Libri

I Miti del Nord raccontati da Neil Gaiman

miti del nord.jpgSe vi sono piaciuti i film Marvel di Thor, se vi ha incuriosito American Gods o semplicemente siete fan di Neil Gaiman, Miti del Nord dovete assolutamente leggerlo.

Se già conoscete a menadito tutta l’Edda, apparentemente non vi è nulla di nuovo sotto il cielo per voi, ma la penna e lo stile di Neil Gaiman daranno ai racconti una nuova luce, e soprattutto, sono certa alcuni episodi o scene rimarranno meglio scolpite nella vostra mente. Perché con Neil Gaiman è sempre così. Non è uno scrittore, è un incisore dell’anima, anche quando racconta storie altrui o già note.

Se non conoscete ancora la mitologia norrena, Neil Gaiman è la persona giusta per farvi muovere i primi passi in questo mondo. Il suo modo di raccontare asciutto, vibrante ed essenziale vi farà appassionare a queste storie come a qualsiasi altra storia uscita dalla sua penna.

Saprete finalmente come Thor ha avuto il suo martello, perché Odino ha un occhio solo e da dove proviene la poesia, tutta la poesia, quella bella e quella brutta.

Assaporerete tutta una diversa mitologia rispetto a quella greca classica, in cui le forze che si conrappongono e si combattono non sono completamente buone o completamente cattive. Semplicemente mettono in atto un disegno di volta in volta diverso.

Se avete letto American Gods (o visto la serie TV su Amazon Prime) potete tranquillamente considerare questo libro come un (concedetemi la parola) prequel, intesto come racconto dei miti che stanno dietro ad alcuni personaggi. E sempre a proposito di American Gods, considerando che Gaima ha attinto a tutte le divinità provenienti dal vecchio continente e dall’Africa, mi chiedo se Neil abbia in progetto di raccontare anche altre mitologie, meno note, ma che saprà rendere ugualmmente indimenticabili come al suo solito. Spero proprio di si!

(*) Il libro è disponibile anche in e-book. Tuttavia la bellezza della copertina (dal vivo sembra davvero una finestra nella notte) merita l’acquisto della copia fisica.

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Libri, Suggerimenti e Consigli

Il piacere di leggere… Ad Alta Voce

Da due anni e mezzo, da quando è nata la mia piccolina, lavoro da casa e benché non dover più viaggiare in treno mi faccia guadagnare un bel po’ di tempo da destinare al lavoro e alla casa, devo anche dire che assieme alla pendolarità ho perso però buona parte del tempo che quotidianamente riuscivo a dedicare alla lettura (non sono mai stata costante con la lettura serale, per via dell’insonnia che mi comporta il desiderio di finire un libro).

Il podcast di Ad Alta Voce è stato un’ancora di salvezza e sono qui a tesservene le lodi.

Per chi non lo sapesse, Ad Alta Voce è un programma radiofonico di RadioRai3, in cui grandi classici della letteratura internazionale ed italiana vengono letti da fior fiore di attori…ad alta voce, appunto! Tutte le repliche sono inoltre disponibili sul sito di dedicato, nella App di RadioRai e tramite il podcast del programma stesso (in quest’ultima trovate però solo i libri più recenti). In pratica avete grtuitamente ed a portata di click una intera biblioteca di audiolibri, di ogni genere e ordine!

Io sono diventata una grande amante e fan del programma. Non solo mi consente di “leggere” di più (desiderio di ogni appassionato di lettura), ma mi consente anche di colmare le mie lacune culturali (ammetto di non aver ancora letto molti, troppi classici!) nonché rendere piacevoli le pulizie quotidiane e settimanali (ormai diventate un momento di elevazione e crescita personale e non solo un “dovere”).

Insomma, una grandissima risorsa e, perché no, un ottimo strumento didattico anche per i più giovani o per gli stranieri che vogliono imparare/affinare la lingua italiana.

