontaneo pensare un ” finalmente! ” il terrorismo non finisce con bin laden, purtroppo, tantomeno le guerre di presunta religione
    ciao cle’!🙂

  7. Nemmeno io festeggio mai la morte di qualcuno e mi dà fastidio che qualcuno lo faccia. Ok sono cristiana perciò spero mi perdonerete per ciò che dico. Forse un processo sarebbe stato più giusto ma… non credo che le cose sarebbero andate davvero come ci aspettiamo. Sono d’accordo sugli anni di sofferenze e sono d’accordo sul fatto che non bisognava ucciderlo nè spettacolarizzare l’esecuzione. Mi dispiace sempre quando una vita si spegne…di chiunque sia. Ma, obiettivamente (o obbiettivamente?) ci sono persone migliori sulla terra e sono contenta che siano ancora vive.

  8. concordo su tutto e aggiungo pure una buona dose di preoccupazione.
    All’alba quando ho visto i titoloni online il primo pensiero è stato: magari non è nemmeno lui, come fanno a esserne sicuri? poi nella giornata ho iniziato a pensare che…sia che sia lui sia che no… quali saran le conseguenze? insomma..io non riesco a mettere una parola “fine” da nessuna parte, in questa storia….:-/

  9. Buondì a tutti!
    Mi fa piacere ascoltare i vostri pareri, anche perché mi aiutano a capire meglio cosa penso e cosa provo io in questo momento.
    Scrutatrice dice “a cosa sarebbe servito un processo?” ma io dico che lapremessa di questa domanda è sbagliata, e la premessa è che 1) tanto la decisione sul da farsi è già presa; 2) sarebbe un processo pro forma.
    Si, in questo senso non sarebbe servito, e in altri sensi non si sarebbe avuto mai.
    Quello che penso è che l’America non è una santa terra.
    E l’uccisione di Bin Laden è solo pura vendetta, è solo un gesto per dire “l’america vince sempre”.
    Ma io vedo questo come un semplice tassello di un domino che ormai ha iniziato a rovesciarsi e di cui sarà difficile interrompere il corso.
    A me quel “finalmente” ancora non è uscito nemmeno dalla mente.

  10. Sai quello che penso, l’ho scritto ieri nel blog e mi hai commentato. In queste ore è aumentato il senso di fastidio, anzi di disgusto, per tutti quei (sostanzialmente tutti) commentatori assiepati sul carro del vincitore.
    Se l’america è la cultura del cappio al collo (cento anni dopo che noi avevamo avuto Cesare Beccaria loro sterminavano i nativi americani e vivevano, in larga parte del paese, nella legge del più forte…) noi siamo senza dubbio la cultura degli ominicchi e dei quaquaraquà (nell’accezione di Sciascia).
    Lungi da me sentire un senso di vicinanza in Bin Laden o nei suoi valori… e tuttavia per non farsi venire il piccolo dubbio che non sia stato semplicemente il “diavolo in persona” bensì un simbolo per la rabbia e la collera di milioni di uomini schiacciati dallo strapotere economico-politico-militare dell’imperialismo occidentale… bisogna essere ben allenati da una ginnastica d’obbedienza a sentire solo ed esclusivamente la voce del padrone.

  11. @ Buzz
    trovo le tue riflessioni sempre di grande stimolo e arricchimento! Grazie!
    E’ vero quello che dici, Bin Laden è un “simbolo”, è la manifestazione, esasperata, di un’idea di ribellione.
    Sperando di non sembrare fuori luogo se questo fosse un romanzo, sarebbe uno a cui mi appassionerei, uno in cui il “cattivo” persegue con mezzi sbagliati un’idea che è in astratto condivisibile, e in cui il “buono” ha nella sua fedina penale qualcosa che tanto buono non lo fa apparire alla fine dei giochi.
    Ripeto, spero di non essere fraintesa, e di non sembrare a favore del terrorismo, ma la gente non si alza dalla sera alla mattina con la voglia di uccidere migliaia di persone.

