Libri

Invito nel Mondo Disco

L’anello di congiunzione è stato “Buona Apocalisse a Tutti“.

Ma come tra cosa? Tra Neil Gaiman e Terry Pratchett. Lo hanno scritto a quattro mani facendo si che dopo averlo letto il mio passaggio dalla biografia dell’uno a quella dell’altro fosse fluido e naturale. E’ stato un attimo e tra le librerie mia e di mio marito (separate dai pollici del televisore) è avvenuto uno strano fenomeno di trasmigrazione: complici le ferie e l’assenza del marito, Cle si è messa ad ordinare le librerie (ogni tanto vario i criteri di allocazione: per colore, per ordine alfabetico, per autore, per titolo, per altezza, per argomento, per data d’acquisto, … … …) e magicamente tutto quanto recasse sulla copertina i cognomi Gaiman, Pratchett o Martin si è smaterializzato e ricomposto in bell’ordine sulla mia libreria, infondendole un piacevolissimo accento british (si lo so, Martin è americano, ma discende dall’Inghilterra!).

Il mio amore ormai indiscusso per Pratchett e Gaiman si può raffigurare come il momento dell’offertorio durante una messa.
Percorrono la navata me e me stessa, una reca in mano il proprio cuore, l’altra il cervello. Avanzano verso l’altare in composta adorazione mentre ai lati sono seduti, e le salutano con un cenno benevolo, i personaggi venuti fuori dalle menti dei sacerdoti in attesa sui gradini.

E dire che non ero una gran fan dei romanzi in generale, prediligevo la saggistica, la ritenevo più appagante, più ricca di chiavi attraverso cui leggere e comprendere meglio il mondo. I romanzi mi lasciavano spesso con addosso la sensazione di aver solo ascoltato un lungo pettegolezzo. Da vera e propria ignorante della materia*, poi, ritenevo che il Fantasy avesse ancora meno da dirmi rispetto ad un romanzo “verosimile”.

Che sciocca! Eppure avrei dovuto immaginarlo! Voglio dire. Io sono la donna delle metafore, lo sono sempre stata. La metafora è da sempre la mia figura retorica preferita così come le allegorie nel mondo dell’arte mi hanno sempre incuriosito e stimolato. La sovrapposizione di immagini, di idee e concetti tra loro apparentemente distanti sono per me il modo più immediato di comprendere e trasmettere i pensieri. E molte storie Fantasy altro non sono che questo: una lente attraverso cui vedere e percepire in maniera ancora più chiara e cristallina la realtà.

Questo si sta rivelando essere per me la Saga del Mondo Disco di Pratchett: i libri letti sinora sono tra le letture più argute ed intelligenti che abbia mai fatto. Leggere Pratchett è come farsi l’agopuntura al cervello, ad ogni punzecchiatura corrisponde una nuova consapevolezza contornata da una buona e sana risata, che non guasta. Un unguento balsamico che libera le narici per far cogliere ogni minima sfaccettatura degli odori che compongono il mondo in cui viviamo.

Venderei l’anima al diavolo per scrivere come questi due. In attesa che mi venga sottoposto un buon contratto da Lucifero, vi invito a leggere il romanzo che ho appena terminato: Uomini d’arme, di Terry Pratchett, ovviamente!

Buone letture. 


*Per mia fortuna ho incontrato mio marito, che dall’alto della sua conoscenza del mio cervello, dei miei gusti e del Fantasy ha saputo consigliarmi in maniera azzeccata (ci ha rimesso parte della sua libreria… ma sono ordinari inconvenienti del matrimonio e della convivenza!).

 mondodisco

4 thoughts on “Invito nel Mondo Disco

  1. Attenzione che Pratchett dà dipendenza….
    Quando poi leggerai mini capolavori come Il Mondo del Tappeto il cervello esploderà😀
    Se mi posso permettere leggiti anche “Guida Galattica per Autostoppisti” di Douglas Adams, british, delirante ed assurdamente comico. Leggi anche, ma qui dovresti fare forse uno sforzo maggiore, Isaac Asimov: non sono appassionato di fantascienza ma Asimov è semplicemente fantastico.

    1. Adams l’ho abbandonato ma non escludo il ritorno. Asimov era sulla lista dei libri da spostare (dalla libreria del marito alla mia) da tempo

  2. Ok, Cle. So che mi detesterai per questo ma devo proprio confessarti che “Buona apocalisse a tutti” non mi ha entusiasmato peeenniennte (come direbbe Johnny Stecchino). Amo Gaiman. Amo Pratchett (specialmente nella saga di Tiffany e dei piccoli uomini libri) ma questo volume mi ha lasciato perplessa. Mi dispiace non poter condividere il tuo entusiasmo.

    1. Beh, l’entusiasmo di questo post è tutto per Pratchett ed il mondo disco. Per me il biglietto di ingresso nella bibliografia di Terry è stato Buona Apocalisse, che mi piace ma non è il protagonista oggi!😉 mi riferivo in generale ai libri (a due mani) dell’uno e dell’altro!

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