E voi? Cosa ne pensate degli audiolibri? Restate fedeli alla carta? Utilizzate altre applicazioni di audiolettura? O magari seguite anche voi Ad Alta Voce e avete libri da consigliarmi? Fatemelo sapere nei commenti, intanto io qui sotto inserisco la lista dei libri che ho ascoltato nell’ultimo anno tramite podcast, tutti memorabili:

  1. Il nome della Rosa – Umberto Eco
  2. Il Sistema Periodico – Primo Levi
  3. La scoperta del Bambino – Maria Montessori
  4. La morte di Ivan Ilich – Tolstoj
  5. Se questo è un uomo – Primo Levi
  6. Jane Eire – Charlotte Bronte
  7. Una cosa divertente che non farò mai più – David Foster Wallace
  8.  Nudi e Crudi – Allan Bennet
  9. Cent’anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez
  10. Il Conte di Montecristo – Alexandre Dumas
  11. Uno studio in rosso – Arthur Conan Doyle
  12. (in ascolto) Frankestein – Mary Shelley

Libri

Scusiii, chi ha fatto palo?

scusiii chi ha fatto paloNon vi ho mai detto che il mio desiderio di iniziare a scrivere si è acceso dopo aver letto uno scritto dell’Autore del libro, che vedete a lato: “Scusiii, chi ha fatto palo?”.

Ricordo che ne lessi la prima volta uno scritto quasi di nascosto ed in fretta: l’avevo rubacchiato dalla camera di mio fratello, allontanatosi dopo aver fatto i compiti.
Si trattava di una finta telecronaca sportiva e mi aveva un sacco divertito e, sorprendentemente, acceso in me, in quei pochi minuti, l’amore per lo sport, nonostante non fosse proprio nella top ten dei miei interessi.

Ero piccolina ma ho capito subito che chi aveva scritto quel pezzo aveva la stoffa dello scrittore e da subito provato (e continuato a provare) una sana e costruttiva invidia del suo talento, dell’ironia e dell’abilità con cui riusciva a costruire i racconti. Più lo leggevo e più mi dicevo “Cavoli, anche io voglio scrivere così!” ed è stato per me un pungolo continuo.

Ricordo anche che dopo qualche giorno mi capitò di leggere un altro breve racconto scritto da Cosimo che oggi potremmo definire rientrante nella “Commedia dell’Equivoco”. Mi divertii da matti tanto che provai a scrivere anche io qualcosa sulla sua falsariga, per poi rendermi miseramente conto che il mio scritto non assomigliava nemmeno all’imitazione dell’imitazione dell’originale.
Mi accorsi allora che saper scrivere, saper divertire con le parole non è mestiere per tutti. Che non basta l’dea giusta, non basta la battuta pronta, ci vuole il talento.

E lui, Cosimo Talò, il talento ce l’ha! Non per niente è arrivato a pubblicare un suo libro prima di me, che ci penso da anni senza nemmeno avvicinarmi alla meta!

Lui è mio fratello, e i primi scritti di cui vi parlavo su erano alcuni dei temi svolti per la scuola. Tanto è bastato per instillare in me il sacro fuoco della scrittura. Ma tutt’ora leggendolo e leggendo il suo libro mi rendo conto che, come dice nostro padre, ne devo ancora mangiare di pane duro!

“Scusiii, chi ha fatto palo?” è un originale racconto del gioco delle schicchere (le biglie), uno dei giochi più amati in spiaggia, specie dalle generazioni passate nel Salento, la nostra terra.
In esso troverete non solo le regole del gioco, regole precise, benché non scritte, create per consuetudine da generazioni di giocatori; non solo tanta e sapiente ironia, ma anche lo specchio di quell’affannoso percorso che dall’infanzia si snoda verso l’età adulta passando per l’adolescenza, come una biglia spinta verso la fine della pista attraverso mille insidie, mille regole, angherie e botte di fortuna anche!

Le biglie in spiaggia come le partite di pallone per strada si rivelano ancora una volta essere una prova generale di quella che è la vita vera che attende ciascuno di noi. E quando la si può affrontare con sonore risate, tanto meglio!

