Caro Diario, Casi Umani

Problemi di Stomaco?

Ricordate il post sui miei problemi di stomaco dove vi raccontavo di tutte le analisi, gli accertamenti nonché le cure a cui mi sono sottoposta per venire a capo delle mie continue nausee? Se volete rinfrescarvi la memoria andate qui. Ebbene, a (parziale) conclusione di questo calvario  oggi sono stata dal gastroenterologo il quale mi ha lapidariamente detto che il mio stomaco è a postissimo..

Ma andiamo con ordine.
L’ho chiamato una settimana fa per fissare un appuntamento  per oggi, lui mi ha ordinato per il giorno della visita di fare solo colazione, di bere qualsiasi cosa fino all’una, di bere solo acqua sino ad un’ora prima della visita.

Non mi ha detto nulla riguardo al tipo di visita che avremmo dovuto fare, nè mi ha chiesto se qualche medico mi avesse suggerito un qualche esame. Io gli avevo solo detto che la nausea mi dava tormento e che avevo bisogno di un suo consulto (specifico: “consulto”).

Ho avuto il dubbio che volesse sottopormi a gastroscopia (che avevo comunque messo in conto di fare prima o poi), ma tutta la gente che ne ha fatto direttamente o indirettamente esperienza mi ha sempre detto che come esame richiedeva almeno 12 ore di digiuno, quindi stavo tranquilla: essendo che il dottore non mi aveva ordinato nulla di  simile, ho pensato che tutt’alpiù avrebbe proceduto con una ecografia, tant’è che ho detto a mia madre di starsene tranquilla a casa che non sarebbe accaduto nulla di trascendentale.

Insomma per sicurezza mi porto appresso la mia coinquilina (il mio Amore era impegnato con il lavoro) nonché la mia storia clinica, anche oculistica… non si sa mai!!! Oltre a tutti gli esami diagnostici che avevo fatto negli ultimi due anni  “causa nausea” ho avuto premura di scrivermi un pro-memoria  sui sintomi che accusavo nelle fasi “acute” del disturbo (nausea dopo mangiato, se avevo freddo…), sui cibi che più di altri mi facevano male (latticini burrosi, carne, legumi, uova,…)  sui rimedi che mi davano sollievo (camomilla, te caldo, borsa dell’acqua calda), etc. 
E’ ovvio che non sono medico, che se non avessi avuto bisogno del parere di uno specialista non mi sarei rivolta a nessuno, però mi sembrava utile riportare al medico qualsiasi particolare disturbo o sintomo sopratutto se legato all’alimentazione, visto che di disturbi allo stomaco si tratta e che lo stomaco serve a digerire ciò di cui ci alimentiamo. Stava poi al medico decidere o dirmi se quanto gli riferivo fosse rilevante o meno ai fini della diagnosi.
Invece il simpatico gastroenterologo con un congnome che fa rima con Stronzo non prendeva minimamente in considerazione quello che gli dicevo, per lui tutto era ininfluente o del tutto scollegato con il mio problema. Il che non sarebbe stato un problema se non fosse stato per il tono e il piglio con cui mi si rivolgeva!

Ad un certo punto mi fa: Dottoressa, vogliamo fare un po’ di chiarezza stasera? Ed io: dottore, per quello sono venuta! Per fare chiarezza!!! 
Morale della favola: mi ha sottoposta A SORPRESA a gastroscopia che, devo dire, eccezion fatta per la paura per l’ignoto e sopratutto la mia atavica paura di vomitare, è stata meno peggio di quello che pensassi. Mi ha spruzzato qualcosa di amaro in gola che mi ha dato la senzazione di rigonfiamento della lingua e delle tonsille, nonch’è incapacità di deglutire. Oltre a questo una bella siringa di valium che effettivemente ha fatto si che dell’inserimento della sonda e della sua estrazione io ricordi davvero molto poco! Forse mi sono addormentata!

La buona notizia è che il mio stomaco sta bene, è normale e sano.

La notizia così così è che ancora ignoro la causa delle mie continue nausee*.

La cattiva notizia è che ‘sto medico mi ha presa per una psicopatica con dei disturbi alimentari e delle fisime mentali che mi rendevano una malata immaginaria.

Dato che il mio stomaco era fisiologicamente a posto (dimensione, forma, mucosa…) il dott. Stronzo ha preso a parlarmi come se  il problema fosse tutto e solo nella mia testa.
Ha detto cose senza senso per cui “Se un giorno mangi la pizza e ti fa male, non è che non te la mangi più, perché magari sei stata male per altro” …
Ma grazie al cazzo!” mi veniva di rispondergli! Se dico che qsa mi fa male non è perché mi ha fatto male solo una volta, ma perché sistematucamente mi da un certo tipo di sintoni, sintomi che avverto da anni, aggiungerei!
Mi ha detto che non è che non devo più uscire conle amiche perché non posso mangiare la pizza (aridaje co’ sta pizza) ed altre cazzate del genere.

