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…eterni lecchini

Un recente atto di indirizzo del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali rivolto alle regioni (che riprende alcuni pareri del Comitato Nazionale di Bioetica e l’art. 25 della Convenzione Onu dei diritti delle persone disabili) stabilisce che interrompere idratazione e alimentazione artificiale per le persone in stato vegetativo nelle strutture sanitarie – sia pubbliche che private – è illegale.
Il ministro Sacconi, firmando tale atto, ha intenzione di impedire che si trovi una clinica per sospendere alimentazione ed idratazione per Eluana Englaro, dopo che recenti sentenze avevano ammesso tale possibilità.Fonte: http://www.uaar.it/news/2008/12/16/caso-englaro-vietata-sospensione-delle-cure-nelle-strutture-sanitarie/

Questo governo continua a credere che il potere legislativo sia nelle mani dei Ministri e del loro Presidente del Consiglio… Tanto e tale è il potere che credono di avere che addirittura ora non si sfornano più decreti,  si limitano a “dettar legge” con dei meri “atti di indirizzo”, che sono nell’ultimo gradino della scala legislativa, sono qualificati come “prassi”, non come legge o regolamento.

Ma chi se ne importa… il loro stile è da sempre quello della legge ad personam , questa volta la persona è Eluana Englaro che “non deve morire”, deve continuare a “non vivere” perché l’eutanasia è peccato, perché la Chiesa non è d’accordo, perché Eluana è stata condannata a morte dalla Cassazione ed invece è più giusto tenerla in non-vita, così come lei non voleva, così come la sua famiglia non vorrebbe.

Grazie Ministro… ed io che ogni giorno in Tribunale difendo le porcate del tuo Ministero.

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Bigotti o eterni lecchini della Santa Sede?

Riporto un articolo pubblicato su “Italia dall’Estero”

Il secondo canale della televisione pubblica italiana, RAI2, ha trasmesso lo scorso lunedì una versione censurata del film Brokeback Mountain. La storia d’amore tra i due cowboy è stata mandata in onda alle 22:45 anziché alle 21:00 perché si tratta di un film adatto ad un pubblico di maggiori di 14 anni, però è stata trasmessa una versione che tagliava le scene più esplicite. Tra queste, è stata eliminata la sequenza dell’incontro sessuale nella tenda da campeggio. “Vedere il film con quei tagli è come vedere la Gioconda senza la testa”, ha detto Luxuria, la transessuale più famosa d’Italia ed icona del movimento gay.

Le associazioni di omosessuali hanno denunciato la censura in “stile oscurantista anni cinquanta” ed hanno reclamato responsabilità alla RAI, chiedendo che si dissolva il clima di “omofobia crescente”. RAI 2, controllata politicamente dalla Lega Nord, ha spiegato in una nota che si è trattato di un “errore” poiché aveva incaricato alla casa distributrice una copia con visto censura che fosse adatta a tutti i tipi di pubblico “per una eventuale trasmissione senza restrizioni di orario”.

La RAI riconosce di non avere verificato la versione trasmessa in antenna ed ha pensato “che fosse l’originale”. Il direttore di RAI 2, Antonio Marano, si è impegnato a ritrasmettere il film senza tagli. La pellicola ha ricevuto il Leone d’Oro al Festival di Venezia 2005, tre premi Oscar e quattro Golden Globe.

Persino il centro destra ha reagito. Benedetto della Vedova, deputato del Popolo della Libertà, non capisce perché la RAI censuri scene analoghe a quelle che contengono la maggior parte dei film trasmessi nella stessa fascia oraria. “Se la censura si applica non per il contenuto duro delle scene ma per la naturalezza omosessuale della relazione, considerata pornografia di per sé, si passa dal grottesco all’accanimento discriminante”.

La associazione dei consumatori ADUC ha chiesto ai cittadini “indignati” di non pagare il canone RAI, la tassa di 106 euro che spetta ai proprietari di un apparecchio televisivo.