Se volete saperne di più del libro e della provenienza del seme che ha portato  al germogliare di questo blog, cliccate qui ed ordinate “Scusiii, chi ha fatto palo?” inizierete già a respirare l’aria dell’estate che sta arrivando e sarete prontissimi per delle nuove esilaranti sfide sotto il sole.

Buona lettura.

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La misura della Felicità

Zevin_La_misura_della_felicit_Finito di leggere stamane in treno. Ve ne avrei consigliato la lettura già dal giorno in cui aveva catturato la mia attenzione in libreria per poi venir via con me, ma volevo attendere di sapere come andasse a finire la storia, prima di scrivervene.

Un libro che parla dell’amore per i libri, per la vita, delle difficoltà e delle gioie che la vita (e la lettura) ci riserva ma senza facili sentimentalismi né trita retorica. La storia scorre molto velocemente, non tutti gli eventi vengono approfonditi e, forse per questo, non arrivano mai ad essere commoventi. Viene raccontato l’essenziale in maniera diretta e senza fronzoli, una specie di riassunto di un’esistenza, con i suoi alti e bassi. Onestamente non lo vedo un difetto, è evidente che lo scopo non è strappare dei lacrimoni ma raccontare dei cambiamenti che l’amore innesca nelle vite di ognuno ogni giorno.

Se fosse un film sarebbe uno da domenica pomeriggio con una buona tisana fumante e la copertina leggera.

Forse gli avrei dato un altro titolo, ma non so bene quale, so solo che il titolo era un po’ troppo melenso per i miei gusti e, secondo me non dava la giusta idea del contenuto (e soprattutto del tipo di lettrice che io sono!). Ciò che mi ha portata all’acquisto, infatti, è stato il sottotitolo e la descrizione in quarta di copertina, oltre che, naturalmente, lo stile piacevolissimo della narrazione ed i costanti riferimenti ad altre opere letterarie, classiche e moderne, presenti dalle primissime pagine da cui traspare un sincero e genuino amore per i libri. Le svolte nella narrazione (anche se a volte prevedibili) arrivano sempre al punto giusto, per cui la storia non diventa mai noiosa. Forse il finale è stato un po’ repentino.

Forse una lettura più adatta al pubblico femminile, ma non definibile come “romanzo rosa”. Non sarà il libro della vostra vita, ma non per questo non potrà donarvi dei momenti piacevoli. Sicuramente lo consiglierei al lettore occasionale o comunque a chi non si sente portato per i romanzi lunghi o le saghe, ma i riferimenti a libri di ogni genere e periodo lo renderanno gradito anche agli amanti della lettura e letteratura in generale. Nel mio caso un ottimo intervallo tra un capitolo e l’altro della saga del Mondo Disco  (ho deciso di non leggerlo tutto d’un fiato, altrimenti per un’altra recensione voi quanto avreste dovuto aspettare?!).

Se vi capita tra le mani, sfogliatelo. Se lo avete letto sono curiosa di sapere cosa ne pensate!

Baci e buone letture.

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Ultime da Libri in Metro

Gli smartphone ci hanno tolto il gusto di parecchie cose: dall’usare il telefono per telefonare al leggere su un mezzo pubblico! Da quando sono nel team di Libri in Metro mi tocca fare dei veri e propri numeri per scoprire cosa leggono quegli ormai rari passeggeri che coltivano l’hobby della lettura. Prima o poi, lo so già, qualcuno mi regalerà un occhio nero ma nel frattempo io continuerò nella mia missione! In basso trovate i libri ed i lettori avvistati nelle ultime settimane (non senza fatica) ma affianco a loro già spuntano le signore (e signorine) che, in questo periodo che possiamo tranquillamente definire pre-natalizio, creano pupazzetti all’uncinetto per il loro presepe.

