In giro per il Web, Rabbia, Religione

Chi non sa comanda!

Per un certo periodo, tempo fa, dopo pranzo hanno trasmesso Settimo Cielo, il telefilm che parla della famiglia modello di un Pastore protestante che assieme alla moglie ha avuto 7 figli. Non mi piaceva particolarmente ma all’epoca dopo pranzo ero solita guardare la TV, qualsiasi cosa passassero (tranne Amici, si intende!) e poi era il periodo in cui i miei si separarono e mi aiutava molto vedere un modello di famiglia perfetta e capire che nella realtà certe cose non esistono… mi consolava!

Un po’ di giorni fa mi venne in mente un’episodio particolare in cui tra la Mamma e la figlia appena sposata ci fu un dialogo di questo tipo: “Per ora nipotini non ne arriveranno, sto prendendo la pillola”, e la madre “E che significa, io prendevo la pillola quando rimasi incinta dei gemelli”.
Soffermiamoci un attimo sul fatto che stiamo parlando della Moglie di un Pastore e di sua figlia intenzionata anch’essa a seguire le orme del padre. E’ ovvio che queste due donne non farebbero nulla di “illecito” dal punto di vista delle legge morale e religiosa che permea la loro vita.

Quindi il dubbio: delle due l’una o i Cristiani Protestanti tollerano l’uso dei contraccettivi, oppure questo scambio di battute è il frutto di un grossolano errore degli autori. Decisa ad avere la conferma di una mia precisa teoria, ho cercato su Google per capire un poco quale fosse la posizione delle chiese protestanti sul tema contraccezione ed effettivamente ho scoperto che le ammettono, o per lo meno si preferisce il ricorso alla contraccezione piuttosto che all’aborto, comunque vietato.

Nulla di sconcertante, nulla di nuovo sotto il cielo per me!

Ho scoperto che come per i Protestanti, anche l’Ebraismo ammette la contraccezione femminile (pur vietando l’uso del preservativo). Un ulteriore conferma a quello che ho sempre pensato della Chiesa Cattolica.
Infatti solo la Chiesa Cattolica è ferma ed ostinata sulle sue posizioni: no alla contraccezione, si solo ai “metodi naturali”, ovverossia i metodi che lasciano spalancate le porte della procreazione (se fossero metodi infallibili come dicono, cadrebbero in contraddizione -ancora!-  perché in soldoni anche i metodi naturali sono un metodo contraccettivo, di un metodo che impedisce, cioè, di procreare).

Perché questo? Semplice: Chi non sa comanda, chi non si trova nei panni di chi deve prendere una decisione, detta legge in maniera inconsapevole e talvolta dannosa.

I Rabbini, i Pastori possono prendere moglie, possono farsi una famiglia, sanno che cosa significa allevare dei figli, fare sacrifici per i figli; conoscono insomma il costo di un figlio in termini sia personali che economici. Sono perciò consapevoli di cosa significhi avere e mantenere una famiglia e calandosi nei panni di ogni comune mortale si rendono conto che certe imposizioni, certe prese di posizioni pretestuose e irragionevoli non sono proponibili, non sono giustificate nè giustificabili.

I preti, i vescovi, i papi Cattolici, invece, che diavolo ne sanno loro di cosa significa avere moglie e figli? Nulla. E solo in forza di questa ignoranza che possono predicare, come fanno, in merito di contraccezione e rapporti sessuali tra coniugi. Ogni rapporto un bambino, che importa se poi quei bambini devono vivere come dei terremotati?

E’ come se un ingegnere dicesse ad un medico come fare un’angioplastica, oppure un pasticcere insegni ad un falegname come piallare il legno.

Per farvi un’idea o magari quattro risate circa la posizione della Chiesa su come dovrebbe essere un “sano” rapporto sessuale tra coniugi visitate il sito http://www.amicidomenicani.it/categoria_sacerdote.php?id=34 

Di seguito riporto parte di un recente intervento che mi ha fatto rabbrividire e ridere di gusto allo stesso tempo.

“…di per sé i rapporti durante la gravidanza sono infertili, dal momento che con la gravidanza e il periodo successivo di allattamento l’ovulazione viene sospesa.
Sotto il profilo morale la Chiesa ha sempre insegnato che è lecito ricorrere a questi periodi per esprimersi il proprio amore anche attraverso il rapporto sessuale.
Sembra quasi che Dio incentivi marito e moglie ad unirsi più frequentemente proprio nel momento in cui stanno per diventare padre e madre o lo sono da poco diventati

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Bigotti o eterni lecchini della Santa Sede?

Riporto un articolo pubblicato su “Italia dall’Estero”

Il secondo canale della televisione pubblica italiana, RAI2, ha trasmesso lo scorso lunedì una versione censurata del film Brokeback Mountain. La storia d’amore tra i due cowboy è stata mandata in onda alle 22:45 anziché alle 21:00 perché si tratta di un film adatto ad un pubblico di maggiori di 14 anni, però è stata trasmessa una versione che tagliava le scene più esplicite. Tra queste, è stata eliminata la sequenza dell’incontro sessuale nella tenda da campeggio. “Vedere il film con quei tagli è come vedere la Gioconda senza la testa”, ha detto Luxuria, la transessuale più famosa d’Italia ed icona del movimento gay.

