Caro Diario

Deformazione professionale o cosa?

Vi racconto la simpatica avventura che ho passato circa un’oretta fa, per poi, come una buona anlisi del testo richiede (Marisa mi sta influenzando con i suoi post-homework), pormi e porvi delle domande (sembra che ormai non riesca a partorire altro che interrogativi… che sia segno di persona riflessiva o semplicemente segno che sto rimbecillendo e necessito di più risposte??? Ecco appunto!!)

Dicevo: scendo alla rosticceria per comprare qualcosa per pranzo (purtroppo è un po’ che non riesco la mattian a prepararmi decentemente  il pranzo). Dentro mi accorgo di non avere contanti a sufficienza (intanto morivo di fame) per cui chiedo se sia possibile pagare con bancomat. Mi rispondono di no. Mi faccio lasciare il tutto da parte e mi dirigo alla volta dello sportello bancomat più vicino (due civici più in là).

Inserisco la tessera, mentre la porta si apre si avvicina un tipo che farfuglia: “Mi scusi dottoressa… ishrgsdp… mi può hspdjielhhllajdi” Io: “come?” (intanto la porta della banca si chiude GRRRRRRR). Lui “Dottoressa non si preoccupi hudsohapdjenòs” Io: …? (reinserisco il bancomat)  Lui: “Non la voglio djaojsndh infastidire, Dottoressa, ma dgfpjdheoè” (la porta di nuovo mi si chiude in faccia) Lui: Dottoress… ”
Al che non ce l’ho fatta più ed ho detto: “Innazi tutto sono Avvocato” Lui: “Avvocato… hdoapnfoenpjj ihngdèndjufh hufsll”. Io del tutto spazientita: “Senta io non ho capito quale è la sua richesta, abbia pazienza!!!” Lui: “Ghdosm accompagnare lì. Mi dapdjfof paga qualcosa. hdfoedfephd hifo mangio”.

In pratica mi stava chiedendo l’elemosina. O meglio, una forma avanzata di elemosina, ormai questi vengono pure a chiederti di essere accompagnati nel posto che dicono loro, per comprare quello che più li aggrada, mentre tu aspetti alla cassa che loro finiscano per pagare e magari lasciare anche la mancia al cameriere. Altro che tozzo di pane o qualsiasi cosa va bene! Non gli ho esternato il mio disappunto, ma semplicmeente con l’aria di quella che un pasto lo sgroccherebbe con piacere anche lei, ho risposto “E a me chi me li deve dare i soldi”. Il tipo se ne è andato.

Ora io vorrei  soffermarmi un attimo sulla mia esclamazione “non ho capito la sua richiesta“. Ma si può? Si può dire a un elemosinante “non ho capito la sua richiesta?”. Vero è che al momento in cui ho detto quella cosa non sapevo e non potevo intuirlo dal suo aspetto che fosse un elemosinante, ma… obiettivamente, che razza di persona si rivolge, fuori dall’orario di ufficio, ad altro essere vivente con un “non ho capito la sua richiesta“??

La trasformazione è cominciata, amici miei. Ormai ogni mio singolo proferir verbo avrà la morfologia del trattato giuridico. Devo correre ai ripari e riprendere quella sanissima abitudine (non solo di prepararmi il pranzo ma anche) della lettura serale quotidiana, di qualcosa che non abbia attinenza con il legalese, prima che sia troppo tardi, prima che solo parole da azzeccagarbugli popolino il mio interloquire!!!

 

24 thoughts on “Deformazione professionale o cosa?

  1. Ahahaha fantastico!
    Comunque è vero, adesso vogliono che sia tu a comprarglielo, prima ti chiedevano qualche spicciolo e se la sbrigavano loro. Una volta a me uno ha chiesto “mi compri un’arancina?”. Sono rimasta così O_O
    Ma anzi meglio che ti facciano comprare del cibo piuttosto che chiederti soldi per poi giocarseli al videopoker….

