At Home, Caro Diario, Suggerimenti e Consigli

Un amore di coinquilina

Tempo fa un amico mi fece notare che la popolazione di internet avrebbe potuto trarre dei buoni  insegnamenti non solo e non tanto dal racconto di eventi negativi da non imitare, ma anche dalla descrizione di episodi e modelli di comportamento positivi.

Probabilmente aveva ragione. Anche per questo ho pensato di scrivere questo post, destinato a tutte le persone che vivono o vivranno in condivisione, e dedicato alla migliore compagna di stanza che chiunque possa sperare di avere, la mia Stellina. Vivere in condivisione non è semplice, dividere la stanza con qualcuno che non si conosce ancora meno, ma la mia Stellina è stata davvero il non plus ultra ed anche ora che ho una casa tutta mia la terrei con me!

Di episodi nefasti ho già scritto in quest’altro post e non mi ripeterò. Mi limiterò a stilare un decalogo di semplici regolette che dovrebbero, se non farvi prendere il premio come migliore coinquilina, di certo far si che le vostre amiche abbiano il minor numero possibile di ricordi spiacevoli legati a voi.

1) Non spettegolare sulle altre abitanti della casa e non creare “fazioni”. Non si può piacere a tutti, ovvio, ma seminar zizzania è da villani. Non negare l’evidenza.

2) Cura la tua igiene personale e la pulizia degli spazi comuni.

3) Se imbratti la cucina dopo aver cucinato o preparato il caffè pulisci. Girati indietro dopo aver tirato lo sciacquone.

4) Rispondi al citofono anche quando non aspetti nessuno, non essere menefreghista.

5) Se qualcuna lava i tuoi piatti ringraziala! Specie se tu non sei solita ricambiare il favore.

6) Quando lavi i tuoi piatti, non ti costa nulla lavare anche la tazza della colazione della tua coinquilina. Non essere “stitica”.1237278852UW1re6[1]

7) Ricorda: il ripostiglio è una stanza della casa non una porta dimensionale dove la roba può ammassarsi all’infinito. Le cose o servono o si buttano via, non si lasciano ai posteri.

8 ) Comprati un bel paio di cuffie se ti piace tanto ascoltare la musica a tutto volume.

9) Raccogli i capelli dalla doccia.

10) Non fare finta di non vedere il sacchetto della spazzatura che trabocca.

Caro Diario, Casi Umani, Oscenità

Ho visto cose…

Sottotitolo: Coinquiline

E’ dal 2005 che vivo come fuori sede e divido casa con altre persone e vi posso assicurare che non ho voglia di tornare da mammà. Ho tantissima voglia, però, di vivere da sola, con la mia dolce metà se possibile, ma basta case in condivisione.

Volevo dedicare un post ad ognuna delle coinquiline che si faranno (in negativo) ricordare, ma prese singolarmente non rendono a dovere l’idea del “caso umano” che in questo caso (di nuovo, leggi qui) sono io, non rendono l’idea dello sgomento via via maggiore che provavo dinnanzi a certi fenomeni, non rendono l’idea di quanto sia grata a mia madre per l’educazione che mi ha dato (a livello di igiene personale, della casa, a livello culinario, ecc…), non rendono l’idea di quanto sia ora fortunata a dividere la stanza con la mia Stellina!

Innanzi tutto sembra che il minimo comune denominatore delle “fuori sede” sia avere dei disturbi alimentari ed anche piuttosto seri: dalle intolleranze all’anoressia le ho viste tutte, ma il caso umano degno di nota riguarda una tipa che in otto mesi è passata dalla taglia 46 alla 38 cibandosi solo di: mele, yogurt, zucchine lesse scondite, fiocchi di latte. STOP. Però se la si invitava fuori a cena era capace di ingollare 2 pizze, seguite da 2 cornetti… Ovviamente i chili erano stati persi, sì, ma il tono del suo fisico era sul flaccido andante, e il suo viso scavato da delle occhiaie inquietanti. Inutile dire che dopo un mese passato a casa a cibarsi in modo normale la sua taglia è passata dalla 38 alla 48 (se non 50).
Ma non è tutto! Un’altra tipa mangiava praticamente ogni giorno la pasta praticamente cruda perché le scocciava di aspettare che si cuocesse… Ma aspettate! Con cosa la mangiava? Spaziava dal ketchup (eh si!) ai fagioli+mais+pomodoro+parmigiano (tutto insieme 😥 ). Un giorno la trovai alle otto di mattina che cuoceva la pasta… nulla di strano: anche io cucino la mattina ciò che mangerò a pranzo in ufficio, ho pensato. Solo che poi se l’è mangiata al momento, scondita e rigorosamente cruda. Io: “Oh, ma ti piace tanto la pasta eh?” Lei: “Non ho nulla per la colazione” Io: “Beh, me lo dicevi, puoi prendere una merendina delle mie, o scendere al supermercato…” Lei: “No. Non fa nulla. Tanto sono sempre carboidrati!”. Beh… certo… non fa una grinza come ragionamento. Sono sempre carboidrati. Allora la prossima volta che il medico mi dice che sto anemica mi mangio la maniglia della porta, tanto è ferro…