  12. Avrebbe meritato di vedere in faccia l’odio e la tristezza che ha creato, avrebbe meritato di soffrire, avrebbe meritato tanto..ma non la morte in questo modo. Ora c’è chi lo ricorderà come un martire e chi lo ricorderà come la vittoria per la morte di uan persona che non aveva nemmeno diritto di vivere (figuriamoci se decidere della vita altrui)…
    ma che ho scritto??vabbe il mio punto di vista è un po’ contorto a riguardo ma per il 90% la penso come te (anche sulla chiesa 😉 )..

  13. L’amministrazione USA afferma che era disarmato ma avrebbe opposto resistenza.

    La figlia affermerebbe che era stato preso vivo e poi ucciso.

    Fonti “accreditate” che avrebbero visionato le foto parlano di “squarcio fra gli occhi”.

    Commento mio: non c’è bisogno di essere del RIS per sapere che gli squarci li producono i colpi in uscita, e non quelli in entrata. Un colpo che esce fra gli occhi è con tutta probabilità entrato dalla nuca. Modalità compatibile con una vera e propria esecuzione.

    Forse è per questo, più che per le “immagini crude” che non mostrano le foto.

  14. Dobbiamo pensare che però prendendolo vivo avrebbe creato ulteriore problema agli americani, quanti sequestri ed esecuzioni abbiamo visto in questi anni (ricordo bene il nostro connazionale Quattrocchi) se lo avessere preso vivo e portato in america, i terroristi avrebbero sicuramente rapito qualcuno per riavere indietro il loro capo. Cosi facendo almeno nessun ulteriore soldato ha perso la vita.

  15. Cara Cle,

    Leggo solo ora questo post e mi scuso per il tardivo commento. Io la penso esattamente come te. Ho scritto anch’io un post, nell’immediatezza della notizia, e anch’io ho scritto che, secondo me, questa legge del taglione ripresentata dagli USA dopo millenni e fatta passare per GIUSTIZIA mi ha molto deluso. Ho scritto che avrei preferito che sopportasse il carcere e tutte le privazioni che ne derivano (prima di tutto quella della libertà) e che riflettesse sulle atrocità commesse. Un giusto processo, la relativa e inevitabile condanna sarebbero stati l’esempio di civiltà. Ma gli Stati Uniti hanno solo dimostrato la loro inciviltà, soprattutto esaltandosi per aver ottenuto quella che altro non è che vendetta.

    @ Scrutatrice

    «Quello che meritava veramente non è era una morte secca ed immediata, ma anni ed anni di atroci sofferenze, come quelle che lui stesso ha causato a milioni di persone»

    Non so se hai letto il mio post e i commenti che ne sono seguiti, ma mi viene da ridere pensando alla replica che un “simpatico” lettore, LB, avrebbe postato se tu avessi scritto le stesse cose sul mio blog.🙂

  16. Grazie marisa del tuo intervento.
    In effetti avevo letto il tuo post (come ti ho scritto di là)ma ero in ufficio e mi sarà sfuggito di risponderti.

    @Claudia
    non avevo preso in considerazione quell’evenienza.
    Ma ormai qualsiasi ragionamento di questo tipo io lo vedo come un tentativo di razionalizzare e giustificare a posteriori una condotta comunque illegittima, la vendetta.

  17. Magari loro il ragionamento lo hanno fatto prima🙂

    comunque per me non è una giustificazione alla vendetta, e soprattutto non è una giustificazione ad esultare alla morte di un essere vivente.

  18. Ne avevo parlato anch’io e concordo con quanto scrivi… non ucciderlo poteva essere una bella occasione per mostrare civiltà nei confronti di un incivile. Invece siamo incivili anche noi, nonostante quel che andiamo acclamando…
    Ciao,
    Emanuele

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