  2. Grazie per avermi citata, ma non farmi sentire in colpa per condizionare anche i TUOI post.🙂

    A proposito di “mendicanti”, qui a Udine è pieno di ragazzi di colore che vorrebbero venderti libretti per bambini e non si schiodano (ti sbarrano il passo), anche se dici loro che non hai figli piccoli o che hai già la biblioteca di casa piena di libri che probabilmente nessuno leggerà mai. Alla fine, rassegnati ma non del tutto arresi, chiedono “qualcosa per mangiare”. Al che potresti, in teoria, e con tutte le ragioni, chiedere “Scusi, ma non ho capito la sua richiesta”, perché effettivamente “qualcosa per mangiare” potrebbe essere anche una forchetta o, chessò, un piatto. Va be’, ora passo per insensibile ma dovete credermi, ce ne sono talmente tanti che elargendo un euro qua e uno là, la passeggiata in centro mi costerebbe almeno 5 euro, contando solo quelli particolarente insistenti.
    Una volta mi è successo che uno, al mio diniego, esclamasse “ti offro un caffè” … evidentemente, voleva dire “mi offri un caffè?” ma a voler essere cattivi, avrei potuto rispondere “Sì, grazie, con piacere”.🙂

    Una volta uno di questi “nuovi mendicanti” (che poi hanno un fisso mensile – dicono 1000 euro ma mi sa tanto di leggenda metropolitana – ed un orario ben definito, tant’è vero che alle 18 e un minuto sono già scomparsi …) ha fermato mio suocero chiedendogli “mi dai 5 euro?”. Tariffa già fissata, a quanto pare, e per nulla bassa. Mio suocero, che è un pensionato “ricco”, senza scomporsi ha risposto dicendo di essere un pensionato povero con famiglia da mantenere … be’, incredibilmente il poveretto ha tolto 5 euro dalla somma racimolata e gliel’ha dati. La cosa grave è che mio suocero se li è presi😦

    Per quanto riguarda la deformazione professionale, non preoccuparti: i miei figli erano molto piccoli quando, per la prima volta, mi fecero notare che, nel rivolgermi a loro, usavo troppo spesso i verbi “valutare” e “programmare” e i sostantivi “valutazione” e “obiettivo”. :8O:

  3. E’ scentificamente provato che il diritto ha una notevole influenza sulla nostra sanità mentale!
    Ahahaha, scherzo, però a starci troppo dietro, dopo un pò invece di dire “Mi occupo di…” uscirà dalla bocca “La mia materia di competenza è…”

    P.S. Studio diritto da cinque anni (a livello di scuola superiore) e la parola che più spesso ho incontrato è proprio “materia”!😉

  4. Secondo me era molto più fuori luogo “innanzitutto sono avvocato”: il tipo di chiamava “dottoressa” esattamente come il parcheggiatore chiama gli autisti “maestro”. Hai mai sentito dire uno: “Ehi, guarda che non sono maestro, sono professore”?

  5. ahahahahahahaha @Frank hai ragione, ma mi stava davvero sfastidiando e ci avevo fame pure io!!!! si era messo come una zecca, se fosse venuto direttamente ocn il cappello in mano come tutti gliele avrei date due monetine.

    @Vale: tipi così li ho visti il primo gg arrivata a bari si può dire. Per non parlare di qulli a cui magari lo cedi pure un pezzo di focaccia e ti dicono “no, voglio il panzerotto”, be allora, se fai lo schizzinoso, una cosa è certa: fame davvero non ce l’hai!!! Se poi vogliono giocare al videopoker, ormai quelle monete sono fuori dalla mia sfera, può farci quello che vuoe e tanta fortuna!!!