Fonte: http://italiadallestero.info/archives/2365

Meno male che quella sera mi sono addormentata così non ho avuto la possibilità di vedere il film mutilato… Aspetto la prossima proiezione, magari in prima serata che tanto di film con il bollinno rosso ne stanno a bizzeffe alle 21:30!
Comunque… a proposito di tagli… copia e incolla…

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Benny 4×4 non smette mai di stupirmi

Per gli omosessuali c’era da aspettarselo che il Vaticano non firmasse la petizione per la depenalizzazione dell’omosessualità… in fondo la Chiesa si è sempre scagliata contro chi fa sesso in generale, figuriamoci contro quelli che lo fanno “contra natura“. Peccato però che un conto è disapprovare, non condividere, non comprendere un certo comportamento altrui, altro è condannare “il diverso” alla lapidazione. Peccato che la Chiesa dall’alto della sua torre d’avorio, avulsa da tutto e da tutti non capisca che dietro il “problema” del fare sesso in un modo che alla Chiesa non piace, c’è tutto un discorso sulla tutela della dignità della persona, della sua libertà e del suo diritto di esprimersi secondo quello che sente e pensa. Ma in fondo nulla di nuovo sotto il cielo, un’ennesima occasione persa dalla Chiesa di mostrarsi meno fondamentalista e sopratutto più coerente con quei valori che essa stessa predica, che sono la tolleranza, l’accolgienza del diverso, la non discriminazione… tutte belle parole con cui riempirsi la bocca e successivamente pulirsi il culo.

Quello che mi ha davvero sorpreso, però, è stato apprendere dai (tele/radio)giornali che il Vaticano ha anche rifiutato la sottoscrizione della Convenzione Onu sui diritti dei disabili.

Eppure la categoria del disabile è una categoria su cui fa leva gran parte della istituzione Chiesa: lo consola, lo accoglie, lo conforta… raccoglie le sue sofferenze, il suo dolore, le sue donazioni votive. La Chiesa gioca molto con il disabile, sia fisico che mentale, lo intorta con le sue storie sul cammino che dio ha pensato per noi, sulla salvezza sicura in Paradiso come contropartita al suo dolore terreno ed alle sue “offerte” al parroco di turno…

Eppure, come il peggiore, il più meschino ed infimo degli avvocati, è riuscita a trovare il cavillo, la virgola che le permettesse di sottrarsi a questo aiuto in più che si poteva loro offrire… Una bella voltata di spalle, un bel mettersi le mani sugli occhi e due banane nelle orecchie per non vedere né sentire le reali e concrete richieste di cui si fanno portatori questi soggetti, che tanta affluenza portano nei più disparati santuari, che tanti soldi portano alla Chiesa. Eccolo lì il cavillo: l’aborto, non è espressamente vietato.
Già… ma non è nemmeno reso obbligatorio. E’ stato semplicemente non escluso come possibilità di scelta. Non è eugenetica (che disapprovo) è lasciare liberi i genitori di operare la loro scelta in modo consapevole e responsabile.

Parlano parlano parlano questi ma… cosa ne sanno loro di cosa significa allevare un bambino disabile, di accudire una persona nata sana e poi diventata disabile, di stare dietro a persone totalmente incapaci di intendere e volere, di pagare milioni in medicinali che la Mutua non passa… cosa ne sanno? cosa ne vogliono sapere? solo perché per tre ore a settimana fanno visita agli ammalati pretendono di poter dare consigli su come gestire la vita familiare e coniugale delle presone. Loro che non hanno nè moglie nè figli (ma non per questo è certo che non scopino) pretendono di essere depositari della verità assoluta in fatto di educazione dei figli (e delle mogli)?

Si dice dalle mie parti: chi non sa comanda.

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Non serviva Gesù per liberarci dal peccato originale

Che il peccato originale fosse un peccato a sfondo sessuale l’ho sempre pensato. Tutta la storia del serpente (magari con un occhio solo), della donna che invita/tenta l’uomo (ma che puttana Eva e tutte le donne dotate di femminilità, eh?), di loro due che si accorgono di essere nudi all’improvviso… Poi la casuale condanna della donna a partorire con dolore (l’evidente frutto del peccato)… insomma, ci vuole poco a fare due più due. 
E chi si stia chiedendo “Che centra allora la mela?” sappia che in latino “male” e “mela” si scrivono allo stesso modo “malum“.

Che la Chiesa sia sessuofoba, poi, non me lo toglie dalla testa nessuno, che dire altrimenti del suo rifiuto della fisicità dell’uomo o della necessaria verginità della Madonna?

