Caro Diario

Declinazioni del caffe-latte

Ho già detto quanto importante sia per me una colazione fatta per bene. Quello che ancora non sapete è che non voglio/non posso fare colazione al bar. Un po’ perché subito dopo la colazione ho delle particolari necessità da espletare rigorosamente tra le quattro mura di casa, un po’ perché tra le varie intolleranze che sono spuntate è bene che sappia con precisione quale latte e quale caffè vado a bere, e poi perché i dolci a casa mia li fo io!!!

Però ogni tanto, soprattutto nel week-end o quando per avventura non ho granché in dispensa, approfitto della gentilezza del mio Amour e mi faccio portare la colazione dal bar.

Ora… La pasticceria presso la quale Amour fa colazione è senza dubbio impeccabile dal punto di vista dei prodotti da forno (e ve lo dice una che ha parecchia difficoltà a rivolgersi alle pasticcerie in generale!!!) ma è un po’ troppo deficitaria sul fronte delle declinazioni del caffelatte.

Mi spiego! In questo annetto, da quando ci siamo trasferiti a casina nostra, avrò ordinato almeno due weekend al mese talvolta un cappuccino, talaltra un espressino (in altre zone d’Italia magari lo chiamate mocaccino o marocchino).

Ebbene… mi sono vista recapitare sempre la stessa cosa. E non sono nemmeno una sofisticata che va a chiedere cappuccini chiari o espressini scuri… Bah!

Sino alla settimana scorsa ho pensato che avendo questa pasticceria a disposizione solo due formati di bicchieri per l’asporto (piccolo e medio) magari il commesso non riusciva granché bene a rendere come uno si aspetta la differenza tra queste due bevande…

Sino a che, la settimana scorsa chiedo ad Amour di portarmi solo del latte macchiato.

Mi sono vista recapitare con mia somma sorpresa il solito cappuccino. Annoiato

Stamattina la prova che fuga ogni dubbio sul fatto che questi sanno preparare solo una delle mille declinazioni del caffelatte: Chiedo ad Amour un cappuccino (visto che mi arriva sempre quello almeno mantengo verosimili le aspettative) ma con una spolverata di cacao.

Mi è arrivato il solito cappuccino. Rosa appassita

Mi viene il dubbio che Amour abbia nel portabagagli una scorta di cappuccini che scalda e mi rifila facendo finta di averne presi di appena fatti al bar (come in quella barzelletta dove il brigadiere porta al capitano ogni giorno la stessa copia di un quotidiano di cui, per portarsi avanti, aveva fatto scorta). Bah!!!

Cara pasticceria che ci servi da un anno la colazione, sappi che adottando come unità di misura le tazzine di caffè, la corretta declinazione del caffelatte secondo la Cle sarebbe questa:

Espressino: 1 tazzina caffè – 1 tazzina latte
Cappuccino: 1 tazzina caffè – 2 0 3 tazzine di latte (con cacao significa CON CACAO)
Latte macchiato: 1/2 tazzina caffè – 3 tazzine latte

Ci siamo intesi? Cosa mi manderai a casa la prossima volta??!!

Tiè ti lascio anche un supporto visivo.

declinazioni del caffelatte

23 thoughts on “Declinazioni del caffe-latte

  1. Io da Trestina DOC anche se in “esilio”aggiungo: capo, capo in B, gocciato, capuccino…sai Trieste che è stato sempre “Porto di mare” ha accolto sempre caffè, ricordo ancora il meraviglioso aroma che si spandeva nell’aria.
    A me piace il caffè di casa, quello fatto con la moka, mi è indispensabile per approciarmi col nuovo giorno e si sa …chi ben inizia è a metà dell’opera😉

  2. Caffè corto al vetro e cappuccio freddo sono le mie ‘colazioni’ al bar … Il barista non può sbagliare!!🙂
    Ps: non so se la mia versione di cappuccio freddo sia la reale ma, io gli chiedo espressamente un cappuccio con caffè caldo e latte freddo!🙂

  3. Diciamo che io mi adeguo al bar che frequenta Puccio, voglio dire è lui che fa colazione ogni mattina al bar (e a quanto ne so l’espressino glielo fanno “giusto”) e poi ripeto mi interessa più òa bontà delle brioches, tanto ora lo so che sempre cappuccino mi rifileranno!!! ahahahaha

    @Frank
    un altro bar dove il caffè fa cagare ma la barista ci ha le tette grosse??? No grazie, c’è già la farmacista che fa troppo la svenevole per i miei gusti (frasi tipo “ma non può essere per sua moglie, non ha la fede” sono pisciare di fuori per quel che mi riguarda! u_u)

