Caro Diario

Vulnerabile

Oggi ho sperimentato una delle sensazioni più brutte in assoluto: sentirmi vulnerabile.

E’ una sensazione che fortunatamente ho provato poche volte, e la maggior parte delle volte solo in forma onirica, un po’ perché non sono tipa da cacciarmi in mezzo ai guai, un po’ perché fondamentalmente mi fido delle persone e non sento l’altro come una minaccia.

Ma oggi… oggi ho avuto paura. Oggi tutti i motorini e tutte le persone, bene o male vestite, che ho incontrato nel tragitto posta/banca, potevano in astratto buttarmi nel più nero stato di disperazione. Ero pronta  a correre e lottare per difendere la mia borsa da qualsiasi (tentativo di) scippo, ero pronta a gridare e scandire bene “Aiuto, prendetelo, mi ha derubata” al minimo gesto inopportuno alla volta del mio braccio. Ero pronta a posticipare di qualche minuto l’attacco d’asma che per la paura mi avrebbe di certo sopraffatto.
Oggi alla domanda “O la borsa o la vita” avrei risposto con un calcio rotante degno di Chuck Norris ed un urlo degno dei peggiori film horror!

Perché? Oggi ho dato fondo al mio paracadute finanziario dopo “soli” sei mesi di assenza totale di stipendio! Ho trasferito sul mio conto dove la banca, puntuale sanguisuga, riprende quanto prestatomi per l’acquisto della casa, quello scarso migliaio di Euro ancora presente sul mio buon vecchio libretto postale, lasciato sopire “perché non si sa mai” per 3 interi anni in cambio di 56 euro in più in saccoccia. Prelevato tutto, pagato due salatissime bollettacce e versato il tutto, non prima di un lunghisssssimo tragitto di ben 4 isolati, allo sportello BNL più vicino.

Non oso immaginare cosa sarebbe successo se mi avessero scippata! La cinghia è stretta, non proprio sino all’ultimo buco, nè sono tipa che ha ama portar la sua cinghia larga, ma è stretta, diciamolo. Con quegli ultimi risparmi dovrei poter stare relativamente tranquilla per un altro paio di mesi, poi dovrei iniziare a vedere qualcosa simile ad una retribuzione e, forse, trattenere meno il fiato. Si sa, all’inizio non è semplice per nessuno, no? E io sono una dei tanti nessuno. Ma se oggi fosse successo il peggio, … mamma mia… se ci penso mi vengono le vertigini! Brutta, bruttissima sensazione!

Di solito per questo tipo di operazione mi porto dietro le sicure tasche del mio Amour… ma oggi… avrei dovuto infilrami i soldi nel reggiseno se avessi voluto tenerli addosso, non avevo altra scelta che la borsa. Tentavo di camminare disinvolta, ma credo che la mia faccia fosse tesa e scura! Un certo Cal Lightman non avrebbe avuto dubbi nell’individuare il significao di quella maschera! Fortuna che non son tutti così attenti alle facce dei passanti!

Va bhe! Morale della favola: non è successo niente ed ho anche sperimentato la funzione “versamenti” dei bancomat! Fico!

Una domanda: perché se cerco “vulnerabile” su Google immagini mi escono centinaia di immagini di Android (quelle di Nek credo sia no dovute ad una sua canzone!)?? devo mica cambiare telefono??

PS:
Cari colleghi blogger, sono in ritardo di due settimane con le letture, ho nella mailbox 80 email da leggere di cui quasi tutti nuovi vostri post! Torno presto, aspettatemi con fiducia!

Sciau!

10 thoughts on “Vulnerabile

  1. A me quando ero più piccola capitava una cosa simile. La mamma mi dava i soldi per pagare il mensile della scuola di danza che nel tratto che separava casa mia dalla palestra (100 m) ero terrorizzata che qualcuno me li rubasse. 200 mila lire circa, non è che fossero tanto! Però la paura era tantissima. In piccolo, capisco cos’hai provato😛

  2. capisco benissimo il tuo stato d’animo… lo scorso anno ho cambiato casa e dal notaio ho dovuto portare un sostanzioso assegno circolare… nonostante fosse intestato e non trasferibile e quindi assolutamente non riscuotibile da nessuno eccetto il destinatario, fin quando non l’ho consegnato ero in ansia convinta che tutti sapessero cosa mi portassi dietro!

