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Tra i due mali…

Ovvero: come manipolare la volontà del maschio (senza ricorrere a stratagemmi sessuali).

Il mio gentile coinquilino non gradisce molto il colore (e lo stile) del nostro piumino. Per non lasciarlo dormire avvolto da una insostenibile nuvoletta rosa gli ho proposto di andare da Ikea a scegliere un copripiumino più etero o per lo meno unisex!

Ha accettato.

Dopo nemmeno un’oretta (sono stata parecchio veloce a  fare il giro questa volta, arraffando roba qua e là senza troppo perdere tempo) lui già mostrava i soliti sintomi di insofferenza: a domanda rispondeva ondeggiando come un ubriaco implorando con gli occhi d’esser portato via all’istante.

Davanti all’espositore dei copripiumini disponibili ad un certo punto odo una frase che LUI mai si aspettava di proferire: “Va beh dai! teniamoci quello rosa!”.

Ecco fatto! Occhiolino

Mi sembra di riconoscere qualcuno di mia conoscenza!!!
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Per la camera da letto Ikea proprio no!

Come per la cucina (leggi qui) anche per la camera da letto ho prima fatto un giro da Ikea per poi confrontare la sua offerta con quella dei negozi di arredamento locali (anche in questo caso Nuovarredo).

In verità non è che le camere da letto Ikea mi entusiasmassero più di tanto, ma vari pensierini avevo fatto sugli armadi della serie PAX.

L’unica camera che avrei preso se in giro non avessi trovato nulla di conveniente sarebbe stata quella della serie Malm, colore marrone scuro.

Ecco un esempio:

cameramalmo3Il letto non mi entusiasmava affatto! accettabili i mobili con i cassetti ed in particolare conservo un debole per quello alto e stretto con lo specchio incluso! Prezzo di questa composizione € 520. comodini malmI comodini erano anche disponibili nella versione semplice, a due cassetti, più o meno allo stesso prezzo, come questi in figura: 

Bene: 520 euro ARMADIO ESCLUSO!

Per l’armadio la spesa minima che si può fare da Ikea è di 360€ per un ELGA (la composizione di armadi con ante più economica) o anche per un PAX (l’armadio più garantito) con ante, ma accessoriato ai minimi termini. Con l’indubbio vantaggio della possibilità di acquistare i vari “Komplementi” interni poco per volta.

Ecco due esempi di armadio Ikea, entrambi accessoriati al minimo, con un’anta a specchio centrale. A sinistra di entrambe le figure  il PAX, a destra ELGA. Sotto vedete la versione con le ante:

paxelga1

paxelgaanteCome vedete gli accessori interni sono ridotti al minimo.

Prezzo di queste composizioni PAX 495 €; ELGA 339 €

N.B.: PAX senza ante: 182 €

Il gioco di Ikea lo conosciamo bene: le ante (anche per librerie e pareti attrezzate) costano uno sproposito, quasi più della struttura sulla quale vanno ad inserirsi. Per un armadio destinato ad una stanza guardaroba il compromesso è accettabile (e comunque sempre per una soluzione provvisoria), ma per un armadio destinato ad una camera da letto, l’assenza delle ante è improponibile!

Insomma: totale della spesa circa 1000 euro. A cui è necessario aggiungere 10% per trasporto e 10% di montaggio nel caso in cui non siate in grado di provvedere da soli (12oo€).

Da Nuovarredo ho speso 790€ per la camera da letto completa (specchio per comò incluso!) e 75€ di trasporto e montaggio. L’armadio non ha cassettiere interne ma solo ripiani e bastoni appendiabiti (due per sezione) ma anche qui pian piano si può pensare di completarlo a seconda delle esigenze. Ecco la mia camera da letto fresca di montaggio (questa la foto da catalogo!):

camerascura

Direi che non c’è paragone a livello di bellezza e di convenienza! Mi mancano solo le abat-jour…

Prossima stanza da arredare Soggiorno! Ed ho già in mano il mio progettino! Vi anticipo che questa volta la prescelta sembra essere Ikea! Au revoir!

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Una cucina Ikea? Parliamone (parte 2°)

(…continua…)