  4. Pure io dopo aver fatto colazione ho un appuntamento immancabile e puntuale come un orologio svizzero, e siccome la mia regolarità non è scandita dal bifidus actiregularis, bensì dalla mia dose di caffeina (o forse sono i giornalisti del Tg1 che mi fanno venire lo stimolo), io a casa mi faccio la mia tazzina di espresso, poi vado a svuotarmi e sono pronta per la colazione al bar che definisco: ‘a schiocco’, perchè quando entro in sinergia con il barista, sa già cosa voglio senza farmi proferire parola. Trovo alquanto triste che in un bar o ancor più in una pasticceria, facciano cappuccini seriali, io direi che il supporto visivo e le istruzioni scritte andrebbero regalate al barista che a sua volta poi se le studia e le mette in pratica, altrimenti tanto vale che vada a lavorare a cottimo in un Autogrill nell’ora di punta.

  5. Che ridere!
    Io vado tutte le mattine alle 7 nello stesso bar…mi porto i giornali e guai a chi mi parla insieme.
    Ormai tutti lo sanno e difficilmente qualcuno mi rivolge la parola, anche se abito in un paesello e tutti si conoscono.
    Se il cappuccino me lo fa il titolare, sono certa che berrò una meraviglia. E’ bravissimo e al posto del latte sembra che ci sia la crema di latte! Se invece è la sua aiutante a farlo…ebbè..pazienza!

  6. Cle…quando Puccio va in farmacia…fallo travestire da donna..:D con persone del genere è l’unica cosa da fare…(la farmacista..dico..)

  7. Bellissimo port.
    Ho riso di gusto……….
    Hai ragione tu: un cappuccino è un cappuccino e un espressino è un espressino!!!!!!
    Che diamine.
    Ti auguro un buon inizio di settimana,
    Luciana

  8. Buondì e buon inizio settimana a tutti!

    @ Sonja e Giusmary: Trovo molto bello in genere entrare in un posto e poter dire (anche a gesti) “il solito”, sa di familiarità, di legame ad un certo luogo ma è qualcosa che dubito mi potrà mai accadere, non tanto perché sia una vagabonda, ma perché, soprattutto sul fronte cibo, adoro variare e provare cose nuove!!! Forse solo con il parrucchiere potrei dire “il solito” il problema che ci vado così di rado che anche io dimentico cosa si è fatto la volta precedente!!! ahahahahahahahha

    @ Scrutatrice: in effetti sono “a casa loro” è a conduzione familiare! ahahahahahahah

    @Lauretta: io in quella farmacia non ci sono ancora mai andata, è fuorimano rispetto al traggitto che faccio alla mattina, ma la signorina deve pregare che non la incontri mai. E’ capitato che nello scorso WE fosse la farmacia di turno e Puccio ci sia andato due volte in due giorni. SGRUNT!

    @Claudio: non avendo fatto la spesa ed avendo il frigo vuoto a livelli di eco ed essendo oggi giorno di chiusura della pasticceria ci siamo rivolti ad un bar. Brioche orrida e cappuccino con cacao ma senza schiuma… è un’odissea!!!! Ripeto a me interessa la brioche più che il caffè, quindi la psticceria dal caffelatte monotono mi sta bene in fin dei conti!😉

    @Lucianaele: grazie! in effetti sarà che io son deformata professionalmente epr cui ogni “sinonimo” ha una sua precisa sfumatura di significato, ma… Se esistono tanti “nomi” per un “genus” ci sarà un motivo. Dicono che gli eschimesi abbiano 20 modi diversi di dire Neve, significa che vedono delle differenze che il resto del mondo non vede (e ci credo), siamo italiani, il caffè è parte della nostra cultura come la neve lo è per gli eschimesi, se mi cadi su questo, cambia nazionalità, non solo mestiere!!!!😀

  9. Ahah! Ciao Cle! Questo post e’ fantastico! Per me poi (sono napoletana)il caffè e’una mania..e la declinazione del caffelatte e’un’arte per niente facile!
    Fantastico blog!
    Laura@RicevereconStile

  10. Ciao Laura e grazie mille!!!
    Per aprire un locale e vendere cibi la gente se non ha un diploma alberchiero deve fare dei corsi di formazione, ma oltre alla normativa sull’igiene dovrebbero insegnare l’ABC del caffè, secondo me!!!
    Quando ho lavorato in una sala ricevimenti (per 5 anni) mi vergognavo di stare al bar a fine ricevimento perché sapevo fare solo il caffè, la crema di latte non mi riusciva. Perciò mi portavo appresso qualcun altro e mi “limitavo” a lavare le tazzine e conversare! ahaahahaahahaahah
    Ad ognuno il suo!

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