Cinema e Film, Musica

Bohemian Rhapsody, il film che aspettavo da una vita.

In Italia abbiamo pure aspettato un mese in più rispetto al resto del mondo.

Che Rami Malek sia stato spaziale ed il film bellissimo potete leggerlo altrove.

Io esco dal cinema oggi ultra commossa e grata a Rami Malek per la sua interpretazione ed al regista Bryan Singer, per avermi proiettato nei concerti live di una delle band che più hanno influenzato il mio orecchio musicale.

Vedere il film mi ha catapultato dritta a circa 27 anni fa, mi ha fatto rivivere il momento in cui ho appreso della morte di Freddy Mercury.

Avevo circa 9 o 10 anni. Ricordo che non appresi della sua morte dalla TV o dalla Radio, ma da un’amica di un’amica.

Ero una bambina, forse era domenica, eravamo uscite dal catechismo, non so. Ricordo che passò una macchina e suonava a tutto volume Another one bites the dust. L’amica della mia amica disse: “Mado’, quando ascolto questa canzone mi viene in mente sempre quel cantante che la cantava, …

Dentro di me pensai “quel cantante con i baffi, è FREDDY MERCURY dei QUEEN” (avrei aggiunto “CAPRA” se fossi stata più grande).

la tipa continuò… “quello con i baffi, che è morto”.

Morto… Per me tutto tacque in quel momento.

Fu la prima brutta notizia in campo musicale che ricordo di aver ricevuto e non ci potevo credere. A differenza delle mie amichette sapevo il nome di “quel cantante con i baffi” ma non sapevo che era morto.
Tutto attorno a me per un attimo scomparve, mi sentii disorientaata e stordita.
Vedevo la mia amica e la sua amica parlare, sorridere, ma non sentivo la loro voce. Non avevo idea di che cosa potessero parlare con naturalezza dopo quella notizia per me scioccante.
Mi chiedevo quando diavolo fosse successo, mi tormetava l’idea che non avrei mai più potuto ascoltare una “nuova” canzone dei Queen, che avevamo perso Freddy Mercury ed il mondo era inesorabilmente più povero.
Ma più di ogni cosa si era infranto il sogno di assistere un giorno “da grande” ad uno dei loro concerti. Assistere a concerti dal vivo di vari artisti è da sempre stato una costante nei miei sogni, e, devo dire, ancora lo è. In un istante un piccolo grande sogno si era vaporizzato lasciandomi in un mare di amarezza. Sapevo già allora che la voce di Freddy era insostituibile, che non c’era un altro frontman al mondo capace di sostituirlo.
Ricordo che trattenni a fatica le lacrime. Approfittai del vento freddo invernale per chiudermi fino al naso nella mia giacca a vento, nascondendo tristezza e voglia di essere altrove a piangere a dirotto. Non ricordo altro di quel giorno, nemmeno chi fossero le amiche che mi diedero quella notizia infausta. Ricordo il vento, un nodo alla gola, nebbia attorno a me e le lacrime ricacciate a fatica in dentro.

Insomma… ero niwnt’altro che una bambina, ma amavo la musica e la musica dei Queen in particolare. Per me era sempre stato presente da quando ero nata. Era strano immaginare un mondo senza Freddy.

Fortunatamente non ci ha lasciati del tutto. Lui richiecheggia immortale nella sua musica.

Non serve dire che ho atteso per anni questo film. Ho temuto per largo tempo che dessero la parte a Sacha Baron Cohen dopo Borat e sono arci grata ad Hollywood per aver affidato questo arduo compito al talento incommensurabile di Rami Malek.

In qualche modo mi ha restituito un piccolo grande sogno: assistere e partecipare in contemporanea con altre persone ad una performance indimenticabile del mio, del nostro, amato Freddy.

Mi ha emozionata. Fosse stato per me, sarebbe potuto durare anche sei ore. Non chiedetemi una recensione, non chiedetemi pareri da esperto del cinema. Sono totalmente di parte e in preda alle lacrime.

Persino mia figlia (che ha dormito per metà film) ha detto che le è piaciuto e tanto mi basta (per inciso, a lei basta che nei film si canti!).

E’ uno dei ricordi migliori che conserverò del 2018.

Grazie Rami Malek. Per me ti sei guadagnato un posto tra le leggende del cinema al pari di Christofer Reeve. Sei e rimarrai sempre chi ha dato di nuovo vita a Freddy Mercury, ad una vera e propria leggenda del nostro tempo. Sei stato immenso, grande espressività e fisicità. Bravo.

Grazie Freddy Mercury, per la forza e la potenza del tuo messaggio, della tua vita, della tua musica.

Con immutato amore.

Cle

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