Organizzazione della Casa

Organizzare gli spazi e gli oggetti in base alla frequenza di utilizzo (metodo ABCD)

Grazie alla serie Netflix si fa un gran parlare di Marie Kondo e del suo metodo ma non è certo l’unico e, diciamocelo, nemmeno cosi semplice da implementare.
Ma magari grazie a questo gran parlare, avrete iniziato anche voi ad essere maggiormente consapevoli delle cose che vi circondano e in cui vi imbattete quotidianamente pensando che magari potreste organizzarle meglio.

Oggi voglio parlarvi di uno dei metodi preferiti (anzi: l’unico a cui mi ispiro) per organizzare le cose e gli spazi che è tanto semplice quanto rivoluzionario e non solo faciliterà le vostre azioni quotidiane ma anche vi consentirà di capire davvero cosa sia utile/necessario in casa e cosa, invece, superfluo, senza dover per forza passare per il metodo “totalitario” di Marie Kondo.

La cosa migliore è che potete iniziare ad applicarlo subito e notare immediatamente benefici, anche se ancora non avete finito di riorganizzare e sistemare tutte le vostre stanze.

Il metodo è quello che la mia Guru in fatto di organizzazione, Lorie Marrero, nel suo libro Home-Office Hand Book chiama A B C D.

Il concetto è molto semplice: categorizzare mentalmente ogni oggetto della vostra casa (o ufficio) a seconda della frequenza di utilizzo, come segue (naturalmente gli esempi possibili per ogni categoria variano in base alle abitudini e necessità!):

Oggetti di Categoria A: Cose che utilizzate quotidianamente (es. spazzolino, computer, borsa, agenda, stoviglie,…);

Oggetti di Categoria B: Cose utilizzate regolarmente una/due volta alla settimana (o al mese) ma non ogni giorno (es., aspirapolvere, stampante, frullatore,…);

Oggetti di Categoria C: Cose utilizzate raramente o stagionalmente (es. decori natalizi, letto in più per ospiti, cambio stagione per chi lo fa; kit per riparazioni domestiche/sartoriali);

Oggetti di Categoria D: Cose che non utilizzate mai o comunque in rarissime occasioni (ricevute pagamenti non dell’anno corrente; servizio di piatti del corredo, accessori per la cura di un bebé quando i figli sono cresciuti…).

Ora che avete mentalmente (o anche fisicamente!) assegnato un “punteggio” ad ogni oggetto della vostra casa in base alla frequenza di utilizzo (A, B, C o D, appunto) assegnate a ciascun oggetto uno posto o uno spazio che rifletta la medesima classificazione “A B C D” come segue:

Spazi di Categoria A: i cassetti più a portata di mano, il ripiano sopra il lavandino, il top della vostra scrivania (o la zona più vicina alla vostra postazione), tutto ciò che potete raggiungere ed afferrare con una mano sola.

Solo le cose che utilizzate quotidianamente meritano di occupare questo spazio. Il che significa che se sul top della cucina avete un elettrodomestico che usate meno di una volta al mese (es. l’affettatrice) dovete metterla altrove!

Esempio: a casa mia il bollitore viene usato tutti i giorni più volte al giorno=sta sul top della cucina. Altri elettrodomestici come il Kenwood Chef o la piastra per i toast vengono usati regolarmente, una volta a settimana non quotidianamente, per cui stanno nel mobiletto sotto il top dove di solito sono poggiati per l’utilizzo (vicino la presa elettrica).

Spazi di Categoria B: Dietro o vicino alle zone “A”, in armadi/armadietti/ cassetti di facile e veloce accesso in casa o vicino alla vostra scrivania;

Ad esempio: se per prendere una cosa che usate di frequente vi tocca sempre spostare qualcosa che usate con minore frequenza, forse é il caso di invertire la posizione dei due oggetti, essendo uno di qualità A e l’altro di qualità B.

Spazi di Categoria C: Ripiani più alti o comunque meno accessibili, fuori dalla portata (e vista) quotidiana, eventualmente in cantina/soffitta se non vi sono spazi sufficienti in casa.

Tutto ciò che usate meno di una volta al mese può tranquillamente abitare fuori dagli spazi di accesso quotidiano e soprattutto non nei mobiletti di frequente accesso (destinati ad oggetti di categoria A e B), come l’armadio nella veranda coperta o nella cantina. Se la vostra casa é piccola va bene usare lo spazio sopra gli armadi.

Spazi di Categoria D: Assolutamente non in casa, questo tipo di cose alberga in garage/cantina, nella zona meno accessibile della casa. Decori natalizi, necessario per bebé se avete in programma una seconda gravidanza o un nipote è in arrivo, brandina, condizionatore mobile nelle stagioni in cui non è in uso, …

So che ve lo state chiedendo e la risposta è: “No! Non esistono Categorie ulteriori dopo la D!”. Già nella D rientra molto superfluo, tutto ciò che è meno di “D” è roba che va gettata, donata o venduta.

Quello che posso dirvi è che già soltanto applicando questa regola migliorerete molto la qualità della vostra vita, diminuendo tantissimo dello stress che deriva da azioni quotidiane che si possono fare meglio o che si possono velocizzare.

Molto spesso diamo per scontato che le cose voluminose stiano sempre davanti agli occhi e che ci tocca spostarle di qua e di la che non ci rendiamo conto che, invece, dovrebbero stare in tutt’altro posto (o essere donate!)

Per me questa regola nell’ambito della organizzazione è l’equivalente della regola dei due minuti di David Allen (e Chi la conosce, sa di cosa parlo, gli altri la conosceranno a breve).

Presto vi dirò come organizzo la mia cucina. La regola d’oro per me é TOP LIBERI. É così che li trovo la mattina!

Ripiani cucina liberi

Alla prossima.

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