Oscenità, Politica

No comment

Non potevo dirlo meglio.
E quanto materiale per una enciclopedia di volgarità e vergogne.
Annunci
Politica

Lodo Consolo: profezia o semplice prevedibilità?

In un post precedente sul Lodo Alfano esponendo le mie considerazioni scrissi:

Forse sarà utile (magari!) una piccola riflessione, che mi viene dal cuore, visto che il semplice citare l’art. 3 della nostra Cosituzione, in cui è sancito l’inviolabile principio di eguaglianza formale e sostanziale, non è sufficiente a convincere i sostenitori del Lodo Alfano della sua incostituzionalità, perché si obietta che come è ingiusto trattare diversamente situazioni uguali, altrettanto ingiusto è trattare ugualmente situazioni diverse. E le quattro più alte ceriche dello Stato costituiranno pure una situzione “diversa” (o “più uguale delle altre”, per dirla alla Orwell).

Ok…

Però… questi quattro signori e i ministri che li accompagnano (perché sfido io a non fare il passo successivo ed estendere quest’ennesima porcata anche a loro) sono presi in considerazione nella Costituzione, per tenerli al riparo di azioni giudiziarie che sanno (realmente) di “persecuzione politica”, limitatamente alle ipotesi in cui commettano (eventuali) reati nell’esercizio delle loro funzioni, fuori da queste ipotesi sono comunissimi cittadini.

Ecco soffermiamoci un attimo sulle parole che ho evidenziato in Blu, e trasferiamoci sul Blog di Travaglio dove trovate l’articolo del 27 settembre 2008, intitolato Autorizzazione a delinquere, dove potrete leggere:

Il Lodo Alfano ha figliato un pargoletto. Si chiama Lodo Consolo, con l’accento sulla prima “o”, dal nome del senatore avvocato di An, e mira a proteggere non solo le quattro alte cariche dello Stato, ma anche i ministri. I quali potranno delinquere a piacimento,anche quando i loro delitti non c’entrano nulla con le funzioni ministeriali.

Sarò io veggente o le porcate di questo governo sono ormai prevedibilissime, tanto da rischiare di divenire normali????

Mi viene il vomito.

Oscenità, Politica, Rabbia

Ministro? No grazie!

Ricordo che durante l’esame di Diritto Costituzionale, il mio stimato prof. Luigi Volpe esordiva chiedendo che lavoro avessimo voluto fare da grandi. Io all’epoca risposi Ministro della Pubblica Istruzione, in alternativa il Magistrato!

Con questo sogno nel cassetto, spesso a chi mi chiedeva (probabilmente perché ipovedente) “Perché non fai il provino per il Grande Fratello… perché non fai il provino per Pantene… perché non sculetti lì, perchè non sculetti là…” ho sempre risposto: “Non è la mia massima aspirazione! E poi non vorrei compromettere il mio futuro posto in magistratura o al Ministero!”

Oggi ho capito che ho sbagliato tutto, per lo meno ho intrapreso una strada che non mi porterà certo a nessun ministero. Guarda qua cosa bisogna avere nel curriculum per poter aspirare ad un dicastero. Certo, a saperlo prima avrei condotto una vita meno “morigerata” e con più “meriti politici”.

P.S.:
La cosa comica è che se provate a visitare il sito della Ministressa troverete un sacco di belle foto, ovviemente di lei rigorosamente vestita… troverete il sunto della sua vita dove però non si menzionano calendari, apparizioni di culo e vulva in diretta nazionale. Mi chiedo se la signora ministressa si vergognerà mica del passato da soubrette? Lo riterrà mica poco consono al ruolo che svolge? O forse non se lo aspettava nemmeno che lei un domani avesse fatto qualcosa d’altro che la mostra cosce in TV?

Non parlo per invidia, levatevelo dalla testa… Voglio dire, io in Tribunale rappresento (in un modo o nell’altro) lo Stato, mi si chiede di avere sempre un atteggiamento consono, in udienza come per strada, devo essere credibile, non devo essere motivo di discredito per l’Ufficio che rappresento… Io… comune villana cittadina finita a far pratica all’Avvocatura dello Stato. E i Ministri che ci ritroviamo? Dove sono il decoro e l’onorabilità, la professionalità di questa gente? Questa gente ci rappresenta… e va bene che oggi vogliono diventare tutte veline e letterine, però… A sto punto meglio Cicciolina, almeno non rinnegava quello che era (stata).

Politica, Rabbia

Lodo Alfano ( e chi ci sta dietro): piccola considerazione!

Forse sarà utile (magari!) una piccola riflessione, che mi viene dal cuore, visto che il semplice citare l’art. 3 della nostra Cosituzione, in cui è sancito l’inviolabile principio di eguaglianza formale e sostanziale, non è sufficiente a convincere i sostenitori del Lodo Alfano della sua incostituzionalità, perché si obietta che come è ingiusto trattare diversamente situazioni uguali, altrettanto ingiusto è trattare ugualmente situazioni diverse. E le quattro più alte ceriche dello Stato costituiranno pure una situzione “diversa” (o “più uguale delle altre”, per dirla alla Orwell).