  3. Che sensazione orribile!!!! Io la ebbi all’aeroporto di Napoli, quando il mio ragazzo mi disse di aspettar un attimo fuori che stava arrivando…..uno mi chiese di compar il suo giornale, una mi chiese dei soldi…il terzo fu ammutolito per mia fortuna!!! Ero angosciata….che forse ce lo abbiamo scritto in fronte “ho paura, ho paura, ho paura”?
    Comunque è andata…e purtroppo sono andati via anche gli ultimi risparmi…ma è la vita: quando si pensa di andar via di casa bisogna riflettere anche su un eventuale mutuo…. Io credo che c’è bisogno di un pizzico di coraggio e tentar il salto….tanto se aspettiamo di sistemarci con il lavoro…addio vita di coppia!!!
    Baci, Laura

  4. La paura di tutti dello scippo è dovuta (secondo me…) principalmente al fatto che non sappiamo quando mai potremo rivedere dei soldi…sono tempi difficili…

  5. mala tempora …

    se si pensi, quello che hai sperimentato per alcuni minuti, è quel senso di diffidenza e di isolamento verso gli altri che ci domina quando le nostre risorse sono limitate e riteniamo, a torto o a ragione, di star lottando per la sopravvivenza.

    è il meccanismo che fa scattare le molle peggiori: il razzismo, la xenofobia, l’unilateralismo culturale, le quali poi generano la richiesta di politiche securitarie e le guerre fra poveri.

    In quel momento, dopo sei mesi che lavori senza prendere uno stipendio, e sei quindi sottoposta ad una pesante ingiustizia, sei costretta a guardare il mondo come un ambiente potenzialmente ostile, ad esclusione di poche, pochissime persone degne di fiducia.

    Sto esagerando, ovviamente. Prendendo il tuo post come pretesto e traendone gli aspetti che mi interessano al fine del discorso che voglio fare.

    Hai avuto però l’opportunità di sfiorare una sensazione, sgradevolissima, di partecipare emotivamente emozioni che magari fino ad adesso avevi solo razionalizzato, traslato da esperienze di terzi. Se questo momento difficile verrà presto superato, e te lo auguro sinceramente, ti rimarrà questa conoscenza acquisita e ti permetterà di conoscere meglio te stessa, e gli altri.

  6. Che bello leggervi!
    Cerco di rispondere a tutti.

    In effetti l’esagerazione di Buzz fotografa bene la situazione secondo me!
    Nei film o nei romanzi leggiamo di azionisti che perdono in borsa centinaia di miagliaia di dollari o euro… soldi che non hanno realmente mai toccato, puri valori contabili che effettivamente “possono permettersi” di perdere. Cifre che noi poveri mortali non riusciamo nemmeno a immaginare o a quantificare in termini di potenziali acquisti!!! Cifre che a volte ci paiono un insulto!
    Già perdere 100 euro per chi è senza stipendio non è uno scherzo e noi tutti lo sappiamo bene, credo, quanto sia dura scegliere ” questo mese” se acquistare le scarpe per andare a lavorare o pagare la bolletta! figuriamoci perdere somme maggiori con scadenze come quelle delle rate del mutuo.
    La sensazione è proprio quella dell’istinto di sopravvivenza che dici, buzz, di trovarsi in una giungla piena di insidie, dallo scippatore al ladro autorizzato (leggi banca) passando per chi non ti versa lo stipendio. E questa lotta per restare a galla muove quelle molle anche in me che obiettivamente non sono diffidente verso la gente.

    @Lalletta
    io il salto l’ho fatto, ma se non avessi potuto contare sull’aiuto dei miei per questi primi anni starei ancora in affitto in una squallida casa per fuori sede. Io sono una persona fortunata, per quanto abbia sempre tenuto la cinghia stretta, e per quanto abbia accettato di non vedere uno stipendio decente per questi primi mesi… ma quale sarebbe stata l’alternativa? stare a casa a non costruire nulla! Sto lavorando per il mio futuro, per ora me la cavo, speriamo bene!!!

    @ paola
    assegni circolari o al portatore, so’ sempre soldi! è sempre una responsabilitàò, c’è comunque la possibilità che qualcuno sappia che dritti o storti tu 5000 euro ce li hai ancora in saccoccia!!! :O

    @ Claudio:
    l’avrei fatto non fosse stato altro che poi dal reggiseno avrei dovuto estrarli per versarli al bancomat!!!😀

    @Valentina
    però quelle volte che abbiamo trovato 5€ o 5.000 lire per terra… quelle si che sono soddisfazioni!!!

    Sciauu

  7. combinazione curiosa! anche io stamani sono stata alla posta, con una discreta sommetta di denaro per un versamento che permetterà al mio piccoletto di fare una vacanza studio in inghilterra per la prima volta! e avevo qualche timore anch’io, anche se non credo ci fosse in ballo un valore simile al tuo. ad ogni modo come facevano le donne di una volta, senza ricorrere alle tette!😀 un bel sacchettino di stoffa da riempire con quello che è, infilato in una tasca di una giacca, fermato con la classica spilla da balia – mia mamma docet!😀
    o una veloce operazione posta – banca o un assegno… ma si può fare?
    ciao clelia!😀

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