Terzo passo: La scelta

La ricerca della mia nuova cucina mi aveva, dunque, messo davanti due preventivi quasi identici per due modelli di cucina esteticamente equivalenti Faktum di Ikea, Gaia di MobilTuri (rivenditore NuovArredo). Da un lato elettrodomestici di marca ignota o Wirphool, dall’altro elettrodomestici tutti Candy. Da un lato un arredatore che ti segue passo passo, che può consigliarti, che viene a rilevare le misure sul posto senza costi aggiuntivi, dall’altro lato la filosofia help yourself. Da un lato la possibilità di “trattare” il prezzo con costo fisso per il montaggio (180€), dall’altro solo costi aggiuntivi. Devo dire che la scelta era quasi fatta: NuovArredo, anche perché sul loro progetto figurava anche qualche pensile in più (oltre al frigo), che trasposti sul planner Ikea significavano un costo complessivo inferiore a quello di Faktum di qualche centinaio di euro: insomma un vero affare, considerando che la Gaia era in quel periodo in offerta al 50% e che la ditta (Mobilturi), mi veniva assicurato, fornisce merce di ottima qualità.
L’unica verifica che ancora mi mancava per decretare la vittoria di Gaia su Faktum era quella dell’eventuale risparmio acquistando gli elettrodomestici separatamente (magari anche da internet). Dico subito che con Gaia quest’operazione non era possibile: non avrei potuto profittare dello sconto del 50%. Quanto alla Faktum, il costo complessivo degli elettrodomestici Ikea (compreso il frigo) raggiungeva le 2300€ (2760€ considerando montaggio e trasporto). Acquistandoli separatamente avrei potuto risparmiare solo spendendo di media per elettrodomestico meno di 450€, che sarebbe stato sì possibile, specie ordinandoli da internet, ma dall’altro lato, per la stessa cifra, mi veniva assicurato un quartetto Candy di sicura ottima qualità. Morale della favola: sono in attesa della consegna della mia Gaia!

Allora: Ikea si, Ikea no?

Dunque Ikea conviene? La risposta giusta non può che essere “dipende”.
Uno dei fattori che credo contino è il costo medio della vita nella zona in cui ci si trova a dover fare l’acquisto: Ikea propone costi uniformi ed uguali per tutti i punti vendita, magari la stessa cosa non può dirsi per le distribuzioni locali che, presumibilmente, ancorano i propri prezzi alla “capacità economica” del luogo in cui si trovano.

Altro fattore che incide è l’ampiezza della cucina: più i metri lineari aumentano più crescono con Ikea i costi aggiuntivi (trasporto e montaggio) essendo calcolati sul 10% della spesa totale. E’ anche vero che sulle composizioni base (frigo+lavello+piano cottura+lavastoviglie+forno e rispettivi pensili) spesso si trovano ottime offerte a prezzi convenienti anche su grandi marche (Scavolini ad es. arriva anche a 3.000€).

Molta gente decide di acquistare la cucina Ikea per una casa in affitto, in modo da non avere troppi scrupoli se, dovendo lasciare la casa, non si potrà portar dietro tutto il mobilio, ma non mancano persone che l’hanno scelta per la casa di proprietà. Tra gli indubbi vantaggi resta la modularità degli elementi e la possibilità di trovare “pezzi di ricambio” in tutta Italia in qualsiasi momento. Non da meno la possibilità di cambiare aspetto alla propria cucina semplicemente cambiando il colore di alcune o tutte le ante.
Io sono una persona che la cucina la vive e la strausa, ero ad un passo dall’acquistare una Faktum. Ho cambiato idea perché ho trovato qualcosa nel complesso più conveniente.

Il consiglio dunque, se state pensando di acquistare una Faktum Ikea è quello di confrontare il modello da voi scelto con altra cucina simile e verificare che vi sia effettiva convenienza tenendo conto di tutto, dall’assistenza tecnica, all’incidenza dei costi aggiuntivi passando per il tipo di elettrodomestici desiderato.
Se siete capaci di montare Faktum da soli (e magari disponete di un furgone) il risparmio è sicuro, in caso contrario va verificato con attenzione, specie se la cucina non è di dimensioni ridotte. Ricordate però che montandola da soli dovete “rinunciare” al piano di lavoro “su misura” che viene necessariamente consegnato (e montato) insieme alla cucina.
Provate anche a “giocare” con i moduli: il prezzo dei mobili base varia e di molto se scegliete un mobile con mensole semplici, con cestoni estraibili, o a estrazione totale (i più costosi), però considerate che “accessori” quali gli ammortizzatori per ante e cassetti in Ikea vengono forniti a parte, mentre per alcune case produttrici sono per lo più “di serie”.

Io per le altre stanze della mia casa procederò come con la cucina: primo giro da Ikea, se qualcosa mi piace e convince, cercherò altrove un articolo simile e confronterò il prezzo, optando volta a volta per il più conveniente.

Prossimo scoglio: la camera da letto! Nel frattempo vorrei vedere nella mia cucina questo:

ironmancoock

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Una cucina Ikea? Parliamone!

Se vi state chiedendo dove comprare la vostra prossima cucina componibile senza spendere una fortuna, forse questo post potrà aiutarvi. Vi racconto la mia esperienza sperando che possa esservi utile in una così importante scelta (sempre che la cucina debba essere utilizzata e non fungere da mero abbellimento della casa!).

Primo passo: documentarsi!