    @Marisa: O_O O_O O_O no dico O_O
    tuo suocero secondo me dovrebbe scambiare 4 chiacchiere con la mamma di Sonja! ahaahahaahahahhaha Cmq avevo scritto due rige su quelli che fanno richiesta specifica di tot cent. di euro, li strozzerei, soprattutto perché il più delle volte sono GIOVANI, ABILI AL LAVORO, e mendicano perché je pesa il culo. STOP!
    Quello che mi inquieta è che i tuoi stessi “termini ricorrenti” con i tuoi figli, il mio capo li usi quotidinamente. Non sai quanta ansia mettono addosso fuori dalla scuola! Capisco la costernazione dei toui figli! ahaahahahahaha

    @Scrutatrice
    ti dico solo che una volta quasi presi a schiaffi una mia amica/collega quando lessi un messaggio da lei inviato ad uno spasimante in cui diceva: “potrai sempre contare su di me IN QUALITà DI AMICA! EEEEEHHHHH???????????????

  6. sei tremenda!😀
    però è davvero difficile scrollarsi di dosso le parole del lavoro. di solito non scrivo una relazione ma la ” stilo ” e quando faccio un verbale lo ” redigo “! e che ci posso fa’!
    e a proposito di tipi elemosinanti: l’altra mattina ho incrociato una nonnetta arzilla e pimpante che mi fa: signo’ ce l’hai un euro, devo prendere l’autobus! poi mi hanno detto che questa signora deve abitualmente prendere l’autobus a tutte le ore del giorno e della notte!🙂
    ot se dovessi averne voglia, aderisci per piacere a questa iniziativa http://mizaar.wordpress.com/2011/10/27/gardaland-senti-quante-campane-suonano/

  7. Ciao Mizaar e grazie!
    A dire il vero ho nella bozza l’adesione a questa iniziativa, ma, e questa voltà si per deformazione professionale, ho deciso di documentarmi meglio su questo problema prima di postare un articolo, sia pure scritto da altri.
    Questo WE farò le mie ricerche, e se quei due dubbi che ho sono dissolti, aderisco con piacere e forza!

  8. In questo caso potremmo dare la colpa al fatto che avevi mooooolta fame e questo, evidentemente, ti si è obnubilato il senso civico. Per quanto riguarda il “legalese” mi trovo d’accordo con te, devi ricominciare a leggere la sera qualcosa di non attinente al mondo degli avvocati. Vedrai che ce la farai!

  9. Secondo me, ci stava bene, eccome.
    Anche, perchè era talmente singolare la richiesta formulata dal tipo, che a parte un nostrano e sentito: “Cazzocerchi?” (quella sarebbe stata la mia replica), direi che la tua risposta era perfetta come il riso nei supplì.😀
    Mi hai regalato un sorriso, grazie Sociaaaa!!!

  10. Grazie dei commenti ragazzi e del supporto!!!

    Sòcia la prossima volta provo anche io con “cazzocerchi” ma con la fortuna che mi ritrovo in questi casi, sarà di certo l’occasione in cui uno mi avvicina per dirmi “Dottoressa, guardi che ha la patta aperta”
    ahaahahahaahahahah

  11. Ahahahah, allora controlla sempre la ‘bottega’ prima di uscire😉
    Ultimamente questo ‘incidente’ mi capita con requenza preoccupante, e a parte il fatto che nessuno me lo fa notare (figlia compresa), devo sempre accorgermene io, magari a metà giornata, quando ho già fatto la ‘splendida’ in ufficio o peggio in giro, e mentre cammino avverto una strana ‘brezza’.😀
    Mannaggia alla vita bassa e ‘ste cernierine lunghe uno sputo😀

  12. ahaahahahhaah te possino!!!! ahahahhah
    per non parlare delle volte che in estate la fodera della gonna ti si accartoccia nel suo stesso elastico, per cui la gonna trasparente lascia scorgere a tutti il tuo bel popò senza che nessuna collega si degni di dirti (come mi disse con estremo garbo una bambina al catechismo venti anni or sono) “Giustiti la gonna, shtoticaaaaa” (*trad.: Sistemati la gonna, persona dall’intelligenza poco spiccata!)

  13. Beh, a me a volte viene spontaneo dare qualche monetina a gente per strada che poi si rivela non essere affatto parte della categoria “senza tetto elemosinanti”, quindi direi che hai fatto bene a chiedere di ripetere la richiesta!