Altro punto dolente è l’igiene della casa.
Essendomi in un certo periodo trovata con gente che non ne voleva sapere di sborsare i soldi dei detersivi ho deciso di comprarli e nasconderli per utilizzare da sola ciò che solo io compravo. Il risultato è stato il seguente: una delle coinquiline “lavava” le stoviglie semplicemente sciacquandole sotto l’acqua corrente (ho sequestrato e nascosto tutto quanto utilizzavo io per evidenti ragioni di salute).
Quanto all’altra… una mattina l’ho sorpesa che lavava i piatti con il detersivo, sì, ma del bucato. Lo ricordo bene, Felce Azzurra. Ah! ho dimenticato di dirvi che quella che utilizzava il potere pulente e sgrassante della semplice acqua corrente era iscritta all’ultimo anno di medicina…
Sempre lei, la laureanda in medicina, un giorno scoprii che “lavava” il bagno (sanitari compresi) con lo straccio che utilizzavamo per lavare il pavimento… Ci mancò davvero poco che le strappassi tutti i capelli che aveva in testa, a quella latrina!

Sempre per il motivo su detto, ossia mancata collaborazione alle spese della casa, ho deciso, illo tempore, di “nascondere” anche la carta igienica visto che da sola la comperavo. Risultato? Non ve lo potete immaginare:
Ho trovato un foglio di giornale nel WC… Ve lo giuro: ho trovato il City nel WC, a rischio e pericolo anche di intasare le condutture dell’intero condominio… Il City nel WC. L’avreste immaginato? Nel 2000 pulirsi il culo in casa con un foglio di giornale… Cose da pazzi.

Ma posso assicurarvi che Il City non è l’unica cosa che ho incontrato di strano nel WC… un giorno ci ho trovato una mela… Una mela, sì! Intera, con la buccia, lì, nella tazza.  Inutile dire che chi ha dovuto raccoglierla con i guanti sono stata io stessa, per il semplice motivo che il bagno mi serviva urgentemente. Altrettanto superfluo dire che l’autrice del misfatto non è mai venuta a galla, nonostante il suo evidente essere una stronza.

L’altro piano su cui un grosso punto interrogativo si innalza è il piano comportamentale.
A parte l’occasione in cui rincasai una sera con un tipo, trovando le mie coinquiline a mangiare in cucina al buio. AL BUIO! 😕 E’ vero, arrivava la luce dal corridoio… ma sempre al buio erano, maggiormente degna di nota è, però, quella volta in cui (a distanza di qualche giorno dall’episodio della cena al buio) beccai una di loro a studiare, STU-DIA-RE, in camera, di sera, al buio, piegata sui libri, sforzandosi di leggere con l’aiuto della luce dei lampioni della strada che filtrava dalla persiana chiusa, CHIUSA! E’ normale? voi avete avuto mai esperienze simili? Io se ci penso l’istinto che ho è di prendere la rincorsa e fiondarmi contro lo spigolo più duro della casa.

A proposito di sera, di cucina e stranezze “al buio”, vi segnale quest’ultimo (per ora) episodio accaduto alle 3 di notte. Mi alzo per prendere un bicchiere d’acqua, sorprendo due coinquiline in cucina indaffarate nel compilare dei moduli. Spontanea la domanda “che fate?” loro: “è la domanda per il concorso X…”, io: “ah! e dove si trovano i moduli?” loro: “In internet, ma non fai più in tempo!”.
E’ certo… perché i bandi di solito si chiudono alle 8 del mattino, anzi no, all’alba, per cui o la compilavo alle tre di notte oppure nulla! E sopratutto bisogna tenerle nascoste le notizie dei concorsi pubblici, perché una persona in più sulle 30000 che concorrono per 3 posti, si, è davvero un problema.

Avete capito perché voglio andare a vivere da sola? 😦