Libri

Il Diario di Carrie: astenersi lettori!

diario_di_carrie E’ assai raro che dopo aver letto un libro (gradito o meno) non mi si materializzi in testa il “post perfetto” da dedicargli. Spesso sento il bisogno impellente di mettermi a scrivere all’istante per fotografare le sensazioni del momento.
Questa volta sono in difficoltà, il motivo credo sia che questo è il classico romanzetto che non ti lascia nulla: non una frase, non un immagine, non una riflessione, non una punta di sdegno. Nulla. Addirittura peggio di S&C-il libro, dove almeno oltre alla noia ho provato disgusto. Qui solo noia. Sarà perché si parla di problemi di ragazz(in)e al liceo, sarà perché il libro è un lungo interminabile spettegolare sui fatti delle ragazze a scuola (e lo spettegolare non è mai stato nelle mie corde), sarà perché ancora una volta la Bushnell mi ha sopraffatto con il “nulla” delle sue pagine. Sarà che non è adatto alla mia età, ma sinceramente non lo consiglierei nemmeno ad una teen-ager… Lettura leggera va bene… ma il vuoto nella mente no!

Si astenga dalla lettura soprattutto chi si aspetta di trovare il prequel della Carrie Bradshow della serie televisiva: in comune hanno solo nome e il fatto che finiscono a Manhattan per fare le scrittrici: la Carrie del “Diario” sa cucinare (la Carrie che conosciamo noi usa il forno per tenerci i maglioni), gareggia nella squadra di tuffi (Carrie ci mette una settimana per accettare di provare il trampolino da circo con scarsissimi risultati), ha un padre amorevole (Carrie attribuisce alla sua assenza i suoi problemi con gli uomini quelle rare volte che parla della sua famiglia biologica), e soprattutto arriva vergine al college…

L’unica cosa carina del libro è il modo in cui conosce Samantha Jones (l’unico personaggio che in S&C – il libro ha lo stesso nome che nella serie, ma nelle caratteristiche è del tutto diversa).

Insomma: sconsigliatissimo!

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Auguri, Libri

San Valentino: il regalo giusto!

 
CatturaCari amici fidanzati con fan di Sex & City, ecco a voi il regalo perfetto per le vostre donne (ed è un bel regalo anche per le donne in ogni caso romantiche e appassionate di lettura).

“Ti Amo – Come lo hanno detto gli uomini famosi” di Ursula Doyle.

E’ il libro che Carrie legge a Big nel Film di Sex & City, che finalmente è diventato realtà!

Io mi aspetto di riceverlo!

Se siete a corto di idee date una sbirciatina al post sui regali di Natale, magari torna utile! 😉

Libri

Sex & City – Il libro

In questo caso meglio la serie. 

Non credo che la noia che ho provato leggendo Sex & City di Candace Bushnell derivi dal fatto che la serie mi piaccia moltissimo ed il libro è da questa molto diverso.
Pur nella consapevolezza di trovarmi di fronte a qualcosa di diverso, ho fatto veramente un sacrificio a finire il libro (anzi a riprenderlo e terminarlo), perché non mi ha né entusiasmato né coinvolto, anzi mi ha lasciato una sensazione di aridità e un certo disgusto, mentre mi facevo scorrere le pagine tra le dita.

Acquistai il libro un paio di anni fa, lo dimenticai su una mensola dopo i primi cinque capitoli… speravo di trovarvi una sorta di “sceneggiatura” delle puntate della serie, una specie di riassunto degli articoli di Carrie, ma invece i personaggi e le vicende sono del tutto diversi e le vicende narrate sono senza spessore e per nulla interessanti.

