Caro Diario · MammaCle

…and nothing else matters…

Sottotitolo: Da grande volevo fare la mamma.

Ho sempre saputo e sentito di voler essere madre.

Sempre.

Quello che non sapevo era se lo sarei diventata davvero ed è stata da sempre questa la mia paura più grande, vista anche la “bizzarria” del funzionamento dei miei ormoni, manifestatasi sin dalla pubertà.
Ho addirittura spesso pensato che anche una gravidanza “accidentale” sarebbe stata alla fine accettabile o addirittura un bene, anche se poi mi sarei trovata senza un partner.
Ma, nonostante questo, non so se sarei stata disposta a forzare la mano pur di avere un figlio, ad intervenire artificialmente, a rincorrere ossessionata un sogno matto e disperatissimo.
Forse, se non fossi rimasta incinta, avrei piuttosto iniziato a credere che non ero “destinata” ad esser madre, che c’era un motivo per cui non era accaduto “spontaneamente” e, di conseguenza, avrei rimodulato il mio essere, riprogrammato la mia vita, reinventato il mio Io.
E un anno fa ero proprio ad un passo da questo, dal riorganizzare i miei sogni e le mie aspettative. Ero ad un passo dallo spegnere l’interruttore per sostituire la “lampadina” della maternità con altro, pur sapendo che qualsiasi altra cosa avrebbe illuminato decisamente meno la mia vita.

Fortunatamente quella lampadina è rimasta accesa e fa una gran bella luce. La luce più bella mai vista, un’alba in campagna una mattina di tarda estate.

Perché la verità è che non avere un figlio avrebbe cambiato la mia vita, non il contrario, diversamente da quello che può essere il sentire comune. Io ero mamma da molto prima dello scorso 6 agosto, molto prima di quel fatidico 3 dicembre 2014.

Sin da ragazza, prima di fare una qualsiasi cazzata, oltre che alle conseguenza sulla mia vita/reputazione/futuro lavorativo, ho principalmente pensato al tipo di curriculum vitae che avrei poi sottoposto ai miei figli. Non ho aspettato di averne per pormi il problema.

Sin da bambina ho pensato e fantasticato su cose che avrei nel futuro fatto con mia figlia ed ora mi ritrovo in casa decine di oggetti acquistati in tempi non sospetti per quando lei sarebbe arrivata, dagli schemi per punto croce al carillon comprato in viaggio di nozze.

L’arrivo di mia figlia mi ha fortunatamente dato conferma di quello che sapevo già e che avevo paura rimanesse solo un desiderio: essere destinata a lei. Lei era con me già da tempo, una specie di nuvoletta fluttuante al mio fianco.

Sono nata per questo.

Sono nata per lei.

Potete dirmi che non sono brava nel mio lavoro. Vi darei ragione! Sono avvocato da soli 5 anni, mi occupo di un settore di nicchia, sono fuori dai temi caldi dell’avvocatura.

Potete dirmi che non sono poi così brava in cucina, vi risponderei che ne so più di molta gente, sicuramente più della Parodi (basta poco) ma in fin dei conti non son nessuno se non una che sta ai fornelli da più di vent’anni.

Potete dirmi che non so scrivere, che non ascolto buona musica, che non mi so vestire, comportare… Troverei ragionevoli le vostre argomentazioni e ve ne suggerirei delle nuove.

Potete dirmi di tutto, ma non una parola sulla mia identità di madre. Ho solo due mesi di esperienza, ma non è quella a parlare, non è quella che conta.

È il sorriso di mia figlia a parlare. Il suo essere serena nel sonno.

Tutto il resto non conta.

Tutto il resto può aspettare.

10 thoughts on “…and nothing else matters…

  1. Bentornata neo MAMMA, hai raccontato anche la mia storia, la meraviglia di diventare madre, Io sognavo di avere 3 figli, dopo il secondo avevo cambiato idea, invece dopo 7 anni arriva la terza, 2 maschi 1 femmina.
    Sono certa che tu sarai una MAMMA perfetta per la tua piccola, niente sarà difficile, ogni ostacolo della vostra vita verrà semplificato dal grande amore che vi unisce. UN AMORE PIU’ GRANDE NON ESISTE.

  2. Mi hai fatto commuovere. In queste righe si legge proprio il tuo grandissimo amore per la piccola, un sentimento così forte che forse non ha rivali. Sarai una mamma splendida. E la tua bimba sarà splendida anche lei.
    Un abbraccio

    Scrutatrice

  3. Sono mancata per un po’: che bella sorpresa, mi sono emozionata, la maternità non è stata scritta nel mio destino, c’è stato un periodo, da giovane, che sognavo quasi ogni nottte di stringere al petto un neonato poi… mi svegliavo, triste più che mai. Un abbraccio e una carezza alla tua bambina❤

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