Mino Pausa – Liriche


Ecco qui una rassegna delle poesie di Mino Pausa, o meglio di Emilio Solfrizzi nelle vesti del Poeta Maledetto. Qualsiasi pugliese saprà bene di cosa sto parlando, per il resto d’Italia l’invito alla lettura e alla scoperta di uno dei più bei personaggi della comicità  barese. Astenersi superstiziosi!😉

Dalla 1° raccolta:
“Nel trigesimo del nostro amore”

Lirica: “Disabitato”
Quando tu mi hai lasciato
anch’io me ne sono andato.

Poesia: “Si può morire di fede”
Guardasti quel Gesù
con i tuoi occhi intensi,
ma il crocifisso cadde
proprio nei tuoi sensi.

Dalla 2° raccolta
“La tua Bellezza intatta anche dopo l’autopsia”

Poesia: “E mi copristi il sole”
Ti gettasti dal balcone
e mi copristi il sole.

Poesia per il Petruzzelli: “La morte delle cose”
Quel teatro, come un’auto
era a secco di benzina,
è per questo che qualcuno
ci ha buttatao una lattina.

Dalla 3° raccolta:
“M’illumino d’incenso”

 

Poesia: “Le tue ultime parole”
Dicevi solo la morte potrà dividerci

Ci siamo divisi.

Poesia: “Sono passati 7 anni (ma il mio amore è rimasto intatto)”
Il giorno della riesumazione sei venuta fuori perfetta
come una banconota del bancomat.

Dalla 4° raccolta
C’è più spazio in casa da quando sei cenere”

Lirica: “Hai preso quel treno”
Hai preso quel treno,
Lo hai preso in pieno.

Lirica: “Stranezze di un incendio”
Ogni cosa tra le fiamme si accende,
tu invece ti sei spenta.

Dalla 5° raccolta:
“Io nell’universo, tu nell’obitorio”

Poesia: “Gli strani incroci della vita”
Ti fermasti prudente
e a destra desti precedenza
ma il tir entrò nella tua vita
da sinistra.

Poesia: “Tirami su”
Tu mi gridasti “Tirami suuu”
ma il mio braccio
non ce la fece più.
Ti vidi andare giù
in quel burrone e poi
non ci siamo visti più.

Dalla 6° raccolta:
“Coperta di Mogano”

Poesia: “Corrente poetica”
Riparavi la lampadina che illuminava la serra,
ma quel filo scoperto ti ha coperto di terra.

Lirica: “Il tuo respiro”
Il tuo respiro,
a volte leggero.
Il tuo respiro,
a volte intenso.
Il tuo respiro,
ieri era dolce ma adesso
il tuo respiro è venuto meno.

Dalla 7° raccolta:
“Dipartita in partita”

Poesia: “Stranezze di un volo”
Precipitando da quell’aereo,
Tu salisti al cielo.

Poesia: “Giorno di raccolto”
Quel giorno non si aprì il tuo paracadute
e sopra un campo roccioso
esplodesti in salute.
Eri sparsa in frammenti, come un puzzle enorme,
e su un pezzo di prato
radunai le tue forme.

Dall’8° raccolta:
“Fiato alle trombosi”

Poesia: “Libertà”
Voglio una vita, dicevi,
senza catene.
E non le avevi neanche quel giorno
quando la tua autò precipitò
in quella scarpata
sulla neve.

Poesia: “Avanza pure”
Avanza pure
il numero dei tuoi
globuli bianchi.

Dalla 9° raccolta:
“Mettiamoci una pietra sopra”

Lirica: “Tu non potevi”
Tu non potevi parlare,
eri muta.
Tu non potevi ascoltare,
eri sorda.
Tu non potevi vedere,
eri cieca.
Tu non potevi abbracciare,
eri morta.

Poesia: “La gioia immensa che si prova nel pensare”
Chi prima chi dopo,
tutti dobbiamo morire

Dalla 10° raccolta:
“Do Re Mi Fu”

Lirica: “Musica nell’aria”
Per ascoltare quella fuga di Bach
Non ti accorgesti di quella fuga di gas.

Lirica: “Patita del Rock”
Quell’ultima nota
con la scarica di corrente
del tuo splendido assolo
fu l’unica nota dolente.

Dalla 11° raccolta:
“Coma tu mi vuoi”

Lirica: “Poesia per un amico (un endocrinologo)”
Volevi far festa
con la tua nuova Ford Fiesta
ma la sua scocca leggera
a quell’autosnodato che veniva davanti
non tenne testa.

Poesia: “Ultimo saluto”
Ti affacciasti al balcone per salutare,
Solo il marciapiede ti riuscì a fermare.

 

Dalla 12° raccolta:
“Il giorno della trasfusione non eri in vena”

Poesia: “La crisi del 7° anno”
Non ho i soldi per pagare
la tua riesumazione.

Poesia: “Breve incontro”
Ti conobbi al mare
ma poi affogasti.

Dalla 13° raccolta
“Io ho la luce tua, tu hai la leucemia”

Poesia: “Morte in diretta”
Ti impiccasti sulla terrazza
all’antenna del televisore
così davanti a quello schermo
vidi saltare tutti i programmi
del nostro amore.

Lirica: “Sapore di mare”
Facesti il bagno
subito dopo mangiato,
a riva tornò
solo quell’ottimo brasato.

Dall’ultima raccolta:
“Urna e Diurna”

Lirica: “Ti rimborsarono il biglietto  (Coincidenze ferroviarie)”
Quella bomba viaggiava
proprio sul tuo treno
proprio sul tuo vagone
proprio nel tuo scompartimento
proprio sotto…il tuo sedile.

Lirica: “La notte di San Lorenzo”
Tu guardavi le stelle cadenti
e facevi festa
Poi una ti colpì
proprio sulla testa.

6 thoughts on “Mino Pausa – Liriche

  1. Se molti sapessero del passato di Emilio come comico locale guarderebbero le sue performance in “Caro Maestro” o la sua interpretazione del giudice Borsellino con occhi molto diversi😛
    Ad ogni modo Solfrizzi è un vero attore… completo e versatile con in più il dono di saper essere, anche da autore, davvero divertente

  2. Si però quando recita ruoli seri e lo fanno piangere a me fa ridere, ma ridere…
    Piangere non gli riesce bene, o meglio, fa la stessa faccia di quando piange per finta e chi ne conosce i trascorsi non può non pensare, in barba alla drammaticità della scena, a Melensa o al Polpo (e qui un ovazione a Gianni Ciardo).

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