Credo fermamente  mi abbia preso per una fissata con la dieta che per non assumere certi cibi si  inventa che le facciano male… Bah?! E meno male che non appaio essere sotto peso! Anzi!

Devo dire non sono rimasta molto soddisfatta di questa visita! Sono contenta che il mio stomaco stia bello e sano (anche se nulla so del mio intestino ancora) ma mi sono sentita la stupida del villaggio.
Ad esempio quando gli ho reso noto che ho la bile densa lui: “e ma come fa a dirlo? chi glielo ha detto?”.  Senti genio della medicina e della metafisica io studio legge, non medicina, se te lo sto dicendo non è che lo suppongo, è venuto fuori da degli esami che ho fatto (e che per fortuna avevo con me).
Addirittura mi ha “rimpoverata” del fatto che i farmaci che assumevo “al bisogno” secondo la prescrizione fattami dal mio medico,  con la cura della nausea non centrano nulla… Ma cosa vuoi da me se me l’ha prescritto il medico e comunque assumendolo effettivamente sto meglio????
Per non parlare dello sguardo misto tra il compassionevole e l’inorridito quando gli ho detto che mi ero anche sottoposta a test allergici… “Ma li ha fatti di testa sua?” EEHH?! Me lo ha consigliato il medico, ovvio!… Se sto male sempre dopo mangiato è possibile che ci sia una qualche intolleranza… è la prima cosa a cui si pensa…

BAH! Che pezzo di Stronzo.

In soldoni per lui la diagnosi è che devo smetterla di farmi idee sui possibili disturbi che posso avere perché non ho nulla… peccato che questa cosa non abbia risolto il mio problema.

Per “fortuna”, però, che almeno ha voluto trattarmi “con riguardo” al momento del pagamento: 160 € senza fattura, ovviamente (non ho insistito perché tanto non posso scaricarla dalle tasse). Complimenti vivissimi, dott. Stronzo.

*Piccola noticina
Dopo essere stata da una nutrizionista, finalmente sono venuta a capo della causa delle nausee: La bile densa mi rende difficoltosa la digestione dei grassi, in più il senso di fame dopo mangiato è dato dal picco insulinico seguito dalla secrezione di glucagone (c.d. circolo vizioso dell’isulina). Finalmente conosco la causa e posso agire di conseguenza! Grazie dott.ssa Mercurio!

Annunci
Caro Diario, Casi Umani

Problemi di Stomaco

Oggi vi voglio parlare del supplizio che mi aspetta nelle prossime settimane (spero non si tratti di mesi) se è vero, come credo, che il mio stomaco ed il mio sistema immunitario hanno ripreso a fare i capricci. Il post è un po’ lungo ma a tratti divertente (come ogni caso umano in questo blog proposto) e contiene informazioni utili per chi soffre di alcuni dei disturbi che mi attanagliano!

Circa un anno e mezzo fa mi sono decisa a consultare qualche specialista per capire il motivo per cui ogni santo giorno dopo mangiato avevo un senso di fame, nel migliore dei casi, o in alternativa nausea a morire. Per un certo periodo anche un poco simpatico dolore al fegato, sempre dopo i pasti.

Da una prima anamnesi innanzi tutto è stata scartata l’ipotesi gravidanza e sopratutto capito e curato il motivo del dolore al fegato. La sottoscritta signorina ha tra le dotazioni di serie una buona dose di colesterolo a livelli sempre superiori al limite massimo, il che associato ad una bile piuttosto densa (probabilmente dovuta alla pillola, e qui altra storia clinica) porta al rischio di calcoli biliari. Allegriaaaa!
Il dolore che avvertivo era l’avviso che la mia cistifellea mi mandava per segnalarmi la presenza di sabbia nella bile (fangosa di suo) prossima a trasformarsi in qualche bel calcolo. La mia fortuna in questo caso credo sia stata la mia “cammellaggine”: bevo molto e spesso nella giornata: in questo modo la cistifellea poteva svuotarsi di continuo ed evitare pericolosi sedimenti. Pertanto per voi amici con problemi di colesterolo che volete evitare i calcoli il consiglio è: bevete, bevete, bevete (non alcoolici si intende!!!) e non fate digiuni! Stomaco vuoto significa immobilità della nostra amica cistifellea, quindi sedimento della fanghiglia, quindi calcoli!

