Caro Diario

Tra noi è finita!

Anche questa volta mi ero illusa che tra noi potesse funzionare, che qualcosa fosse cambiato. Sono tornata sui miei passi, sui miei errori, illusa che questa volta tutto fosse diverso.

Pensavo che fossero lontani i tempi in cui mi hai fatto del male, pensavo d’esser guarita. E invece nonostante tutto il male che mi hai fatto sono tornata da te, come una sciocca. Non ho ascoltato il cervello che mi diceva di stare attenta, di tenerti lontano, di non permetterti di avvicinarti ancora alle mie labbra. Goccia dopo goccia, prepotentemente sei tornato nella mia vita, rendendomi ancora una volta dipendente del tuo scandirmi le giornate, le ore. Mi hai fatto credere d’aver bisogno di te, illudendomi di essermi amico, di aiutarmi nelle giornate più pesanti. Pensavo realmente che questa volta saremmo potuti restare fedeli l’uno all’altra per sempre.

Invece mi hai tradito. Mi hai fatto di nuovo del male. Sono qui, piegata dal dolore a maledire il tuo profumo ed il giorno in cui ti ho fatto rientrare nella mia vita.

Ma ora basta. Ora non mi farò più illudere da te. Ho chiuso con te.

Dolce amaro amore mio, nero e bollente come sai essere, per l’ennesima volta ti dico addio. Basta quanto male mi hai fatto e quanto male ti ho permesso di farmi.

A mai più rivederci, tazzina di caffè.

Diavolo, già mi manchi!

Annunci
Caro Diario

Declinazioni del caffe-latte

Ho già detto quanto importante sia per me una colazione fatta per bene. Quello che ancora non sapete è che non voglio/non posso fare colazione al bar. Un po’ perché subito dopo la colazione ho delle particolari necessità da espletare rigorosamente tra le quattro mura di casa, un po’ perché tra le varie intolleranze che sono spuntate è bene che sappia con precisione quale latte e quale caffè vado a bere, e poi perché i dolci a casa mia li fo io!!!

Però ogni tanto, soprattutto nel week-end o quando per avventura non ho granché in dispensa, approfitto della gentilezza del mio Amour e mi faccio portare la colazione dal bar.

Ora… La pasticceria presso la quale Amour fa colazione è senza dubbio impeccabile dal punto di vista dei prodotti da forno (e ve lo dice una che ha parecchia difficoltà a rivolgersi alle pasticcerie in generale!!!) ma è un po’ troppo deficitaria sul fronte delle declinazioni del caffelatte.

Mi spiego! In questo annetto, da quando ci siamo trasferiti a casina nostra, avrò ordinato almeno due weekend al mese talvolta un cappuccino, talaltra un espressino (in altre zone d’Italia magari lo chiamate mocaccino o marocchino).

Ebbene… mi sono vista recapitare sempre la stessa cosa. E non sono nemmeno una sofisticata che va a chiedere cappuccini chiari o espressini scuri… Bah!

Sino alla settimana scorsa ho pensato che avendo questa pasticceria a disposizione solo due formati di bicchieri per l’asporto (piccolo e medio) magari il commesso non riusciva granché bene a rendere come uno si aspetta la differenza tra queste due bevande…

Sino a che, la settimana scorsa chiedo ad Amour di portarmi solo del latte macchiato.

Mi sono vista recapitare con mia somma sorpresa il solito cappuccino. Annoiato

Stamattina la prova che fuga ogni dubbio sul fatto che questi sanno preparare solo una delle mille declinazioni del caffelatte: Chiedo ad Amour un cappuccino (visto che mi arriva sempre quello almeno mantengo verosimili le aspettative) ma con una spolverata di cacao.

Mi è arrivato il solito cappuccino. Rosa appassita

Mi viene il dubbio che Amour abbia nel portabagagli una scorta di cappuccini che scalda e mi rifila facendo finta di averne presi di appena fatti al bar (come in quella barzelletta dove il brigadiere porta al capitano ogni giorno la stessa copia di un quotidiano di cui, per portarsi avanti, aveva fatto scorta). Bah!!!

Cara pasticceria che ci servi da un anno la colazione, sappi che adottando come unità di misura le tazzine di caffè, la corretta declinazione del caffelatte secondo la Cle sarebbe questa:

Espressino: 1 tazzina caffè – 1 tazzina latte
Cappuccino: 1 tazzina caffè – 2 0 3 tazzine di latte (con cacao significa CON CACAO)
Latte macchiato: 1/2 tazzina caffè – 3 tazzine latte

Ci siamo intesi? Cosa mi manderai a casa la prossima volta??!!

