Casi Umani

Casi Umani: Richard Gere dei poveri

Anzi, delle poverette.

Se avete superato i trent’anni probabilmente conoscete, vostro malgrado, anche voi un caso umano come quello che vorrei definire “Il Richard Gere dei poveri” (in breve RGDP. che può manifestarsi anche in diverse declinazioni, a seconda delle peculiarità: Jonny Depp dei poveri -JDDP, Steve Jobs dei poveri – SJDP, e così via).

Il Richard Gere dei poveri è un uomo che ha superato la quarantina, non brutto, single, che ha deciso di convincere il mondo che lui è ancora appetibile ed ambito dalla popolazione femminile. Si alimenta delle lusinghe che riceve a cui però si impone di non dar credito e vende al mondo una immagine di sé talmente photoshoppata dall’essere tragicamente distante dal reale.

Molto spesso tradito dalla sue ex (chissaperqualediavolodimotivo) si sente chiamato a svolgere nel mondo la sua missione di cieca ed insulsa vendetta: creare nuovi cornuti.

Nel mondo dove il RGDP vive, gli altri uomini diventano cornuti nel momento stesso in cui le loro mogli si accorgono della sua esistenza. I modi attraverso cui il RGDP ingenera nella popolazione femminile questa consapevolezza (e tradimento) sono molteplici, come ad es. l’uso criminale del profumo (ne avverti la presenza a due isolati di distanza, mentre lui si trova al 15° piano di un condominio) ed il fissare indistintamente tutte le portatrici di vagina accidentalmente presenti nel raggio di 6mq. Lo scambio di due parole, poi, tra lui e una donna (che comprende anche frasi del tipo: “buongiorno!” o “mi scusi, c’ero prima io in fila”)  decreta l’esistenza di vere e proprie tresche tra i due, che obbligano il povero ignaro marito della donna che ha rivolto la parola al RGDP ad abbassarsi ogni qual volta deve varcare la soglia di una porta. Perché nel mondo in cui il RGDP vive tutte le donne vorrebbero esser sue. Tutte le donne la sera sognano di darsi a lui e fanno all’amore con i proprio partners costringendosi a non pronunciare il suo nome.

Si, come no!

Per far colpo (che solo del “far colpo” lui si nutre e sazia) si mostra serio, distinto, socialmente impegnato ed a capo della struttura in cui lavora. Con il passare del tempo, dopo averci parlato un paio di volte magari ad una cena da amici, ti rendi invece conto che è solo arrogante, mediocre, bigotto e lavora da casa da solo.

Ma il peggio del peggio, il RGDP lo dà su Facebook (e dove se no?). Selfie su selfie: Lui (solo) al caffè… Lui (solo) al lavoro… Lui (solo) al ristorante…, e qualche altra foto scattata con l’evidente aiuto di un passante casuale che lo ritrae rigorosamente in costume, al mare. Ogni foto è contornata di frasi malinconiche, riferibili a qualsiasi utente privo di cromosoma Y, rubacchiate qua e là da scrittori che solo lui conosce, rimescolate e spacciate come proprie.

E qui entrano in gioco le Poverette. Like su like, commenti di apprezzamento, cuori, stelle, sospiri, tentativi di scrivere qualcosa di altrettanto malinconico e profondo che si infrangono, invece, sugli scogli della pateticità. Parte la scalata al commento più d’effetto, più strappamutande, quello che farà finalmente capire al RGDP che la donna giusta, quella di cui scrive, quella che non si accorge di avere già nella lista di amici di Facebook, è lei, santiddio! lei! Se potesse strapperebbe via i capelli dalle foto del profilo delle altre contendenti, per dimostrarglielo.

Ed il RGDP si bea, gongola e non risponde né ringrazia. Posta solo un’altra selfie ed un’altra frase criptica (molte delle poverette la considereranno in risposta al proprio commento sulla foto precedente). Poi va sul profilo di chi invece non lo caga nemmeno a spruzzo e commenta qui e là nel disperato tentativo di sembrare arguto e di dare vita ad un nuovo cornuto.

Che vita vuota. Che vuota vita.