Quando iniziate la ricerca della vostra nuova cucina tre sono le cose basilari da cui partire:

  • budget,
  • infarinatura su prezzi e qualità degli elettrodomestici,
  • vaga idea su come vorreste la cucina (possibili colori, stile, … )

Le info sul budget le potrete facilmente reperire sul vostro conto in banca, per le altre info utilissime ho trovato le riviste (es. Cose di Casa), i depliant delle case produttrici – reperibili anche su internet – ed ovviamente vari giri tra i corridoi della grande distribuzione e show rooms.
La domanda che mi frullava però nella testa era “Ikea si, Ikea no?”. Mi sono rivolta all’oracolo moderno, il Web, e devo dire che la temperatura delle opinioni espresse dal popolo dei blogger/ forumisti si aggirava tra il positivo e l’entusiasta (si parla della cucina Faktum, prodotta da Ikea da più di trent’anni e pertanto più che testata e perfezionata), fatta eccezione per la schiera di “sfigati” che si son trovati male per l’incompetenza di chi avesse montato la cucina, ovvero degli eterni insoddisfatti, quelli che anche su una Scavolini a prezzo regalo avrebbero avuto da ridire.
Quanto ai “concorrenti” di Ikea, tiepidine le reazioni relative alla merce offerta dal Mercatone Uno (che ha avuto una virata generale verso l’etnico), assoluta condanna senza appello per Emmelunga. Le reti di distribuzione “locale” invece generalmente lasciano i loro fruitori soddisfatti ed entusiasti data la buona qualità della merce offerta a prezzi contenuti.

Forte dei commenti positivi riscontrati ho deciso di portare mia madre da Ikea. Tre ore dopo il nostro ingresso ho telefonato al mio amore annunciandogli che “l’avevo scelta!” ed era vero: colori, accessori, elettrodomestici (frigo escluso), tutto!

Secondo passo: il confronto!

A meno che non stiate correndo contro il tempo o la cucina che avete trovato corrisponda esattamente a quella che avevate in mente, compreso un vistoso risparmio di spesa, dico un’ovvietà consigliandovi di girare e girare ancora.

In tre ore avevo scelto la mia cucina Ikea: bianco lucido per i pensili superiori (Abstrakt), wengé nero-marrone per quelli inferiori (Nexus). Avevo scelto il piano cottura (nero in vetro), la cappa (Wirphool con ripiano in vetro), il lavello a due vasche, il rubinetto, la lavastoviglie ed il forno (multifunzione con cottura al vapore). Compilato il modulo per farsi avere il preventivo, munita della piantina della cucina con tutte le misure e la posizione degli attacchi, il sig. commesso dell’Ikea mi ha fatto il preventivo: circa 3300€ (la mia cucina è di 5 metri lineari!) a cui bisognava aggiungere 660€ per il piano lavoro (tagliato su misura, da più parti consigliato come la scelta migliore), un 10% per il trasporto, un altro 10% per il montaggio. Ricordiamoci che non era incluso né il frigorifero (ne avevo visto uno Indesit a libera istallazione il cui rapporto qualità prezzo mi garbava molto) né il tavolo con le sedie. Insomma per la mia cucina avrei complessivamente dovuto spendere 5000€. Un prezzo appropriato date le dimensioni.

Ora avevo un preciso termine di paragone e soprattutto il Planner di Ikea installato sul mio PC per verificare ogni singola aggiunta o modifica quanto mi sarebbe costata, per meglio confrontare ciò che il mercato offriva.
Armata delle mie idee precise ho fatto un giro per gli show-rooms, specializzati e non. Ad ogni visita vedevo sempre più materializzarsi la mia Faktum nella mia nuova casetta: la stessa cucina presso StilCucine (et similia) mi costava dalle 7000 alle 8000 €; per 4500/5000, invece, mi avrebbero potuto dare  solo una insipida cucina in ciliegio.
Da Emmelunga/MercatoneUno, invece, prezzi più contenuti ma qualità decisamente inferiore.
L’ultimo confronto spettava alle due catene di arredamento più competitive in Puglia per il rapporto qualità prezzo: Asta Mobili e NuovArredo. Ad Asta Mobili non ci sono neppure arrivata: causa un “rinnovo locali” erano esposti, nella sede da me vista, solo divani in outlet (orribili). Da NuovArredo trovo finalmente valide concorrenti della mia Faktum, tra cui “Gaia” di Mobilturi. Preventivo: 5200€, frigorifero (ad incasso) incluso.
I criteri e l’esito della mia scelta nel prossimo post; in basso il planner del modello di cucina che ho (alla fine) ordinato ed una foto di una cucina che le si avvicina molto.

(…continua…)

similgaia

(PS. questa cucina se acquistata da Ikea –esclusi i pannelli che ho aggiunto per dare un’idea delle mie piastrelle – costerebbe intorno alle 4000 euro, trasporto e montaggio esclusi).