Le associazioni di omosessuali hanno denunciato la censura in “stile oscurantista anni cinquanta” ed hanno reclamato responsabilità alla RAI, chiedendo che si dissolva il clima di “omofobia crescente”. RAI 2, controllata politicamente dalla Lega Nord, ha spiegato in una nota che si è trattato di un “errore” poiché aveva incaricato alla casa distributrice una copia con visto censura che fosse adatta a tutti i tipi di pubblico “per una eventuale trasmissione senza restrizioni di orario”.

La RAI riconosce di non avere verificato la versione trasmessa in antenna ed ha pensato “che fosse l’originale”. Il direttore di RAI 2, Antonio Marano, si è impegnato a ritrasmettere il film senza tagli. La pellicola ha ricevuto il Leone d’Oro al Festival di Venezia 2005, tre premi Oscar e quattro Golden Globe.

Persino il centro destra ha reagito. Benedetto della Vedova, deputato del Popolo della Libertà, non capisce perché la RAI censuri scene analoghe a quelle che contengono la maggior parte dei film trasmessi nella stessa fascia oraria. “Se la censura si applica non per il contenuto duro delle scene ma per la naturalezza omosessuale della relazione, considerata pornografia di per sé, si passa dal grottesco all’accanimento discriminante”.

La associazione dei consumatori ADUC ha chiesto ai cittadini “indignati” di non pagare il canone RAI, la tassa di 106 euro che spetta ai proprietari di un apparecchio televisivo.

Fonte: http://italiadallestero.info/archives/2365

Meno male che quella sera mi sono addormentata così non ho avuto la possibilità di vedere il film mutilato… Aspetto la prossima proiezione, magari in prima serata che tanto di film con il bollinno rosso ne stanno a bizzeffe alle 21:30!
Comunque… a proposito di tagli… copia e incolla…

Rabbia, Religione

Benny 4×4 non smette mai di stupirmi

Per gli omosessuali c’era da aspettarselo che il Vaticano non firmasse la petizione per la depenalizzazione dell’omosessualità… in fondo la Chiesa si è sempre scagliata contro chi fa sesso in generale, figuriamoci contro quelli che lo fanno “contra natura“. Peccato però che un conto è disapprovare, non condividere, non comprendere un certo comportamento altrui, altro è condannare “il diverso” alla lapidazione. Peccato che la Chiesa dall’alto della sua torre d’avorio, avulsa da tutto e da tutti non capisca che dietro il “problema” del fare sesso in un modo che alla Chiesa non piace, c’è tutto un discorso sulla tutela della dignità della persona, della sua libertà e del suo diritto di esprimersi secondo quello che sente e pensa. Ma in fondo nulla di nuovo sotto il cielo, un’ennesima occasione persa dalla Chiesa di mostrarsi meno fondamentalista e sopratutto più coerente con quei valori che essa stessa predica, che sono la tolleranza, l’accolgienza del diverso, la non discriminazione… tutte belle parole con cui riempirsi la bocca e successivamente pulirsi il culo.

Quello che mi ha davvero sorpreso, però, è stato apprendere dai (tele/radio)giornali che il Vaticano ha anche rifiutato la sottoscrizione della Convenzione Onu sui diritti dei disabili.

Eppure la categoria del disabile è una categoria su cui fa leva gran parte della istituzione Chiesa: lo consola, lo accoglie, lo conforta… raccoglie le sue sofferenze, il suo dolore, le sue donazioni votive. La Chiesa gioca molto con il disabile, sia fisico che mentale, lo intorta con le sue storie sul cammino che dio ha pensato per noi, sulla salvezza sicura in Paradiso come contropartita al suo dolore terreno ed alle sue “offerte” al parroco di turno…

Eppure, come il peggiore, il più meschino ed infimo degli avvocati, è riuscita a trovare il cavillo, la virgola che le permettesse di sottrarsi a questo aiuto in più che si poteva loro offrire… Una bella voltata di spalle, un bel mettersi le mani sugli occhi e due banane nelle orecchie per non vedere né sentire le reali e concrete richieste di cui si fanno portatori questi soggetti, che tanta affluenza portano nei più disparati santuari, che tanti soldi portano alla Chiesa. Eccolo lì il cavillo: l’aborto, non è espressamente vietato.
Già… ma non è nemmeno reso obbligatorio. E’ stato semplicemente non escluso come possibilità di scelta. Non è eugenetica (che disapprovo) è lasciare liberi i genitori di operare la loro scelta in modo consapevole e responsabile.

Parlano parlano parlano questi ma… cosa ne sanno loro di cosa significa allevare un bambino disabile, di accudire una persona nata sana e poi diventata disabile, di stare dietro a persone totalmente incapaci di intendere e volere, di pagare milioni in medicinali che la Mutua non passa… cosa ne sanno? cosa ne vogliono sapere? solo perché per tre ore a settimana fanno visita agli ammalati pretendono di poter dare consigli su come gestire la vita familiare e coniugale delle presone. Loro che non hanno nè moglie nè figli (ma non per questo è certo che non scopino) pretendono di essere depositari della verità assoluta in fatto di educazione dei figli (e delle mogli)?

Si dice dalle mie parti: chi non sa comanda.