Auguri, Canzoni, Depeche Mode, Musica

Auguri Dave!

Una delle mie canzoni preferite, uno dei concerti a cui avrei voluto assistere e che sarebbe la mia prima tappa in un ipotetico viaggio nel tempo. Un gruppo che mi emoziona e mi emozionerà sempre, un frontman come pochi al mondo.

Auguri Dave Gahan, buon 51esimo compleanno! In attesa di rivederti a luglio (biglietti già in saccoccia!)!

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Caro Diario, Depeche Mode, Niente di che

Chi di complimenti ferisce…

Riassunto della puntata precedente: un tipo non si è fermato a farmi passare ad un incrocio ed io gli ho urlato contro “complimenti“!

L’episodio che vi racconto oggi ne è quasi una versione speculare ed è un modo per riequilibrare il mio karma di pedone alle prese con villani al volante.

Stesso scenario: io che rientro la sera a casa dopo una dura giornata di lavoro. Cammino tranquilla nel mio abitino bianco nero un po’ stretto sulle ginocchia, che fa molto “professional”.

Sento in lontananza un soggetto tunz-tunz* avvicinarsi. Come da copione tiene la radio a tutto volume con su il terzultimo CD del magggico: Gigi D’Alessio, sgommando ad ogni incrocio.

Cammino e sento Gigi sempre più vicino e sempre più forte alle mie spalle. Ad un certo punto accade l’inimmaginabile. Il tipo tunz-tunz abbassa il volume della radio, frena senza stridori, tira fuori la testa dal finestrino e grida: “moooh! complimenti per i fisicooo”**. Alza il volume e se ne va.

😯

A voi i commenti!

Note:

* tunz-tunz: suono onomatopeico che richiama il rumore dei bassi che sovente i tamarri fanno riecheggiare ad ore inopportune del giorno e della notte, dai loro veicoli/impianti stereo truccati.

** da tenere in considerazione che la gente di Bari è poco abituata a fisici come il mio, dato che la donna barese è tutta tette e niente culo (leggi qui).

Per chiudere in bellezza sto video ci sta tutto: auto, alto volume, tamarrate, belle donne… Fuck yhea!

 

Caro Diario, Depeche Mode, Musica, Pozzo dei Ricordi

Esattamente 5 anni fa…

…buttavo giù questa recensione del mio primo grande vero concerto: il concerto dei Depeche Mode al Forum di Assago, pubblicata sulla fanzine del DM Fan Club Italia.

Visto che voglio aprire una nuova categoria, ossia ricopiare le mie vecchie pagine di diario di tanto in tanto qui sul blog (commenti degli amici compresi), l’occasione è davvero ghiotta!

E’ un po’ lunga, ma credo che chi ha i Depeche Mode nel cuore apprezzerà. Per gli altri… arrivederci al prossimo post! Occhiolino

“Overflowing Senses”

Dovendo descrivere il paradiso il sig. Dante esordì dicendo di essere in grande difficoltà: averlo visitato era stata un’esperienza talmente forte da scioccarlo ed impedirgli di ricordare tutto quanto avesse visto. E quello che pur ricordava lo emozionava al punto che tradurlo in parole era una vera impresa… Trovate esagerato paragonare il viaggio allucinato di Dante con l’aver assistito al concerto dei signori Depeche Mode?! Oh no! Non lo è affatto, soprattutto per chi scrive si è trattato della realizzazione di un sogno, più che la “soddisfazione di un priscio”!

Io dovevo vederli dal vivo: Ho scoperto che ascoltavo i Depeche Mode già da bambina, stravedevo per “People are People” e “Master & Servant”; ma ne sono diventata “fanatica” (scoprendo che si trattava di loro) solo da un paio di anni: le canzoni del sig. Lee Gore (o Lee Genius come diceva uno striscione al concerto!) si apprezzano solo dopo aver compiuto i vent’anni.

Aspettavo il loro concerto in Italia come un bambino povero aspetta Babbo Natale.