Quindi il medico mi ha dato da seguire una dieta ipolipidemizzante. Mi ha detto di non mangiare cose fritte (che già evitavo causa nausea); evitare di mangiare la carne al sugo (che già evitavo come la morte causa nausea); evitare il burro (come sopra) evitare più di due caffè al giorno (io ne prendevo a malapena uno, sono passata al te); moderare l’alcool (non bevo) evitare il cioccolato… (eh… questo sarebbe stato un problema!). A conti fatti l’artefice del mio star male poteva solo essere il cioccolato… dato che il resto lo evitavo già… Ma non è finita certo qui con le restrizioni… Questo era per abbassare il colesterolo e far dimagrire il fegato (che era un po’ grassoccio), per lo stomaco e la sua grastrite mi toccava evitare altri cibi in teoria ammessi nella su detta dieta ipolidemizzante. Niente pomodori crudi, niente aceto, niente agrumi o frutta aspra (quindi ricca di vitamina C: ananas, kiwi,… … ), niente peperoncino, niente limone, niente caffè o cioccolato ( e lo sapevamo già).

Tuttavia il mio dubbio era la presenza di una qualche allergia alimentare… Così ho iniziato un ciclo (che io chiamerei calvario) di analisi per dipanare anche questa matassa. Perché ho parlato di calvario? perché per tutto il periodo necessario a monitorare la presenza nel mio sangue di molecole immunologicamente attive (più o meno tre mesi e non ricordo più quanti prelievi di sangue) ho dovuto seguire una ulteriore dieta (=ulteriori restrizioni alimentari da combinare a quelle di cui sopra) ancor più diabolica.
Vi ricopio il prospetto che mi hanno dato in ospedale (e il mio testuale commento di allora):

CIBI CATEGORICAMENTE VIETATI
Fragole
                     (e chi se ne frega)
Cioccolato                (nooooooooooooooo! – Mia madre: Marì tanto lo dovevi eliminare già-)
Frutta secca in guscio               (mmmm, mado il cioccolato…)
Kiwi                            (ok…era già previsto)
Tonno                         (azz..)
Lumache
Crostacei e frutti di mare
        (e che cazz…)
Cibi e bevande contenenti coloranti e conservanti         (praticamente tutto quello che c’è al supermercato, interessante!)

CIBI LA CUI ASSUNZIONE DEVE ESSERE LIMITATA (SOLO PICCOLE QUANTITA’ E  M A I CONTEMPORANEAMENTE)
Pomodori (molto limitati)
                        (aridaje)
Fegato                                                                  (uff…)
Funghi (motlo limitati)                             (e che caaazzz)
Formasggi fermentati (parmigiano, pecorino; consentiti formaggi freschi)     (quindi pasta con poco pomodoro o in alternativa poco grana… interessante)
Spinaci                                                               (alemeno… la verdura cotta mi da nausea)
Legumi                                                             (nooooooooooooooooooooooooo, e che mi mangio?)
Frutta esotica                                                (mmm anche le banane??? Uff…)   😥

Tirando le somme, alla luce di tutto, potevo mangiare: pane senza niente o pochissimo olio, pasta lessa con… pomodoro, tonno, legumi, funghi, formaggio… pasta con il cucchiaio o la forchetta, patate lesse e riso sempre con cucchiaio o forchetta, pollo… pesce… brodino… fette biscottate… marmellata ma fatta a casa…
Ok, mi sono detta… tanto è per un breve periodo, finché non finisco questo ciclo di analisi, poi torno ad un regime normale-controllato… (inanto perdevo 1 Kg a settimana)

Alla fine della fiera sapete cosa mi hanno detto i medici? Che dalle analisi del sangue il livello complessivo degli antigeni era effettivamente alto, c’era un’allergia, ma i valori specifici non ne mostravano alcuna in particolare (nemmeno per il lattosio che so solo io quanto mi fa penare).
“Allora, dottore, – ho chiesto- che devo fare?”
Dottore: “Niente, l’unica è tenere bassi i livelli immunologici. La dieta che ti abbiamo dato la devi seguire sempre”.
Io: “EEEEEEEEEEEEHHHHHHHHH????? Dottore…”
Dottore: “Tanto i pomodori non li puoi comunque mangiare per la gastrite”
Io: “Crudi… però cotti sulla pasta… Dottore ho mangiato pasta con cucchiaio o forchetta per tre mesi, se continuo così esco con i piedi da quest’ospedale e ci ritorno in barella”. Dottore (un po’ scocciato, lui!): “Signorina, che le dovo dire? Allora la segua solo nei periodo in cui il distrurbo si ripresenta”.

Ecco… bell’esperienza eh? Ho il sistema immunitario a pezzi in questo periodo e lo stomaco mi fa male anche se bevo l’acqua… tris di dieta ipolipidemizzante-ipoimmunologizzante-curagastrite sto arrivandoooo… 😥 😥 😥
E pensare che tutto sommato mangio in modo sano…

fatwonderwoman01