Questo l’ultimo libro avvistato, per i prossimi ci si vede ogni giovedì su Libri in Metro! Baci!

esclusaErano giorni che non avvistavo un lettore. Ieri sera mi dirigevo mesta verso l’uscita quando all’improvviso scorgo la testa ricciolina bruna di una lettrice già nota. Sta in piedi, spiaccicata contro la porta opposta a quella aperta. I gomiti uniti e le mani giunte quasi in preghiera sono il suo leggio. Ho pochissimi secondi per capire cosa abbia deciso di leggere dopo il Maestro e Margherita. Non ho altra scelta se non abbassarmi in maniera innaturale sulle ginocchia come se vi fosse un terzo immaginario gradino alla fine del corridoio. Leggo a chiare lettere… (continua a leggere)

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Invito nel Mondo Disco

L’anello di congiunzione è stato “Buona Apocalisse a Tutti“.

Ma come tra cosa? Tra Neil Gaiman e Terry Pratchett. Lo hanno scritto a quattro mani facendo si che dopo averlo letto il mio passaggio dalla biografia dell’uno a quella dell’altro fosse fluido e naturale. E’ stato un attimo e tra le librerie mia e di mio marito (separate dai pollici del televisore) è avvenuto uno strano fenomeno di trasmigrazione: complici le ferie e l’assenza del marito, Cle si è messa ad ordinare le librerie (ogni tanto vario i criteri di allocazione: per colore, per ordine alfabetico, per autore, per titolo, per altezza, per argomento, per data d’acquisto, … … …) e magicamente tutto quanto recasse sulla copertina i cognomi Gaiman, Pratchett o Martin si è smaterializzato e ricomposto in bell’ordine sulla mia libreria, infondendole un piacevolissimo accento british (si lo so, Martin è americano, ma discende dall’Inghilterra!).

Il mio amore ormai indiscusso per Pratchett e Gaiman si può raffigurare come il momento dell’offertorio durante una messa.
Percorrono la navata me e me stessa, una reca in mano il proprio cuore, l’altra il cervello. Avanzano verso l’altare in composta adorazione mentre ai lati sono seduti, e le salutano con un cenno benevolo, i personaggi venuti fuori dalle menti dei sacerdoti in attesa sui gradini.

E dire che non ero una gran fan dei romanzi in generale, prediligevo la saggistica, la ritenevo più appagante, più ricca di chiavi attraverso cui leggere e comprendere meglio il mondo. I romanzi mi lasciavano spesso con addosso la sensazione di aver solo ascoltato un lungo pettegolezzo. Da vera e propria ignorante della materia*, poi, ritenevo che il Fantasy avesse ancora meno da dirmi rispetto ad un romanzo “verosimile”.

Che sciocca! Eppure avrei dovuto immaginarlo! Voglio dire. Io sono la donna delle metafore, lo sono sempre stata. La metafora è da sempre la mia figura retorica preferita così come le allegorie nel mondo dell’arte mi hanno sempre incuriosito e stimolato. La sovrapposizione di immagini, di idee e concetti tra loro apparentemente distanti sono per me il modo più immediato di comprendere e trasmettere i pensieri. E molte storie Fantasy altro non sono che questo: una lente attraverso cui vedere e percepire in maniera ancora più chiara e cristallina la realtà.

Questo si sta rivelando essere per me la Saga del Mondo Disco di Pratchett: i libri letti sinora sono tra le letture più argute ed intelligenti che abbia mai fatto. Leggere Pratchett è come farsi l’agopuntura al cervello, ad ogni punzecchiatura corrisponde una nuova consapevolezza contornata da una buona e sana risata, che non guasta. Un unguento balsamico che libera le narici per far cogliere ogni minima sfaccettatura degli odori che compongono il mondo in cui viviamo.

Venderei l’anima al diavolo per scrivere come questi due. In attesa che mi venga sottoposto un buon contratto da Lucifero, vi invito a leggere il romanzo che ho appena terminato: Uomini d’arme, di Terry Pratchett, ovviamente!

Buone letture. 


*Per mia fortuna ho incontrato mio marito, che dall’alto della sua conoscenza del mio cervello, dei miei gusti e del Fantasy ha saputo consigliarmi in maniera azzeccata (ci ha rimesso parte della sua libreria… ma sono ordinari inconvenienti del matrimonio e della convivenza!). Continue reading “Invito nel Mondo Disco”