Dovevo essere lì a ricevere i pugni nello stomaco in cui si tramutano le parole di Martin ogni volta che ti arrivano all’orecchio per mezzo della voce calda di Dave; arrivano per graffiarti l’anima, per incidervi sopra emozioni, per renderti dipendente delle loro musica.

Non potevo perdermi l’evento! E devo ringraziare due persone, oltre alla mia testa dura, per essere riuscita nell’impresa: Paola & Manuel. Grazie! Ho un biglietto tutto rosa per il concerto di Locarno come segno della mia riconoscenza, cara Paola…

 

Come è stato il concerto? Volete un giudizio obiettivo? Critico?! Beh… rivolgetevi a qualcun altro ché non sono la persona adatta, sono troppo di parte: era il mio primo concerto dei Depeche Mode. Il mio primo, vero, grande concerto in assoluto; era il concerto dei miei idoli. Per me anche solo un “rutto” di Dave sarebbe stata una performance d’eccezione! J

Mi sforzerò, però, di essere almeno un poco obiettiva…

Partirei con il parlare bene della scaletta delle canzoni, con la premessa che 25 anni di carriera è difficile riassumerli in una dozzina di canzoni, e che inevitabilmente qualcuna delle nostre preferite sarebbe stata sacrificata. In ordine sparso ci sono state proposte le prime 7 tracce da PTA ed una sfilza di cavalli di battaglia (tutti ex-singoli per giunta) da “Everything Counts” a “Walking in My Shoes” passando per i 4 mostri sacri di “Violator”. Personalmente ci tenevo molto ad ascoltare dal vivo “Personal Jesus”, “I Feel You”, “Home”, “John the Revelator” e “Never Let Me Down Again”… e sono stata accontentata… eccome, ragazzi! Ci penso e mi tremano ancora le mani per l’emozione! Per la verità avrei volentieri barattato “A Question of Lust” con “Somebody” o con “Shake the Desease”. Chi ha assistito al concerto del 18 per la verità Shake l’ha sentita (mi dicono) eseguita da Martin al piano… mitigo l’invidia per queste persone consolandomi del fatto che a loro è toccata “Damnage People” ed a noi invece “Macro”. Sicuramente Damnage vanta un testo bellissimo ma dal vivo vedo più azzeccata Macro, anche per il silenzioso “farsi da parte” di Dave che rimane sul palco per far da controvoce a Martin, ma non attira su di sé l’attenzione, come magari ama fare durante gli assoli di chitarra: la scena è solo di Martin che sul palco, nel complesso, ci sembra sempre più a suo agio. Dotato di un vasto assortimento di chitarre (ne ho contate almeno 7 diverse) zompetta di qua e di là con le sue alucce da Dark-Angel, uno strano cappellino che lo fa somigliare ad un galletto, lacrime di luce sotto gli occhi ed un calore, una tenerezza che ti arrivano all’anima. Ad un certo punto però qualcuno da sotto il palco ha strabuzzato gli occhi: pare che il buon Martin sotto il gonnellino porti cosa? Un perizoma! E bravo Mart! Ti merito proprio un abbraccio affettuoso ed un bacio sulla fronte. Dave in chiusura del concerto, alla fine di “Goodnight Lovers”, lì in fondo alla passerella, ha fatto esattamente quello che avremmo fatto tutti in quel momento: darti un bacio carico di affetto e gratitudine per le emozioni che ci regali da decenni ormai.

Andy?! Andy ad un certo punto l’ho visto fumare una sigaretta tante sono le cose che a lui non spetta fare sul palco! Le foto in cui è stato ritratto lo riportano sempre nella stessa identica posizione… Fantastico! Lui è lì perché è amico di Martin, era con lui sin dai tempi dei “Composition of Sound” prima ancora che arrivasse David Gahan… e, secondo me, il nostro biondo angioletto mostra anche in questo la persona meravigliosa che è tenendo con sé l’amico di sempre!

