Gardaland: da una nota, un concerto. La potenza del web!

Gardaland: da una nota, un concerto. La potenza del web!.

L’opinione del popolo del web può influire su una controversia legale? Probabilmente sì, perché siamo sulla buona strada. ”Quelle campane” l’hanno sentite suonare in molti, e hanno fatto un frastuono che è arrivato fin là. Erano talmente tante che hanno dato fastidio, facendo sobbalzare qualcuno che adesso sembra iniziare a ragionare…ma ancora niente è cambiato perché dal 3 dicembre  Gardaland sarà Magic Winter per tutti, tranne che per le persone con sindrome di Down.  Perciò vi diciamo che noi continueremo a suonare le nostre trombe, e se continuerete a suonare le vostre campane, un giorno non troppo lontano,  forse le sentiremo suonare a festa!

Le campane sono quelle che insieme abbiamo suonato la volta scorsa e che ora, in prossimità dell’apertura natalizia di Gardaland siamo chiamati a suonare ancora. Chi avesse ancora perplessità circa un intervento così ” vistoso ” penso che possa ricredersi. Nessuno è venuto a bussare alle nostre porte per presunta diffamazione del parco, anzi, Antonella ci dice il contrario. La nostra è stata una semplice constatazione di fatti: Gardaland non vuole i ragazzi Down, noi non vogliamo Gardaland, così, semplice semplice. 

Trisomia 21 Onlus anche a nome del CoorDown (Coordinamento Nazionale persone con sindrome di Down), ringrazia tutti coloro che, dopo aver letto la notizia pubblicata in questo blog Forse non sapete che, si sono attivati per esprimere il proprio disseso, criticando la presa di posizione di Gardaland. Questo è infatti l’unico parco al mondo che, con tanto di cartellonistica, vieta l’ingresso alle persone con disabilità intellettiva. 
Di fatto, non potendo accertare la disabilità intellettiva degli ospiti, le uniche persone a cui viene impedito l’accesso alle attrazioni dagli addetti alla sicurezza sono quelle con sindrome di Down, quindi discriminate unicamente sulla base dei tratti somatici. 
Tutto ciò è gravissimo, non per l’entità del divieto, ma perché dietro a tale diniego si cela qualcosa di più complesso che si chiama discriminazione. 
Di questo si tratta. Una discriminazione. E piccola o grande che possa sembrare a chi non la vive, è sicuramente pesante e umiliante per chi la subisce… [ continua ]

Arrivo un po’ in ritardo e probabilmente ora lo sapete tutti ma una campana in più fa sempre maggiore rumore…

Se non lo sapete ancora sappiate che il parco giochi più famoso d’Italia non apre i battenti alle persone affette da sindrome di Down.

I blogger che si sono schierati a favore di questa iniziativa sono innumerevoli.

Leggendo i vari post la prima cosa che ho pensato (da giurista) è che rientra nei diritti di una struttura privata, benché aperta al pubblico, la riserva all’ingresso. Lo fanno le boutique, lo fanno i club, lo fa anche Gardaland.

Per certi versi penso che è nelle loro facoltà tutelarsi a priori di fornte al rischio che qualcosa vada storto, perché poi se quanlcuno si fa male, il ricorsone per il risarcimento “perché non si era stati opportuamente avvisati dei rischi” è sempre pronto a partire.

Quello che mi urta e che mi porta a condividee qeusta protesta è la modalità con cui sembra questa selezione all’ingresso venga in concreto fatta: con metodi irragionevoli e assolutamente discriminatori se non del tutto lesivi della dignità delle persone messe alla porta.

Probabilmente Gardaland non è obbligata ad assumere personale che sia capace di dare assistenza ai disabili o a intervenire in caso di bisogno, ma quando si fa una selezione così grave ed irragionevole (perché parecchi dei rischi paventati non sono riconducibili a chi soffre di sindrome di down) almeno si dotasse la struttura di gente dotata degli strumenti e delle conoscenze idonee. Altrimenti quello che ne resta è una discriminazione in base ai tratti psicosomatici.