Alcuni eventi raccontati nelle puntate della prima serie sono “liberamente ispirati” al libro, alcune frasi, alcune circostanze sono state riprese, ma la sostanza è del tutto diversa. Nel libro c’è molto più cinismo, molta più disillusione e cattiveria che nella serie TV. Non c’è nessuna delle battute famosissime delle quattro eroine, solo qualche “riflessione” attribuita a Carrie. In realtà non ci sono nemmeno loro, le eroine (in compenso c’è droga a morire). Al massimo ci sono personaggi che hanno il loro nome o il loro cognome, ma hanno caratteristiche del tutto diverse. E sono sempre super sbronze, super drogate, super ciniche.
Anzi le protagoniste del libro incarnano le caratteristiche di alcuni personaggi di passaggio nella serie che non raccolgono certo consensi o simpatie, quanto piuttosto pena e disgusto. La Carrie del libro (che non ne è la voce narrante) è una povera disperata, fa pena, non ispira la simpatia e per certi versi l’ammirazione che può suscitare nella serie.

E’ stato definito un libro irresistibile e sconcertante. Provocatorio addirittura.
Io trovo che sia triste. Molto triste, vuoto e spaventoso: mi spaventa l’idea che la realtà lì descritta possa diventare la “regola” dei rapporti interpersonali. Mi spaventa una società che si basa solo sugli stereotipi, per cui “se non sei un campione olimpico di bellezza devi cercare almeno di essere una persona interessante“, e l’essere “almeno interessante” servirà solo ad avere degli amici e a stare in società, non a “guadagnarsi” l’amore; tutt’al più si potrebbe diventare il ripiego per un/una quarantenne disperato/a in cerca di coniuge per non morire soli e poveri.
Insomma, non c’è amore, solo calcoli.
Non ci sono amici, solo gente che può dare visibilità sociale.

Che tristezza infinita.

Lo trovo un libro per perdenti, come perdenti trovo che siano tutti i personaggi del libro. Si trovano tutti nella città delle mille opportunità e nessuno ottiene quello che vuole veramente. Si narra delle storie di cinquantenni ricchissimi che escono con ventenni, di donne che sognano il matrimonio per fare le mantenute. Si parla di vite riempite solo di droghe e sesso sregolato…
L’ho trovato un libro con cui chi non ha quello che realmente vuole dalla vita può consolarsi con quella punta di soddisfazione che si ottiene nel ridere delle disgrazie di chi dovrebbe stare meglio di noi (almeno in ipotesi), di chi è straricco, bellissimo e vive nella città più ricca del mondo ma è infelice.

Io l’ho trovato noioso, arido e, lasciatemelo dire, scritto male: la trama (trama?) è confusionaria. Va bene che è una raccolta di (reali) articoli… ma fa cagare lo stesso.

L’ho finito per un solo motivo: “a scopo di ricerca”! Mi serviva per aggiungere materiale alla pagina Sex & City, alla quale vi rinvio per qualche citazione, oltre che dalla serie, ora anche dal libro (che comunque sconsiglio vivamente a tutti). Harmony è meglio!

Clicca qui per l’articolo sulla serie e sul film

Cinema e Film

Sex and the City

Cause di forza maggiore non ho potuto vedere il film il giorno della sua uscita.

Pazienza!

Tranquilli comunque, non ho intenzione di rivelare il finale, nè fare nessuna anticipazione su quello che accadrà, almeno di decisivo! Non sono mica Puccio io. Se Ned Flanders l’avesse conosciuto avrebbe detto che la scienza è come Puccio invece di dire che “la scienza è come il chiacchierone che al cinema ti svela il finale del film”. 😛

Innanzi tutto è da dire che, come per the Simpson – the Movie, non è necessario essere conoscitori o fan della serie TV per capire la trama: in apertura viene data una sintesi delle sei stagioni in due minuti, e viene detto tutto quello che è necessario sapere delle protagoniste per capirne i caratteri e le caratteristiche.
Dirò che mi ha colpito molto l’audience, mi aspettavo come target molte trentenni/ventenni… invece c’erano tra gli estimatori della serie donne sulla cinquantina e uomini di varia età… Mi ha piacevolmente colpito questa scoperta!