Tuttavia è da dire, per noi che eravamo sul lato destro del palco, “Per fortuna che c’era il sig. Fletcher!”. Dave ci ha un po’ trascurato e quelle volte che passava dal nostro lato la gru con la telecamera toglieva un po’ (…un po’?) la visuale, invece Andy si girava spesso a salutarci, con l’espressione di uno zione che non ti conosce bene perché lo vedi poco, ma che è sempre carico d’affetto anche per il nipote di cui non ricorda il nome! E poi, dopo 25 anni insieme, Dave si è ricordato di presentarlo al pubblico! Insieme, per altro, al resto della band (e non posso non inviare ora un “formidabile” all’indirizzo del batterista!), band quest’anno senza coriste.

Dave?!

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Depeche Mode, Musica

Depeche Mode Collection

Oggi avevo in programma di dedicare un post ai Mitici, ma purtroppo, come qualcuno di voi avrà già appreso, non ho potuto presenziare al concerto di ieri sera a Roma per esigenze di lavoro (e si spera domani poter dire carriera!!).

Tuttavia cerco di cogliere l’occasione per dare qualche informazione sulla recente iniziativa di TV Sorrisi e Canzoni di dedicare un cofanetto ai Depeche Mode. L’occasione è davvero ghiotta sia per coloro ai quali manchi qualcuno dei CD, ovvero per chi ha rinunciato all’acquisto delle Collectors Edition degli undici album da studio in versione CD+DVD rimasterizzati due anni fa, per lo meno dal punto di vista “estetico”!

Infatti, come è possibile vedere dalle immagini in basso, nel CD edito per Sorrisi (fig. 2) il libretto delle canzoni è stato interamente stampato nella "nuova versione" (della Collector Ed., fig. 3) ed anche le immagini sui CD non sono quelle "austere" delle origini (fig 1), ma quelle recenti Insomma, davvero un bel lavoro!

Come ultima uscita è previsto il DVD del Live Angel, registrato, per chi non lo sapesse, nelle date del 17 e 18 febbraio a Milano (e lì… io c’ero!), in più (ed è il motivo per cui ho acquistato ieri l’ennesimo Violator!) con la seconda uscita (questa settimana in edicola) il coffanetto: un cubo perfetto con i loghi dell’ultimo album (Sound of the Universe) che però non è compreso nelle uscite. Per chi non lo sapesse sono una fanatica dei cofanetti, grazie a Sorrisi ho completato già quello dei Queen (20 CD!!!) e quello dei Radiohaed. Le uscite dei CD non sono previste in ordine cronologico, la prima è stata dedicata a Music for the Masses (ancora reperibile in qualche edicola), la seconda a Violator con il cofanetto, la prossima dovrebbe contenere Songs of Faith and Devotion.

Sperando di avervi reso delle info utili, aspetto resoconti del concerto!

1 Violator 1990               2 Violator-tv-sorrisi-canzoni

3Violator-collector-edition

Depeche Mode, Musica, Rabbia

(Don’t) Take second best!

Ho rimandato questo post troppe volte.

Ho sempre pensato che in fondo la gente che fa/ascolta musica Pop vada compresa, capita, compatita… Ma la mia pazienza ha un limite (oltretutto piuttosto labile).

Care Hillary Duff, Jamelia, Lacuna Coil, Him… … ve lo potevate risparmiare. Le Cover hanno una sola funzione: deturpare il patrimonio musicale dell’umanità. Sono rarissimi i casi in cui una Cover è accettabile e si contano sulle dita di una mano i casi in cui la cover sia più piacevole/bella/azzeccata del pezzo originale.
Condizione necessaria per decidere di fare una cover è ESSERE FAN DELL’ARTISTA CHE SI VUOLE OMAGGIARE (vedi Iron Man dei Black Sabbath fatta dai Metallica), di modo che ci si accosta al pezzo con il dovuto rispetto e con la consapevolezza del suo valore. Ma essere estimatori dell’artista-fonte non è sufficiente, vedi ad esempio gli scempi che sono stati capace di combinare i Bluvertigo con alcuni pezzi dei Depeche (primo fra tutti Never Let Me Down Again, un pezzo storico, perfetto, che quella gallina strozzata di Morgan ha completamente devastato… ma d’altronde si sa, lui è un duraniano del caiser, il vero fan è Andy) nonché i Lacuna Coil con Enjoy the Silence. Voglio dire bisogna anche essere all’altezza del maestro. Altrimenti si lasci cantare certi pezzi a chi sa farlo e ci si dedichi a diversi passatempi.