Finalmente tra le pagine dell’ultimo libro di Augias (Inchiesta sul Cristianesimo) la conferma, o meglio, l’anello mancante, il passo logico in più che io ingenuamente non avevo ancora fatto, ma che rende il tutto più chiaro e se vogliamo coerente. Perché la Chiesa è coerente. Diciamolo. Sembra incoerente quando cerca di spiegare in maniera “evoluta” le aberrazioni di cui si fa portavoce e che probabilmente nulla hanno a che vedre con il messaggio originario di Gesù. La Chiesa è coerente, ma ipocrita, perché tenta di nascondere i pilastri sui quali da secoli si regge: autoritarismo, sessuofobia, misoginia, ignoranza. Sotto queste chiavi di lettura, fidatevi, tutto è chiaro, prevedibile e spiegabile con semplicità ed evidenza.

L’anello mancante tra le due mie convinzioni di cui sopra (che il peccato originale è un atto sessuale, e che la Chiesa è profondamente sessuofoba), il pezzo del puzzle che mi mancava, a cui non ero pervenuta, ma che in realtà, date le premesse, era la conclusione più scontata, eccolo qui:

I bambini sono tenuti come rei dal diavolo, non in quanto nati dal bene, che costituisce la bontà del matrimonio, bensì perché nati dal male della concupiscenza, di cui il matrimonio sicuramente fa buon uso, ma di cui anche il matrimonio deve arrossire. […] Quando si arriva all’atto della procreazione, quella stessa unione, lecita e onesta, non può essere compiuta senza l’ardore della passione … chiunque nasce da questa concupiscenza della carne in quanto figlia del peccato e, quando le si acconscente per cose disoneste, anche madre di molti peccati, è in debito del peccato originale
                                     Sant’Agostino, Le nozze e la Concupiscenza

Mi si obietterà che questa è la personale interpretazione di Sant’Agostino della trasmissione del peccato originale, che già, di per se, come idea, è un’aberrazione: non si è mai sentito, se non in civiltà arcaiche e/o schiaviste, che delle colpe del padre risponda il figlio, e il figlio del figlio, e il figlio del figlio del figlio… … … … … Ma, è pur vero che Sant’Agostino è uno dei teorici del cristianesimo più tenuti in considerazione nel mondo cristiano cattolico ed i suoi scritti stanno appena sotto i Vangeli e l’Antico Testamento. Nè mi sembra che il Catechismo della Chiesa Cattolica abbia saputo dare una spiegazione alternativa di questa eredità che ci ha lasciato il buon Adamo.

Siamo macchiati perchè nati dall’amplesso. E saremo tutti macchiati da ciò finché ci sarà vita… a meno che la Chiesa non sorrida alle tecniche di inseminazione artificiale, così che niente più amplesso, niente più peccato necessario a generare la vita… Ma a pensarci, non va bene neanche questo, perché l’uomo per fornire lo sperma dovrà pure autoerotizzarsi… magari se si potesse prendere lo sperma con una siringa direttamente dai testicoli, forse potremmo liberarci dal peccato originale, che ne pensate? Senza che sia necessario incomodare, invano a questo punto, il Figlio di Dio, per (tentare di) liberarci dalla colpa di Adamo, che invece, a quanto pare, continua a macchiarci e a macchiarci ancora.

Chi glielo doveva spiegare a Sant’Agostino (e alla Chiesa) che è proprio perché il sesso è piacevole che ci si è riprodotti nel corso dei millenni? Chi glielo spiega a questa manica di sessuofobici che Madre Natura è molto più saggia ed intelligente di qualsiasi religione ed ha fatto si che ogni essere vivente provi piacere nell’atto di riprodursi in modo da mantenere viva la specie? Chi glielo spiega che la fisicità e la corporalità dell’uomo è quanto di più naturale egli abbia, e che sarebbe davvero crudele quel dio che ci concedesse un corpo solo come strumento di tentazione continua ed incessante, costringendoci a resistergli, pena la dannazione eterna? (oltretutto la “tentazione sessuale” non è l’unica con cui ci “assilla” questo ammasso di carne ed ossa che ci portiamo dietro).

Chi glielo spiega?

Aprite gli occhi, e ricordatevi dei pilastri su cui si regge la Chiesa Cattolica.

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From Hell

La notizia è di un anno fa (luglio 2007) ma vale la pena di rileggerla…

Si chiama “Inferno”:
Scuola Cattolica gli nega l’iscrizione.