Eccomi quindi, in ritardo ma per pura deformazione professionale.

Sotto i link di chi ha partecitato all’iniziativa.

Se la cosa vi disgusta quanto disgusta noi, unitevi!

 Gardaland ” NO DOWN “,  ne stanno parlando: 

16 thoughts on “Gardaland: da una nota, un concerto. La potenza del web!

  1. Non ci posso credere!!! Sicuramente ci sarà un’altra spiegazione tecnica…non credo che si tratti di indiscriminazione! Sulle attrazioni inoltre non possono salire nemmeno donne gravide e persone con problemi cardiaci…è una prevenzione, non vogliono responsabilità su malori o peggio!

  2. Cle ha detto:

    Viao Bellombra e grazie del commento!
    In effetti la prima cosa che ho pensato anche io è stata quella di voler evitare inutili rischi, magari interpretato come un “eccesso di prudenza”, ed è pre questo che, come scritto nel post, ho aspettato un po prima di pubblicare questo post (altri blogger ne hanno pubblicati molto di più sul tema).
    Però il fatto è un’altro: come fai a sapere che una persona ha problemi cardiaci SE non te lo dice??
    A meno che una donna non sia già oltre il terzo mese di gravidanza o più, come fai a saperlo se non te lo dice?
    Se una persona soffre di epilessia, come fai a saperlo se non te lo dice??

    Ora GIUSTISSIMO allertare chi ha determinati problemi o temporanee inabilità fisiche che su certe giostre o a determinate attrazioni è preferibile che non acceda, se non a suo rischio e pericolo, con esonero della responsabilità del gestore che ti ha ben avvertito di astenerti,
    ALTRO E’ riconoscere il problema di un soggetto, in base ad un tratto fisico, e proibirgli l’accesso a praticamente tutto il parco.

    Come spiegato da altri blogger in più diffusi post, molte delle ragioni addotte a sostegno di questo divieto in reltà sono infondate, e dovrebbero perlomeno essere valutate caso per caso, come per chi non ha gli occhi a mandorla, e non vietate tout court perché dal tuo viso si vede chiaro una certa caratteristica genetica.

    non è coerente ed è discriminatorio.

    Ciauuu

  3. A Gardaland non sono mai andata quindi non conosco né regolamento né la situazione delle giostre. So però come tutti che hanno avuto guai perché ci sono stati morti per infarto. Un ragazzo Down ha un’anomalia ma anche un quoziente intellettivo personale come tutti gli altri: c’è chi ha preso la laurea, chi recita ecc., ma non è un menomato così grave da arrivare a metterlo alla porta. Sembra una soluzione un po’ goffa e disperata; fossi in loro ci penserei. Anche ad assumere personale competente a questo punto: un investimento per il futuro, dato che se puoi gestire persone diversamente abili ottieni più introiti…anch’io aspetto a pubblicare il post perché voglio parlarne con una mia amica che a Gardaland ci andava ogni settembre; voglio sentire che mi dice… ^^

  4. Ciao:) grazie per la risposta dettagliata…ma i portatori di handicap non possono varcare completamente le porte di Gardaland??? Se così fosse allora l’ indiscriminazione c’è ed è evidente! Comunque sta all’intelligenza del singolo capire le possibilità delle proprie condizioni fisiche e non esclusivamente al parco giochi…se un cardiopatico va sul Blu Tornado ha qualcosa che non va anche nel cervello!

  5. tras-loco ha detto:

    Giusto tutelarsi, ma impedire l’accesso mi pare eccessivo. A questo punto, si chiedesse un certificato di idoneità a tutti coloro che varcano il cancello.

  6. Rimango basita….non sapevo nulla!
    figuriamoci se i telegiornali parlano di qualcosa di serio come in questo caso….
    sono d’accordo con te Cle, metti un cartello dove declini le esponsabilità no che vieti l’accesso a dei bambini! perchè affetti da sindrome di down o no sono BAMBINI con tutti i diritti di potersi divertire.
    Che schifo

    ps: metterò un post anche io, perchè tutto questo non si può sentire nel 2012

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