Ok…

Però… questi quattro signori e i ministri che li accompagnano (perché sfido io a non fare il passo successivo ed estendere quest’ennesima porcata anche a loro) sono presi in considerazione nella Costituzione, per tenerli al riparo di azioni giudiziarie che sanno (realmente) di “persecuzione politica”, limitatamente alle ipotesi in cui commettano (eventuali) reati nell’esercizio delle loro funzioni, fuori da queste ipotesi sono comunissimi cittadini.   C O M U N I S S I M I    C I T T A D I N I.  Non mi vengano a raccontare frottole, la mia intelligenza è già troppo presa in giro da un’attività legislativa usurpata al suo reale titolare: il Parlamento

Peccato, però, che ai ministri sia concesso anche l’Oltraggio all’Inno della Repubblica! Facesse bruciare anche la Bandiera visto che c’è, il senatùr dei miei stivali, anzi, delle mie ciabatte rotte, che con lo Stivale, sto tizio non dovrebbe averci nulla a che fare, se non altro perché egli stesso dimostra di volerne prendere le distanze. E lo accettiamo come ministro… Ma cosa è? una barzelletta?

Io mi sento schifata ad essere italiana con questo governo. Mi fa schifo incontrare uno straniero che abbia dell’Italia l’immagine di chi la rappresenta, che non è quel povero Presidente della Repubblica, purtroppo.

Mi fa schifo vedere quanto siamo vicini più ad al ventennio fascista che ad una Repubblica Democratica fondata sul lavoro.

Purtroppo siamo governati dal Cavaliere Oscuro… e non è quello buono… Eccolo qui insieme al suo fido braccio destro… (non sono brava con i foto montaggi pero tant’è! non ce ne era uno preconfezionato!) Notare la lettere sul petto del finto Robin!

Il cavaliere Oscuro

Leggendo il Giornale..., Politica

L’esercito nelle città

Il pacchetto sicurezza prevede che per sei mesi (non di più.. per ora) i militari girino per le più grandi città italiane, armati (con armi corte, ma sempre armati), per vigilare (e prendere provvedimenti) sulla immigrazione clandestina…

Dicutibile manovra, pare anche essere contraria ai diritti umani, ma non è  di questo che voglio parlare.

Mi girano in testa queste due parole: sei mesi.

Sei mesi + esercito per le città armato = Dittatura!

Ricordate la dittatura romana? il Dictator? Era una magistratura straordinaria, eletta in casi del tutto eccezionali e che restava in carica per sei mesi al massimo (e comunque non oltre il periodo di carica dei consoli che vi avevano fatto ricorso)…

Sapete/ricordate come è degenerata questa magistratura?
A suon di “milleproroghe” (nove per la precisione, concesse a Giulio Cesare, quello che fu fatto fuori per mano del “figlio” per l’eccessivo potere che andava concentrando nelle sue mani).

La mia mente è contorta, lo so, dovrei tenere a bada lo stream of consciousness, ma per associazione di idee il percorso è quello…

Esercito + sei mesi + dittatura romana + duce + fascismo + violazione diritti umani + ..

Dove arriveremo?

berlusconiImperatore

In giro per il Web, Politica

Quest’uomo mi piace ogni giorno di più!

Cito parte dell’intervento alla Camera di Di Pietro, per la dichiarazione di voto dell’Italia dei Valori sul decreto-legge per lo sviluppo economico, pubblicato sul Blog di Di Pietro oggi, 24 luglio 2008:

Antonio Di Pietro: Signor Presidente del Consiglio che non c’è, suvvia, abbia un po’ di rispetto per il Parlamento, si presenti almeno il giorno che chiede la fiducia! Ma ormai l’abbiamo capito, a lei non gliene frega niente del Parlamento: tanto sa che la maggioranza delle persone che sono qui, almeno fino a quando ci sarà questa legge elettorale, sarà sempre pronta a votare qualsiasi porcheria pur di assecondarla e così riguadagnarsi il posto a tavola per la prossima volta (Commenti). E lo so, lo so, fa male sentire queste parole, ma purtroppo questa è la nuda e cruda verità, specie dopo l’approvazione della legge con cui la sua maggioranza le ha regalato l’impunità (Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Un’impunità provvisoria, signor Presidente del Consiglio che non c’è, se lo metta bene in mente, perché il referendum che stiamo preparando spazzerà via questa vergogna tutta italiana che ci ha costretto a subire.
Oggi, signor Presidente del Consiglio che non c’è, sistemati i suoi affari personali, ci propone un altro decreto-legge, anch’esso fatto in casa, alla chetichella, tutto da sé, come se a fare le leggi ci debba pensare sempre e solo lei, come se il Parlamento non servisse a niente, come se la Costituzione non servisse niente; e ce lo propone con questo provvedimento chiamato pomposamente «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria»: e la miseria, mi sono detto quando ho letto il titolo, sta’ a vedere! E subito giù a leggere le carte. Impresa impossibile: ci siamo trovati di fronte a 600 pagine di articoli, richiami ad altri articoli, rinvii, rimandi, un testo che non si capiva da dove cominciare a leggere! Ma poi abbiamo capito: non dovevamo leggerlo. E infatti neanche i suoi ministri l’hanno letto, perché è stato approvato in un Consiglio dei ministri di soli 9 minuti! Insomma, era tutto una finta; ed infatti di lì a qualche giorno ci avete riempiti di emendamenti, emendamenti, emendamenti: uno l’avete presentato proprio adesso, in questi secondi!
Poi, oggi mettete il voto di fiducia: una fiducia che noi dell’Italia dei Valori, che non abbiamo scritto «giocondo» sulla testa, non abbiamo alcuna intenzione di darvi.

(Leggi il seguito qui)