Tiè ti lascio anche un supporto visivo.

declinazioni del caffelatte

Caro Diario, Suggerimenti e Consigli

Per me una coccolazione, grazie!

Piccolo sondaggio…

Ancora un’altra domanda…

Perché ve lo chiedo? Stamattina, avendo fatto colazione in maniera per me un po’ “diversa”, riflettevo sugli effetti della colazione sull’umore delle persone. In ufficio, al lavoro, sul pullman, è facile rendersi conto di come gli approcci al mattino siano tendenzialmente di due tipi: quelli che “Bla, bla bla bla, oh! hai visto ieri sera…, oggi devo andare lì…, hhhiiiiiii! guarda quel cane che buffo…” sprizzando energia da tutti i pori, e quelli che “… … … ma che ci ha da parla’ questa … … …” con i musi lunghi, gli occhi a mezz’asta e la spalla curva come se nella loro valigetta portassero il peso di tutti i problemi dell’umanità, irrimediabilmente scontrosi ed irascibili.

Secondo me non è solo questione di carattere… secondo me un pochino incide anche la maniera in cui questa mattinata la facciamo cominciare a casa appena svegli (o al bar per i più viziatelli).
Io personalmente sono una persona che al mattino, sonno o non sonno, sono tendenzialmente di buon umore (a parte nottatacce o pensieracci talvolta), mi sveglio con la voglia di fare (che però immancabilmente cade a picco più o meno alle tre del pomeriggio). E sono anche una persona che non vede l’ora di alzarsi la mattina! Sono strana? No se pensate che nella mia cucina raramente mancano cakes o biscotti per la colazione, l’80% delle volte, lo sapete, fatti da me. Voglio vedere se non corri a fare colazione quando in cucina ti aspetta l’equivalente di Johnny Depp o Angelina Jolie per le tue papille gustative. 

Stamattina invece mi sono immedesimata in quelli che fanno una colazione grigia, anzi nera come il caffè che prendono, rigorosamente amaro, accompagnato da un grugno che credo significhi “sono pronto per questa giornata di m@#£%a“. Viene il dubbio che non siano tetragoni seguaci dell’Opus Dei e si infliggano questa sofferenza del palato per espiare chissà quale colpa.

Non ne sono sicura (di qui il sondaggio che forse può confermare empiricamente quello che penso) ma secondo me il caffè amaro è all’inizio della catena degli eventi che porta ad essere il soggetto “spalla curva-muso lungo” (salutare… autostop…) di cui in apertura del post. Oddio… potrebbe essere anche il contrario, e cioè che un carattere tendenzialmente più rancoroso porti a dirigersi verso l’altrettanto amaro caffè… ma… stamattina, quando sprovvista di delizie e di zucchero ho terminato il mio tazzone di caffelatte amaro con le fette biscottate a secco, non era il solito sorriso post “coccola-zione” che avevo stampato in faccia, ma una smorfia di insoddisfazione.

Dunque il mio consiglio è: coccolatevi a colazione! Certo, non vi farà sparire il cumulo di carte dalla scrivania, non vi libererà delle bollette da pagare, ma almeno vi risparmierà una ruga in più tra le sopracciglia! 😉

*Frank: Con questo brutto tempo vorrei solo chiudermi nel bozzolo – Dammi una sola buona ragione per alzarmi dal letto!
Mooch: Dare da mangiare al gatto!!!

Le Mie Ricette

Torta alle Nocciole con crema al burro e caffè

Ingredienti:

                                              per l’impastoNocciolePiccole

  • 150g burro
  • 300g farina 
  • 200g zucchero
  • 3 uova
  • 200g nocciole tritate
  • ½ bicchiere di latte
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale

                                           per la decorazione

  • 150g burro
  • 300g zucchero a velo (pox 200g) 
  • 100g nocciole tritate
  • 1 tazzina di caffè

 

Procedimento:

  1. In una terrina lavorare a spuma il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungete uno alla volta i tuorli, poi il latte, farina e lievito. Infine le nocciole e gli albumi montati a neve.  Versarein uno stampo imburrato e infarinato e cuocere a 180° per 50min.
  2. Preparare la crema lavorando il burro a temp. ambiente con lo zucchero al velo e il caffè versato poco a poco.
  3. Quando la torta si sarà ben raffreddata spalmarla la crema sulla torta con un coltello e cospargerla con le nocciole tritate grossolanamente, anche sui bordi.
  4. Variante: invece della crema al burro è possibile farcire la torta con crema pasticcera aromatizzata al caffè e spolverare infine di zucchero al velo, oppure Variante 2: ricorpire la torta con glassa al cioccolato (vedi foto)