Venerdì 12

Vignetta da Venerdì 12 di Leo Ortolani

13 thoughts on “Casi Umani: Richard Gere dei poveri

  1. ODDIO….mi hai svelato una verità…proprio questa mattina, per puro caso su FB, ho letto un commento di un mio conoscente, non è fra i miei “amici” di FB, ho curiosato nella sua pagina….una 20ina di selfie, in piscina, nuotando in mare, al bar bevendo caffè, ecc.ecc.Il bell Antonio,50enne, papà di figli adolescenti, forse anche lui un RGDP. Se ci penso, mi sà che è proprio così. Triste.

  2. Ma il RGDP non è il MILF degli uomini? In Olanda c’e questa scrittrice che fa pure un esposizione in un museo che sarà pieno di selfie, perché le fa vedere come è essere donna di quarant’anni e come vede il suo corpo etc etc. Selfie nude, delle parti intimi etc. NON NE VOGLIO SAPERE. grazie.

    1. Ciao Lotje, i concetti non sono sovrapponibili se non per il fatto che siamo di fronte a persone over “anta” di bell’aspetto.
      La MILF è una “mamma che mi farei” è un complimento, è un riconoscere che una donna è bella e sensuale anche (o soprattutto) “da matura”.
      Il RGDP è uno che si crede figo, magari da alcune visto come uno da concupire, ma nel complesso non una cosa di cui andare fieri!!!😉

    2. mah, io non vorrei essere ‘una mamma che mi farei’. Non lo credo tanto un complimento per la matura sensualità. Non so. Non pensi che la matura sensualità per donne è una cosa più bella, intimo, più carina che ‘fuck’. Probabilmente il RGDP è un uomo che vuole scopare, e che in quel senso vorrebbe essere un Men ILF.

    3. non sei tu a definirti o a decidere di poter essere una MILF, ma gli altri (nello specifico i ragazzi più giovani).
      E onestamente, al di là della volgarità della espressione, per me può considerarsi un complimento.
      Credo che alle donne faccia piacere sapere che gli uomoni (o ragazzi) più giovani le considerano belle ed attraenti, nonostante una o più gravidanze alle spalle! (al di là della loro personalità e tutto un giudizio sul come si è e non come si appare, non è questo il punto).
      Poi tra il considerare attraente una donna (o l’essere consapevole di esserlo) ed il “fuck” ce ne passa, per fortuna! Va bene che si pecca con il pensiero, ma qui è vero e proprio processo alle intenzioni e tutti gli uomini sarebbero degli stupratori visto che la maggior parte di loro fantastica sul sesso anche più volte al giorno e non necessariamente con donne alla sua portata o di cui è partner!!!
      Anche il vecchietto che ti fischia per strada perché sei “bbbona” ti fa rabbrividire, ti fa pensare “ma guarda sto maiale”… ma alla fine ti fa anche un pochino-ino piacere, no? Magari proprio quel giorno in cui ti senti grassa e gonfia, un complimento qualsiasi da chicchessià potrebbe contribuire ad alzare di una tacca il livello del tuo umore.😉

    4. mmm…. certo che mi piacciono i complimenti, ma per consquistarmi non chiamarmi MILF🙂 Certo anche che voglio essere bella e attraente e anche a me piace ‘peccare con il pensiero’ come hai detto così bello tu. Mi è piaciuto comunque il tuo articolo sul R.G.D.P e ho capito il tipo. Ma volevo dire, forse non c’è un RGDP per noi donne, se sei donna puoi essere MILF, ma non una attrice di una certà eta dei poveri.

    5. ahahhahahahahahhahahah
      allora ero io che non avevo bene inteso il tuo primo commento!
      Cmq lascia stare!
      Ce ne sono, ce ne sono!
      Non so se hai un account Facebook, da lì potresti maggiormente renderti conto che ci sono anche le Carla Bruni dei poveri (quelle che si credono super fini e non vogliono avere nulla a che fare con il volgo, e magari masticano la cicca a bocca aperta); le Valeria Marini dei poveri (biondone, tutte curve che si strizzano un po’ troppo in vestiti fascianti di due taglie più piccole, che sarebbero molto più sexy se capissero meglio quale è la loro taglia), e poi ci sono ovviamente quelle come me… Le poverette dei poveri! uhauhauahauhauhauh

    6. non so chi sia Valeria Marini, ma credo che ho un immagine anche senza usare Google Immagini. Io sono Anna Magnana dei poveri. L’adoro.

E tu? Che ne pensi?

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