In ogni caso quello che più odio delle Cover non è il fatto in sè di riprendere pezzi del passato e rovinarli… in fondo de gustibus disputandum non est , certo mi da parecchio fastidio quando vittime della carneficina sono i miei amati Depeche, ma quello che secondo me è peggio è che i ragazzini che ascoltano la Cover, e che magari ne apprezzazo l’arrangiamento, la melodia, i testi se non stravolti, non immaginano chi sia il vero autore, la maggior parte di loro ignora che la farina appartiene a ben altro sacco.
Poi i DJ certo non aiutano. Ad esempio quando uscì due anni fa Jamelia con il suo Beware the Dog, sempre riarrangiata su Personal Jesus come l’ultima catastrofe di Hillary Duff, ma nella variante musicata a suo tempo da quel mostro di Marilyn Manson, il DJ disse (lo ricordo come fosse ieri, la radio RTL) “Bello, bellissimo questo pezzo di Jamelia, che ricordiamolo riprende un grande successo di M. Manson…”. Ero in macchina, l’impulso fu quello di andarmi a fiondare contro il primo castagno, ma fortunatamente sul lungomare non ve ne erano!!! 👿

Ah, cara Hillary… sappi che l’unico modo in cui la frase “Reach out and touch faith” può e merita di essere modificata è “Reach out and touch Dave” durante i concerti dei Depeche. Stop.

Vi lascio con un raro caso di cover fatta bene (IMHO). You Sexy Thing degli Hot Chocolate, rifatta dagli Stereophonics. Troooooppo bella!

Depeche Mode, Musica

Waiting for "that" night…

I’m knocking on death’s door…. I’m coming home…

Mentre suona questa dolcissima produzione del genio di Martin (e Death’s Door è solo per veri intenditori e per veri fan, meravigliosa b-side di un meraviglioso SOFAD) assaporo l’attesa di giugno, l’attesa del mio (si spera) terzo concerto dei mitici Depeche Mode. I can feel them coming!  WOW!

Pensavo a cosa fare per ingannare l’attesa e al contempo calarmi nell’atmosfera DM, ultimamente un tantinello trascurata, vuoi perché ho praticamente abbandonato il fan club (ahimè) vuoi perché ci sono mille cose da fare, e stare dietro ai vari fan-website diventa oltremodo difficile. Ma sono comunque imperdonabile, non è così che un vero fan si comporta… sigh!

Pensavo di approfittare della generosità del sig. NetGear (a cui sto grabbando la connessione… the Grabbing hands, Grab all they can, … 😉 ) per caricare sul web un po’ di foto dei passati concerti.

Walk with me, open you sensitive mouth and talk to me, ….

Scusate… il mio PC trasmette la cartella “Devotion” e canto insieme a lei!

Pensavo di poter anche pubblicare la mia recensione del passato tour pubblicata sulla fanzine… uhm mumble mumble…. buona idea, magari a puntate però, che è un po’ lunghetta.

You can run, but you cannot hide!

Intanto vi lascio (per chi le gradisse) un po’ di foto… Torno al mio ozio domenicale!

Concerti Depeche Mode Roma 17 luglio e Milano 19 febbraio 2007Concerti Depeche Mode Roma 17 luglio e Milano 19 febbraio 2007

 

Concerti Depeche Mode Roma 17 luglio e Milano 19 febbraio 2007

Concerti Depeche Mode Roma 17 luglio e Milano 19 febbraio 2007

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