A parte il finale che mi ha un po’ infastidito (e aspetterò qualche giorno prima di spiegarne il motivo: odio gli spoiler e non voglio diventarne artefice sinceramente, come Miranda, non sono proprio una fan di Big e tutto mi sarei augurata per Carrie, meno che il matrimonio con lui), il film è stato bel-lis-si-mo. Giuro che in alcuni momenti mi sono commossa, e quei momenti non avevano a che vedere con il matrimonio ❗ ma con l’amicizia di queste quattro magnifiche donne, e l’arrivo, finalmente, della gravidanza di Charlotte! 🙂
E poi, diciamocelo, dopo tanti anni, sembra quasi di fare parte di quel gruppo, gioiamo con loro, ridiamo con loro, ci viene naturale esternare cosa ne pensiamo delle loro scelte, le approviamo, contestiamo o semplicemente le “accettiamo”, come se fossero davvero “persone reali” o nostre amiche (oddio mi sembra di comportarmi come quei fans di Dowson’s creek che detestavo, no no no! non sono a quei livelli! non vivo attraverso quelle storie lasciando nell’angolo la mia di vita… semplicemente mi appassiono!!!).

Il film è praticamente un lungo, interminabile episodio (noioso solo nella parte in cui Carrie legge a Big delle poesie d’amore) ed oggi ho capito almeno uno dei motivi per cui mi piace così tanto questa serie. Un paio di giorni fa Puccio mi chiese in quale delle quattro eroine della serie mi immedesimassi. Ci ho dovuto pensare un po’, anche se Samantha è stato facile escluderla: con tutta la buona/cattiva volontà, è inarrivabile. Ho risposto Miranda, e non perché sia un avvocato, ma perché comunque è la più razionale (talvolta cinica) delle quattro, cerca di avere sempre la situazione sotto controllo, rifugge dal romanticismo anche se un pizzico serve anche alla sua vita di tanto in tanto e poi odia Big… ed io pure.

La verità però è un’altra. C’è un pezzettino di noi (di me) in Carrie, Smantha, Charlotte e Miranda. C’è un po’ di Carrie, la romantica, alla ricerca del grande amore, fedele alla sua ricerca come alle sue amiche (e poi diciamolo il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro, per ora mi accontento del Blog!). C’è anche un po’ di Samantha…non nella sua dimensione di erotomane, ma di amante almeno, con tutto il diritto di incazzarsi se il suo uomo manda all’aria un programmino piccante per la serata, sia pure per comprovati ed imprescindibili motivi di lavoro. C’è Charlotte, la dolcissima premurosissima Charlotte, la mamma perfetta, la moglie affettuosa, un po’ ingenua e tanto buffa quando tira fuori la rabbia. E poi Miranda, la razionale, l’unica con un lavoro a tempo pieno delle quattro, che, come detto prima, rifugge dal romanticismo, ma forse proprio perché insoliti, i suoi momenti più sentimentali si caricano di maggiore significato e risonanza.

S&C (serie e film) è bello per questo: racconta le donne. Si, racconta il sesso, i locali della città, la moda , ma racconta sopratutto le donne, l’amicizia, la famiglia, tocca anche il problema “casa”, gravidanze (in)desiderate e cancro; racconta delle domande che tutte le donne si sono poste nella loro vita, più o meno consapevolmente; ci sono i sentimenti ma non c’è il miele appiccicoso o la retorica.

Sex and the City racconta il cuore delle donne… ma piace anche agli uomini!

Correte al cinema. Merita (si vede anche un pene! W Dante! wow) 😉

Per una carrellata di frasi celebri della serie tv, visita la pagina Sex & City di questo Blog o clicca qui

Per la recensione (o recinzione!) di J. Palomba qui

Per il libro che Carrie legge a Big nel film invece clicca qui