  14. Ciao Cle….
    innanzitutto volevo dirti che sono scoppiata a ridere leggendo il dgfyyurnjikfdjkfn ehm….farfugliamento….ahahahah!!
    Da me prima chiedevano i soldi per il latte in polvere (quello della farmacia!!!), ora ti dicono di andarglielo a comprare direttamente…
    O sai che fanno? Entrano al supermercato, prendono i pannolini o altro e ti chiedono….me li compri?
    Ma se noi giriamo 4 supermercati per risparmiare 50 cent, perchè arrivi tu e devo comprarti 4 euro di pannolini??? E no!!!!
    Scena comica vicino casa mia…stavo aspettando mia madre in macchina…mi si avvicina una ragazza e mi chiede di comprarle il famoso latte e le dico che non ho soldi…e lei mi risp: manco un centesimo????? Ahahahahahahahahahah mannaggia a me che non ce l’avevo…volevo vedere la sua faccia davanti ad un centesimo!!!!!
    Altra scena a Pompei davanti al Santuario: si avvicinano 2 fratellini rom, maschio e femmina, e si mettono in perfetto stile “zecca attaccata al collo”, compri questo? compri quello? di qua di à di su e di giù, mio padre prende 50cent e glieli dà… Il piccoletto apre la mano, li guarda e dice schifato “aeeeeeeeeeeeeee, manc ‘n eur!!??!!!(in perfetto napoletanto)”….
    Mio padre, schifato più di lui, gli fa: non li vuoi? Vieni qua (gli fa segno di aprire la mano)….li prende e se li rimette in tasca!!!
    Non solo che te li abbiamo dati, ti lamenti pure?

    RAGA IL MONDO è FINITO!!!!

  15. @Andrea: beh si! forse hai ragione!!!!!!

    @Lalletta: qua siamo oltre la guerra tra poveri, qua siamo alla battaglia fessi contro furbi!!!
    è davvero allucinante. PEr carità, capisco che a volte la vita ti porta sulla strada, ma c’è una grossa differenza tra lo sfaccendato, l’approfittatore e il povero disgraziato.
    Chiedere l’elemosina per una persona con un briciolo di dignità è davvero l’ultima spiaggia. E quelle persone le ricnosci bene: sono quelle che ti sorridono se porti loro una tazza di brodo, e mantengono la testa bassa, chiedono con il silenzio la tua carità, non ti inseguono, non ti implorano, perché stare su quel marciapiede è già fin troppo eloquente.
    Quelli che “apprezzo” sono i vecchietti dell’est che suonano l’organetto o il violino in stazione. Se ho monete gliene lascio sempre, mi fanno sentire un po’ a Parìs, e non solo a Bari quando mi accolgono con la musica e con il sorriso. Almeno questo!
    Purtroppo c’è chi, senza alcun pudore, vede l’elemosinare come un “mezzo comodo” per vivere senza troppe pretese, o forse anche con troppe pretese a leggere il tuo racconto.
    Incredibile.

  16. Quando non vedo pretesa do anch’io qualche moneta, soprattutto quando penso che c’è gente pronta a lavarti il vetro e se ne sta una giornata sotto la pioggia, respirando a pieni polmoni lo smog di Palermo! Ma se noto insistenza per me diventa questione di principio…
    Quest’estate io ed il mio ragazzo stavamo mangiando in spiaggia (avevo preparato con tanto amore il nostro pranzo)…quando vedo un uomo che vaga e da lontano ci chiede qualcosa da mangiare, con tanta umiltà…gli abbiamo dato un panino ed un succo di frutta e ci ha ringraziati fino a che non si è allontanato..
    Quando c’è dolcezza nella richiesta per me è un piacere donare ed un loro sorriso mi appaga.

  17. Molto divertente! Chi lavora o studia nelle grandi città si imbatte spesso in situazione del genere…ormai ho imparato a riconoscere i falsi elemosinanti da quelli veri…ormai sono 2 anni che sugli scalini della metro c’è una ragazza con il pancione…ma quando nasce quel povero bambino???

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