Di cognome fa Hell, ‘Inferno’, pertanto non può essere iscritto in una scuola cattolica. E’ successo a Melbourne, in Australia, dove il collegio ‘San Pietro’ ha negato l’ammissione al piccolo Max, 5 anni. Ne hanno dato notizia le autorità scolastiche, precisando che in un primo momento l’iscrizione era stata accettata, con la condizione che risultasse il cognome della madre, Wembridge. I genitori del piccolo hanno poi però cambiato idea, probabilmente irritati dalla rigidità dei dirigenti della scuola, che a quel punto hanno negato l’iscrizione. Salvo anche loro tornare sui propri passi a causa dell’interesse dei media per il caso, ma ormai troppo tardi per il padre e la madre di Max.

“Siamo vittime del nostro cognome – ha detto all”Herald Sun’ Alex Hell, spiegando di essere di origine austriaca e che in lingua tedesca Hell significa ‘brillante’ – Il collegio ha fatto marcia indietro e alla fine ha accettato Max, ma perché deve andare in quella scuola dopo essere stato discriminato?”. Secondo il responsabile dell’Istruzione cattolica nello stato di Vittoria, Stephen Elder, l’uso del cognome della madre era stato proposto per “aiutare il bambino nella fase di adattamento a scuola”.

Vai alla pagina della notizia sul sito dell’UAAR

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Che vita sarebbe?

Per un attimo ho pensato: e se quelli che vogliono tenere in vita Eluana Englaro avessero ragione? E se fosse giusto tenerla in vita?

L’unico motivo che credo giustifichi il tenere in vita un vegetale, considerando che frutti non da (scusatemi il finto cinismo) è la speranza che torni in vita alla vita normale, animale e umana.

Ma come credete che si possa sentire questa “giovane” (come la chiamano alcuni in Senato) di 37 anni (io direi donna) risvegliandosi da un coma di 16 anni?

Si è addormentata poco più che ventenne e si trova quarantenne. Va bene che la vita comincia a quarantanni… ma… Dove saranno i ricordi di 16 anni? a parte le esperienze di pre-morte e pre-paradiso ammesso che ce ne siano state (poverina, ad un passo dal paradiso per 16 anni e quei pretacci che le negano il finale abbraccio divino) dove saranno le esperienze di 16 anni? Come continuerà a vivere questa donna? Felice o depressa? Riconoscente di essere rinata già donna o rabbiosa contro Dio e contro il mondo per la vita che le è stata negata e che nessuno potrà più restituirle, o angosciata per la morte e la pace che le sono state precluse? Troverà lavoro o si procurerà denaro rilasciando interviste e patecipando a talk show? E poi? Terminato il clamore del suo caso, dopo due mesi, a parte nuovi casi simili dove potrà partecipare come opinionista, che lavoro potrà (tornare a) fare?

Sto terminando di leggere il questi giorni un libro bellissimo di Umberto Eco (quando ultimerò le 250 pag. che mi residuano gli dedicherò un bel post) La misteriosa fiamma della Regina Loana. Parla di un uomo di 60 anni che dopo un incidente d’auto perde la memoria, quella legata alle sue esperienze personali. Ha però conservato la “memoria storica”, la memoria di ciò che ha appreso da libri, giornali… ed è un gran bel bagaglio!Per i primi capitoli quest’uomo parla solo per citazioni in un bellissimo “flusso di coscienza letteraria”… Ha una memoria di carta, dice, e passa i successivi mesi tornando nella casa di infanzia cercando di far venire a galla i suoi ricordi personali, le sue emozioni ormai perdute.

Ecco… penso ad Eloana che di 16 anni non ha nulla su cui lavorare, nulla da ricostruire di se stessa, ha solo da scoprire cosa sia successo ai suoi cari, al resto del mondo mentre lei era lì su un letto d’ospedale, appesa ad un sondino. Ammesso e non concesso che abbia conservato per il suo risveglio lucidità e qualche brandello di ricordo.

Una situazione per certi versi simile, per certi versi opposta al signorino Yambo del romanzo di Eco, ma che mi viene spontaneo paragonare ed accostare.

Allora ci penso e mi chiedo: se pure per un miracolo questa donna potesse svegliarsi, sarebbe riconoscente a chi l’ha tenuta in vita, approverebbe i tentativi del padre di darle la pace eterna? sopravviverebbe all’abisso del nulla dei 16 anni trascorsi in un letto?

Domande che in cuor mio spero non abbiano risposta. Non è vita quella che sta vivendo vegetando Eluana.